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- Concambio via sindacato: dettagli del riacquisto di BTP nominali e di CCTeu con contestuale emissione di un nuovo BTP trentennale

 23/10/2020

Comunicato Stampa N° 236 del 23/10/2020

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica i dettagli dell’operazione di concambio sindacato, realizzato tramite il riacquisto dei titoli BTP 01/08/2021, BTP 01/05/2023, BTP 01/08/2023, BTP 01/10/2023, CCTeu 15/01/2025 e la contestuale emissione di un nuovo benchmark a 30 anni BTP con scadenza 1° settembre 2051.

L’operazione è stata condotta come attività di Liability Management perseguendo contestualmente gli obiettivi di allungamento della vita media dello stock dei titoli in circolazione, la riduzione del costo del debito e l’alleggerimento del profilo delle scadenze dei prossimi anni.

Per quanto riguarda i titoli oggetto del riacquisto, l’adesione degli investitori nel riportare i titoli prescelti è stata considerevole. L’ammontare riacquistato infatti è stato pari a 9,973 miliardi di euro circa a fronte di una offerta complessiva doppia e pari a oltre 18 miliardi. L’ammontare complessivamente riacquistato, è stato equamente distribuito su tutti i titoli coinvolti. Circa l’81% è stato riconsegnato da banche, il 6% circa da fund manager e la restante quota da hedge fund (circa il 13%). Per quanto riguarda la composizione geografica, circa il 70% è stato riacquistato da investitori residenti nel Regno Unito, il 17% circa da investitori domestici, l’11% circa da investitori residenti negli Stati Uniti e la quota restante da investitori europei.

Per quanto riguarda l’emissione del nuovo BTP a 30 anni, hanno partecipato all’operazione circa 540 investitori per una domanda complessiva pari a circa 90 miliardi di euro. Più della metà del collocamento è stato sottoscritto da fund manager (56,8%), mentre le banche ne hanno sottoscritto il 20,4%. Gli investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo hanno acquistato una parte rilevante, pari al 16,5% (in particolare il 10,2% è stato allocato a banche centrali e istituzioni governative, mentre il 6,3% è andato a fondi pensione e assicurazioni). Agli hedge fund è stato allocato il 3,5% dell’ammontare complessivo. Le imprese non finanziarie hanno partecipato all’emissione con una quota residuale pari al 2,8% circa.

La distribuzione geografica del nuovo BTP trentennale è stata estremamente diversificata, con una partecipazione che ha visto il coinvolgimento di oltre 40 paesi: gli investitori esteri si sono aggiudicati oltre i due terzi dell’emissione (70,9%), mentre gli investitori domestici ne hanno sottoscritto il 29,1%. Tra gli investitori esteri, di rilievo è stata in particolare la quota sottoscritta da investitori residenti nel Regno Unito (23,7%). Il resto del collocamento è stato allocato in larga parte in Europa continentale, ed in particolare in Germania, Austria e Svizzera (16,7%), in Francia (7%), nei paesi della penisola iberica (7,1%), nei Paesi Scandinavi (6,6%), e in altri paesi europei (2,6%). Al di fuori dell’Europa, significativa la partecipazione di investitori provenienti da Stati Uniti e Canada, che si sono aggiudicati il 5,1% dell’emissione, mentre una quota residuale pari al 2,1% è stata acquistata da investitori asiatici.

L’operazione è stata effettuata tramite la costituzione di un sindacato composto da BNP Paribas, Deutsche Bank A.G., Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le Imprese S.p.A, JP Morgan Securities PLC e Nomura Int che hanno partecipato in veste di lead manager, mentre tutti gli altri Specialisti in titoli di Stato hanno rivestito il ruolo di co-lead manager dell’operazione.

Roma 23/10/2020
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