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- Dichiarazione del Ministro del Tesoro Vincenzo Visco

 23/12/2000

Comunicato Stampa del 23/12/2000

Roma, 23 dicembre 2000

Dichiarazione del Ministro del Tesoro Vincenzo Visco

A proposito dell'approvazione della Legge Finanziaria del 2001, il Ministro del Tesoro del bilancio e della programmazione economica Vincenzo Visco ha rilasciato la seguente dichiarazione:"La Legge Finanziaria per il 2001 approvata ieri sera dal Parlamento è l'ultima di questa legislatura. In essa si raccolgono, come è naturale, i frutti del lavoro svolto dai governi che si sono succeduti in questi 5 anni, e si tratta al di là di ogni dubbio di frutti molto positivi. E' stato possibile ridurre in modo consistente la tassazione delle persone fisiche, è stata ridotta l'imposta sulle imprese e, per le imprese che investono nelle aree del Sud e nelle altre a basso sviluppo, con un provvedimento molto importante frutto di un attento confronto con la Commissione europea, è stato varato un credito di imposta che permette una detassazione totale per un numero variabile di anni. La competitività del Paese risulta così rafforzata.

Tutto ciò è stato fatto rispettando rigorosamente le compatibilità di bilancio e gli impegni comunitari, grazie soprattutto al recupero di base imponibile che ha permesso in questi anni di registrare gettiti tributari superiori alle previsioni.

La consapevolezza di questi risultati in termini di maggior tranquillità economica per le famiglie italiane, è riscontrabile nei dati che vanno emergendo sull'andamento dei consumi nelle ultime settimane che risultano in forte aumento: se per molti italiani queste feste saranno accompagnate da un po' più di benessere, per noi sarà un importante risultato; per tutti coloro per i quali il benessere è ancora da raggiungere, c'è il nostro impegno perché ciò avvenga nel più breve tempo possibile. Il rigore e la fermezza nella conduzione del bilancio hanno permesso di ottenere grandi risultati: se quel rigore e quella fermezza saranno mantenuti, si apre la prospettiva di un progressivo miglioramento dei redditi dei cittadini e di una complessiva crescita del benessere. La stessa proposta di "dividendo sociale" lanciata in questi giorni, ha, fra le sue implicazioni, quella di offrire un robusto incremento soprattutto ai redditi più modesti e di garantire un reddito minimo anche a chi oggi non ne ha alcuno.

Concludendo, vorrei segnalare a tutti gli italiani la presenza di forti ragioni di fiducia nel futuro che abbiamo davanti, in presenza delle quali appare particolarmente insensata e stridente l'esasperazione in atto nel clima politico. Come era stato previsto, il corso dell'euro - che fra un anno sarà la moneta corrente in tutta Europa - sta risalendo e i prezzi petroliferi sembrano stabilmente ribassati. La crescita del Paese continua e il Mezzogiorno sta mostrando una velocità anche superiore alla media nazionale. L'inflazione rimane bassa ed è destinata a ridursi nei prossimi mesi. L'occupazione è cresciuta, nell'arco della legislatura, di oltre un milione di unità e le prospettive di un progressivo riassorbimento della disoccupazione, soprattutto nel Mezzogiorno, appaiono per la prima volta realistiche.

L'analisi e la proposta dell'Ulivo secondo cui il risanamento della finanza pubblica doveva essere assunto come presupposto necessario per uno sviluppo solido, risultano dunque confermate. Alcune tensioni che si sono verificate nel corso del dibattito sulla legge Finanziaria - sulle quali sarà, peraltro, necessario compiere una seria riflessione per correggere gli aspetti della legislazione di bilancio che appaiono maggiormente critici - non devono far dimenticare il valore di sostanza di questa manovra né far credere che il rigore nel rispetto dei saldi stabiliti sia stato incrinato. Quel rigore, infatti, è la condizione indispensabile perché il percorso imboccato continui e dia frutti sempre più evidenti e tangibili per la generalità dei cittadini".

23/12/2000