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Intervento del ministro Giorgetti all’evento di apertura delle celebrazioni per il 250° anniversario di fondazione della Guardia di Finanza

 20/03/2024

Evento di apertura delle celebrazioni per il
250° anniversario di fondazione della Guardia di Finanza

Roma, 20 marzo 2024

A voi tutti un cordiale saluto che rivolgo affettuoso a tutte le donne e gli uomini della Guardia di Finanza, insieme alla convinta stima e riconoscenza di tutti noi per l’encomiabile servizio reso al Paese e nell’interesse dei suoi cittadini.

Sono molto onorato di essere qui oggi, nella mia veste di Ministro dell’Economia e delle Finanze, insieme a tutti voi presenti numerosi, in occasione dell’apertura ufficiale delle celebrazioni per il 250esimo Anniversario di fondazione della Guardia di Finanza.

Un evento straordinario per il Corpo, il primo di una serie di appuntamenti organizzati per rendere omaggio ad una Istituzione dalle nobili tradizioni e per festeggiare i suoi due secoli e mezzo di gloriosa storia scritta da Finanzieri che si sono distinti per abnegazione, coraggio, spirito di sacrificio, altruismo e professionalità.

In questa significativa occasione, mi piace ricordare che un Anniversario non deve e non può essere ridotto ad un semplice esercizio della memoria. Sarebbe oltremodo limitativo.

Un Anniversario serve piuttosto a ricordare da dove si è partiti, quale è stato il cammino percorso e dove si è giunti. Serve a capire come un’Istituzione ha saputo cogliere nel tempo le opportunità del cambiamento, per rispondere al meglio alle aspettative.

Le principali tappe della storia del Corpo che abbiamo appena rivissuto ci raccontano di un percorso plurisecolare di crescita e rinnovamento, durante il quale la missione e le prerogative affidate ai Finanzieri si sono ampliate, riflettendo le profonde evoluzioni in campo sociale, economico e giuridico che hanno interessato il Paese. Realtà complesse, in continua trasformazione, a cui il Corpo ha saputo corrispondere sempre con esemplare tempestività e grande efficacia.

Nata nel lontano 1774 all’interno dei ristretti confini del Regno sardo e con competenze prettamente di carattere doganale, oggi la Guardia di Finanza è diventata una moderna, versatile ed efficiente Forza di Polizia, con spiccata vocazione internazionale, apprezzata anche all’estero per la professionalità e la specializzazione dei suoi appartenenti. Un solido presidio di legalità per Istituzioni, cittadini e imprese, a cui è affidato un compito fondamentale, la tutela della sicurezza economico-finanziaria a garanzia di un sistema economico sano, prospero e vitale.

Ogni Istituzione ancor di più se militare, si nutre del proprio passato, un patrimonio di valori e ideali da cui attingere per consolidare la propria identità.

Le tradizioni non sono semplicemente la testimonianza di un passato concluso, ma costituiscono la forza che anima il presente orientandolo al futuro, come ben sintetizza il motto che avete scelto per celebrare questo storico anniversario, “Nella tradizione il futuro”.

E dunque la memoria al passato con lo sguardo rivolto all’oggi e al domani, perché solo avendo ben in mente il percorso compiuto è possibile pianificare il futuro in piena consapevolezza e nella giusta direzione.

Quella direzione lungo la quale il Corpo, memore delle sue tradizioni e proiettato verso le tendenze in atto, sta costruendo il suo futuro, sulle direttrici appena illustrate dal Comandante Generale. E lo sta facendo, continuando ad investire, come giustamente sottolineato, sulla risorsa più preziosa: il personale. 

Sono convinto che investire sul capitale umano e sulla sua formazione ripaga sempre. Ne ho avuto chiara conferma sabato scorso, a Bergamo, quando ho avuto l’onore e il piacere di condividere con i giovani cadetti – il futuro del Corpo – l’emozione del loro Giuramento di fedeltà alla Repubblica. Mi hanno colpito la passione, la fierezza e l’orgoglio con i quali quei ragazzi hanno promesso di servire, con disciplina ed onore la Guardia di Finanza e il Paese.

Ad una giovane allieva ho chiesto quando e perché avesse deciso di arruolarsi nella Guardia di Finanza. La risposta, spontanea, “è stato sempre il mio sogno sin da bambina di servire la Patria, e ho pensato che il luogo ideale per farlo fosse la Guardia di Finanza!” Mi si è aperto il cuore!!

Ragazzi come questi sapranno raccogliere il testimone di tanti Finanzieri che, prima di loro, hanno onorato con esemplarità e dedizione le nobili tradizioni del Corpo. Nella consapevolezza che il cambiamento non cancella e non muta le tradizioni, ma rappresenta una sfida per rafforzare e continuare a far splendere sulle vostre prestigiose uniformi le gloriose Fiamme Gialle per altri 250 anni e oltre!

Ecco, nel rinnovare i saluti a tutti voi, vorrei ringraziare il Presidente del Consiglio che, con la Sua ambita partecipazione unita a quella delle altre Autorità presenti, ha conferito particolare lustro a questa significativa ricorrenza. Viva la Guardia di Finanza!

Viva l’Italia!

Grazie

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