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Manovra 2023: via libera della Camera dei deputati

Approvata nota di variazione al bilancio. Ddl all'esame del Senato

Roma, 24 dicembre 2022 – Via libera della Camera dei deputati alla manovra 2023 che passa al vaglio del Senato.

L'aula ha anche votato la nota di variazione al bilancio di previsione dello Stato per il triennio 2023-2025, approvata nel corso di una riunione del Cdm su proposta del ministro dell'economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, che apporta le modifiche al disegno di legge derivanti dagli emendamenti approvati alla Camera nel corso della discussione parlamentare.

Il disegno di legge di bilancio 2023-2025, comprensivo degli emendamenti approvati, attesta il saldo netto da finanziare di competenza a circa 200,7 miliardi di euro nel 2023, 134,2 miliardi di euro nel 2024 e a 113,2 miliardi di euro nel 2025. Il corrispondente livello del saldo netto da finanziare di cassa risulta pari a 255,7 miliardi nel 2023, 176,2 miliardi nel 2024 e 149 miliardi nel 2025.

Tra le principali modifiche apportate durante l’esame parlamentare al testo approvato dal Consiglio dei ministri il 21 novembre rientrano:

Misure a sostegno delle imprese

  • Per il rilancio degli investimenti privati viene rifinanziata la misura agevolativa nuova Sabatini (150 milioni complessivi). In favore delle imprese del Mezzogiorno per il 2023 viene prorogato il credito di imposta per le attività di ricerca e di sviluppo (55,2 milioni annui nel triennio di riferimento) e il credito di imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi (circa 1,5 miliardi nel 2023). Quest’ultima forma di agevolazione viene prorogata al 2023 anche per le imprese ubicate nelle Zone Economiche Speciali (65,2 milioni). Si estende, altresì, al 31 dicembre 2023 la durata delle detrazioni fiscali al 110% per le spese relative agli interventi di efficientamento energetico effettuati dai condomini rispettanti determinati requisiti e condizioni (0,6 milioni nel 2023, 61,3 milioni nel 2024 e 59,1 milioni nel 2025). Sono, inoltre, assegnati 80 milioni nel 2023 a ISMEA per la concessione di garanzie alle imprese agricole.

Lavoro e politiche sociali

  • Si rafforza, per il periodo dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, l’esonero parziale dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori dipendenti, elevando da 20.000 euro annui a 25.000 euro annui il limite retributivo per il riconoscimento dell’ulteriore esonero di un punto percentuale della contribuzione a carico del lavoratore (al netto degli effetti fiscali indotti 378 milioni nel 2023 e 70 milioni nel 2024). Si rivede, inoltre, la disciplina sulle diverse forme di decontribuzione volte a promuovere l’inserimento stabile nel mercato del lavoro dei beneficiari del reddito di cittadinanza, l’occupazione giovanile e l’assunzione di donne, innalzando il limite massimo dell’esonero da 6.000 euro annui ad 8.000 euro annui (al netto degli effetti fiscali 41,7 milioni nel 2023, 79,7 milioni nel 2024 e 57,1 milioni nel 2025). In favore delle famiglie, si potenzia la disciplina dell’assegno unico universale, incrementando del 50 per cento la maggiorazione mensile riconosciuta per i nuclei con quattro o più figli (64 milioni nel 2023, 67,8 milioni nel 2024, 69,4 milioni nel 2025 e oltre 70 milioni dal 2026).

Pensioni

  • Per il 2023 per i soggetti con età pari o superiore a 75 anni si eleva al 6,4 per cento la percentuale di incremento transitorio della pensione prevista per i pensionati con un trattamento pensionistico pari o inferiore al trattamento minimo INPS (270 milioni nel 2023).

Sanità

  • Si estende al triennio 2025-2027 il finanziamento in favore dei policlinici universitari gestiti direttamente da università non statali (35 milioni annui nel triennio 2025-2027) e si prevede l’attribuzione di un contributo straordinario di 200 milioni nel 2022 alla Regione siciliana a titolo di compartecipazione alla spesa sanitaria regionale.

Misure per contenere gli effetti del caro energia

  • Nel 2023 l’aliquota IVA si riduce al 10% per i pellet (133,4 milioni) e al 5% per i consumi associati al teleriscaldamento relativi al primo trimestre dell’anno (62,2 milioni) e si sospendono fino al 31 gennaio 2023 i procedimenti di interruzione della fornitura per i clienti finali allacciati alla rete del trasporto del gas naturale (50 milioni).

Fisco

  • Si segnala, in particolare, la modifica della disciplina per l’accesso al regime di contabilità semplificata, prevedendo l’innalzamento dai 400.000 euro ai 500.000 euro di ricavi e compensi per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi, ovvero da 700.000 euro a 800.000 per le imprese aventi per oggetto altre attività (con effetti complessivi pari a circa 139 milioni nel 2024), nonché l’innalzamento dal 3 al 6 per cento della deducibilità delle quote di ammortamento dei fabbricati strumentali utilizzati in determinati settori (circa 51 milioni nel 2024 e 29 milioni annui nel periodo 2025-2027).

Giovani

  • Per favorire l’accesso dei giovani ad iniziative culturali, tramite la revisione dell’attuale misura per la card diciottenni, sono istituite dal 2023 la “carta della cultura giovani”, a beneficio di tutti i residenti appartenenti a nuclei familiari con ISEE non superiore a 35.000 euro e utilizzabile nel diciannovesimo anno di età, e la “carta del merito”, in favore dei ragazzi che hanno conseguito entro il diciannovesimo anno di età il diploma finale presso istituti di istruzione secondaria superiore o equiparati con una votazione di almeno 100 centesimi.

Enti locali

  • Per i residenti nei Comuni del centro Italia colpiti dal sisma 2016 si proroga al 2023 l’esenzione dal pagamento dell’imposta di bollo e di registro per le istanze e i documenti presentati alla PA (60 milioni). Si prevedono nuove assunzioni nei vari enti e comparti della PA, per le quali si segnala, in particolare, l’istituzione di un fondo finalizzato alle assunzioni del personale delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (90 milioni nel 2023, 95 milioni annui nel biennio 2024-2025 e importi crescenti fino a 126 milioni dal 2033). Si stanziano, infine, contributi per le università non statali (30 milioni annui dal 2023).

La copertura di questi interventi è assicurata prevalentemente tramite l’utilizzo delle risorse precedentemente stanziate in spesa su appositi fondi di bilancio dello Stato (Fondi Ministeri e Parlamento, Reddito di cittadinanza, FSC, UG2, Fondo trasporto rapido di massa, App18, Risparmi in materi di previdenza), nonché dalle risorse derivanti da maggiori entrate (proroga concessione di alcuni giochi, da un aumento della sostitutiva sulla rivalutazione dei terreni e partecipazioni e aumento accise sui tabacchi e trinciati).

Per effetto degli emendamenti già illustrati, approvati dalla Camera dei Deputati, si determina nel triennio 2023-2025 una complessiva riduzione delle spese correnti di circa 800 milioni in termini di indebitamento netto e un incremento delle spese in conto capitale di circa 400 milioni nello stesso periodo. Si riducono inoltre le entrate contributive per oltre 800 milioni complessivi (nel medesimo triennio). L’ammontare complessivo delle entrate tributarie e contributive diminuisce negli anni 2023-2025 di 280 milioni.

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