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Giorgetti in audizione su DDL Bilancio

Manovra responsabile e coraggiosa. Tutela redditi bassi, famiglie e imprese

Roma, 2 dicembre 2022 – Il ministro Giancarlo Giorgetti è intervenuto in audizione nelle Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato, dove ha illustrato le misure contenute nel disegno di legge di bilancio 2023.

“È una manovra responsabile e coraggiosa che risulterà utile all’Italia”, ha dichiarato il titolare del ministero di via XX settembre sottolineando come le scelte politiche effettuate dal governo siano state prese, all’interno di un approccio sostenibile della finanza pubblica, tutelando redditi bassi, famiglie vulnerabili e imprese per fronteggiare il caro energia e l’aumento dell’inflazione.

Per il ministro “l’andamento di fondo dell’economia continua a sorprendere in quanto a resilienza. Guardando avanti - ha aggiunto - non possiamo escludere una temporanea flessione del Pil nei primi mesi a cavallo dell'anno, ma nell'ipotesi che non ci siano nuovi shock prevediamo possa riprendere lo slancio nel corso del 2023 anche grazie all'impulso del Pnrr".

Entrando nel dettaglio del ddl bilancio, Giorgetti ha evidenziato che si tratta di “una manovra nella quale già si intravedono alcuni degli interventi programmatici che il Governo intende attuare nel corso del suo mandato”.

In particolare, oltre al pacchetto contro il caro energia sono previsti interventi a favore delle famiglie e dei redditi più bassi: dal rafforzamento della riduzione del cuneo fiscale (confermato al 2% e innalzato di un ulteriore 1% per i redditi fino a 20.000 euro), alla riduzione dell’Iva su alcuni prodotti di prima necessità (quali quelli per l’infanzia), al rafforzamento dell’assegno unico universale sia per le famiglie più numerose sia per tutti i figli fino ad un anno di età.

Per i più giovani prorogate le agevolazioni per l’acquisto della prima casa e per le assunzioni a tempo indeterminato. Una misura quest’ultima che si applica anche ai percettori del reddito di cittadinanza.

In materia fiscale è stata estesa fino a 85 mila euro l’applicazione della flat tax per lavoratori autonomi e partite Iva e introdotta la flax tax incrementale. Prevista la detassazione dei premi riconosciuti ai dipendenti e disposizioni di “tregua fiscale” sulle cartelle per ridurre l’impatto degli effetti del Covid senza per questo aver introdotto alcuna forma di sanatoria o condono, come ha tenuto a precisare il ministro.

Inoltre Giorgetti ha aggiunto che per il Mezzogiorno “stiamo predisponendo misure per la proroga di alcuni interventi, quali le agevolazioni fiscali in favore delle imprese che acquistano beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate in quei territori, nonché prevedendo la proroga dei crediti d’imposta per gli investimenti effettuati nelle Zone Economiche Speciali e nelle Zone Logistiche Semplificate e per le attività di ricerca e sviluppo in favore delle imprese localizzate nelle regioni del Sud”.

Sul versante pensioni viene consentito l’accesso al pensionamento anticipato ai lavoratori che maturano entro il 31 dicembre 2023 il requisito contributivo di 41 anni congiuntamente a quello anagrafico di 62 anni.

E’ stata altresì prevista la proroga di “Opzione donna” seppur con importanti modifiche. La misura infatti interesserà solo caregiver, disabili, lavoratrici dipendenti o licenziate da imprese per le quali è attivo un tavolo di crisi aziendale. Per il requisito anagrafico si è tenuto conto del numero dei figli. Infine, è stata prorogata anche l’APE sociale.

Per quanto concerne le spese per la salute è previsto un incremento di risorse incrementale nel triennio 2023-2025.

Altri interventi riguardano la correzione di alcuni aspetti del reddito di cittadinanza, per limitarne la fruizione e incentivare l’inserimento nel mondo del lavoro dei beneficiari di questa misura.

Al sostegno degli investimenti pubblici sono inoltre destinati circa 42 miliardi di euro nel periodo 2023-2039, aggiuntivi rispetto a quelli già stanziati a legislazione vigente nel bilancio dello Stato. Le risorse sono destinate all’ammodernamento tecnologico e di mezzi per la sicurezza pubblica e nazionale, al settore dell'aerospazio e della cybersecurity, alla realizzazione di infrastrutture stradali e ferroviarie.

A questi si aggiungono circa 8 miliardi di investimenti privati, in particolare per i contratti di sviluppo, gli IPCEI (Importanti progetti di comune interesse europeo) e per il fondo di garanzia per le PMI.

 Il testo integrale dell’audizione

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