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Da luglio più soldi in busta paga per 16 milioni di lavoratori

Dal 1° luglio 2020, 16 milioni di lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato potranno beneficiare della riduzione del carico fiscale sulle loro buste paga, grazie alla rideterminazione dell’attuale Bonus 80 euro che ne amplia l’ammontare e ne estende la platea. Il beneficio nelle retribuzioni erogate da questo mese salirà così fino ad un massimo di 100 euro netti al mese e verrà corrisposto fino ad un reddito annuo complessivo di 40.000 euro[1]. La platea dei nuovi beneficiari è di circa 4,2 milioni di lavoratori che si aggiungono agli 11,7 milioni di percettori del bonus 80 euro.

La riduzione del cuneo fiscale per i redditi da lavoro dipendente e la revisione complessiva della tassazione verso una maggiore equità costituiscono due delle principali linee di azione del Governo che ha introdotto il nuovo Bonus Irpef nell’ultima Legge di Bilancio.

Come cambia la busta paga

La busta paga godrà di un incremento che può arrivare fino a 100 euro per ogni mese lavorativo (1.200 euro su base annua) per tutti i lavoratori dipendenti con reddito fino a 28mila euro. Il beneficio sarà di 100 euro per i lavoratori con un reddito compreso fra i 26.600 ed i 28.000 euro, mentre per quelli con un reddito tra 8.173 euro e 26.600 euro su base annua, il beneficio sarà un’integrazione fino a 100 euro del bonus attualmente percepito. Complessivamente, per i nuovi beneficiari, si tratterà di un aumento medio della busta paga pari a 485 euro nel 2020.

Distribuzione per classi di reddito del numero di beneficiari del Bonus Irpef
(percettori del beneficio attuale e percettori del nuovo beneficio)
CLASSI DI REDDITO (euro)  
  Numero beneficiari attuali Numero nuovi beneficiari Totale beneficiari
fino a 24.600* 10.778.173 0 10.778.173
da 24.600 a 26.600 920.465 406 920.871
da 26.600 a 28.000** 0 695.040 695.040
da 28.000 a 35.000** 0 2.533.492 2.533.492
oltre 35.000 0 958.822 958.822
TOTALE 11.698.638 4.187.760 15.886.398

*Include i lavoratori che percepiscono il bonus 80 euro per una parte dell'anno, in proporzione ai mesi lavorati
**Non include i percettori del bonus 80 euro che, in sede di dichiarazione, lo restituiscono per il superamento della soglia di reddito complessivo
Base dati: Dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche presentate nell'anno 2018

 

Nel settore pubblico, la riduzione delle tasse in busta paga interesserà una platea di quasi 3 milioni di dipendenti nel 2020. Oltre il 54% dei beneficiari appartengono ai comparti sanità e scuola. Nel settore privato, la platea di coloro che godranno di retribuzioni più elevate conta circa 12,9 milioni di lavoratori: oltre il 40% dei beneficiari sono compresi nei settori delle attività manifatturiere e del commercio all’ingrosso e al dettaglio.

Riduzione del cuneo per alcune tipologie di lavoratori
  Numero contribuenti Reddito medio annuo Beneficio lavoratore medio prima della riforma Beneficio lavoratore medio dopo la riforma
Operai 6.700.000 21.166 960 1.200
Dipendenti pubblici (esclusi i dirigenti) 2.900.000 29.176 0 1.162
Infermieri sanità pubblica 267.500 29.751 0 1.142
Insegnanti scuola pubblica 906.600 27.022 0 1.200
Personale ATA scuola pubblica 211.500 20.204 960 1.200
 

 Video

Il ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, spiega la riduzione delle tasse in busta paga

 Infografica

 
Più soldi in busta paga con il taglio del cuneo fiscale. Dal 1 luglio 2020.
(Le informazioni presenti nell'immagine sono descritte nel testo soprastante)
 

[1] Per i lavoratori con redditi compresi tra 28 mila e 40 mila euro il beneficio è in forma di detrazione da lavoro dipendente.
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