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Ministero dell'economia e delle finanzeLA PRESSIONE FISCALE, AL 44,3% DEL PIL NEL 2013, E’ DESTINATA A SCENDERE

Comunicato Stampa N° 31 del 07/02/2014

In merito alla stima della pressione fiscale effettiva contenuta nel Rapporto promosso da Cna Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ribadisce che nel 2013 la pressione fiscale si è attestata al 44,3% del PIL.

A prescindere dalle disquisizioni sui metodi di calcolo di questi indicatori, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Fabrizio Saccomanni ha sempre manifestato la propria convinzione, ampiamente condivisa nel Governo, che la pressione fiscale in Italia abbia raggiunto livelli tali da rendere difficile la vita a chiunque faccia impresa. Pertanto il Governo ha assunto la riduzione della pressione fiscale come proprio obiettivo prioritario, e ha avviato un processo per la revisione della spesa pubblica. I risparmi che saranno conseguiti verranno destinati prioritariamente all’abbattimento della pressione fiscale.

Un primo intervento per la riduzione della pressione fiscale sulle imprese è stato programmato con la Legge di Stabilità 2014, grazie alla quale alle imprese italiane verrà risparmiato il pagamento di 1 miliardo di euro per contributi INAIL (è stato recentemente deliberato il rinvio a maggio della prima scadenza contributiva per consentire a tutte le aziende di godere di tale beneficio). La Legge di Stabilità ha inoltre già programmato un analogo taglio dei contributi INAIL per 1,2 miliardi nel 2015 e 1,4 nel 2016. L’aumento delle detrazioni IRPEF offrirà un sollievo fiscale ai lavoratori per oltre 1,5 miliardi di euro nel 2014, 1,7 nel 2015 e nel 2016.

Con gli interventi programmati dalla Legge di Stabilità 2014 la pressione fiscale è destinata a scendere fino al 43,7% del PIL nel 2016.

Con il recente decreto legge n. 4 del 2014 (che dispone interventi urgenti in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all'estero, nonché altre disposizioni urgenti in materia tributaria e contributiva), inoltre, il Governo ha sostituito le misure per la riduzione delle detrazioni d’imposta con risparmi da conseguire sulle spese dello Stato per circa 500 milioni nel 2014, circa 800 nel 2015 e oltre 550 dal 2016. Anche questo intervento e’ volto a non portare aggravi alle famiglie.
 

Roma 07/02/2014

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