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Ministero dell'economia e delle finanzeRIUNIONE COMITATO INTERMINISTERIALE PER IL CREDITO E RISPARMIO (C.I.C.R) SEDUTA DEL 29/07/2008 / MEETING OF THE INTERMINISTERIAL COMMITTEE FOR CREDIT AND SAVINGS (C.I.C.R) ON 29/07/2008

Comunicato Stampa N° 119 del 30/07/2008

Si è riunito oggi presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, sotto la presidenza del Ministro Tremonti, il Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio (CICR).

Il Comitato ha assunto tre delibere di carattere generale in tema di: sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie, partecipazioni detenibili dalle banche e dai gruppi bancari, attività di rischio delle banche nei confronti di soggetti collegati.

Con la prima delibera il CICR dà attuazione all'art. 128-bis del Testo unico bancario (TUB) che prevede l'introduzione di sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie nei rapporti con la clientela, cui le banche e gli intermediari finanziari sono tenuti ad aderire. La disciplina individua criteri di svolgimento delle procedure che favoriscono la rapidità, l'economicità e l'effettività della tutela senza pregiudicare per il cliente il ricorso, in qualunque momento, a ogni altro mezzo di difesa previsto dall'ordinamento; viene definita la composizione dell'organo decidente improntata a garantirne l'imparzialità e la rappresentatività; si configura un contributo della Banca d'Italia al funzionamento del nuovo sistema a garanzia del conseguimento degli obiettivi fissati in materia dal TUB.

Sul tema delle partecipazioni detenibili dalle banche e dai gruppi bancari la delibera mira ad allineare la normativa di vigilanza nazionale alla disciplina comunitaria, a cui sono conformati gli altri maggiori paesi europei. Le nuove norme prevedono: - di ampliare i limiti di detenibilità delle partecipazioni in imprese non finanziarie, eliminando le regole di "separatezza banca-industria a valle" (il punto di riferimento saranno le soglie comunitarie: il 15% del patrimonio di vigilanza della banca/gruppo partecipante, che rappresenta il limite di concentrazione per una singola partecipazione qualificata; il 60% del patrimonio, che rappresenta il limite complessivo per la somma delle partecipazioni della specie); - di semplificare il sistema dei controlli di tipo amministrativo sull'acquisizione di partecipazioni in soggetti di natura finanziaria (queste possono essere sottoposte ad autorizzazione preventiva a fini di stabilità, ovvero per evitare ostacoli all'esercizio della vigilanza su base consolidata). Nel complesso la riforma mira a ridurre sensibilmente il novero delle fattispecie da autorizzare.

L'ampliamento delle possibilità operative delle banche sarà fronteggiato da strumenti e normative di vigilanza in un quadro incentrato sul rafforzamento dei requisiti patrimoniali, l'intensificazione dei controlli, regole di carattere organizzativo e di governance allo scopo di prevenire i conflitti di interesse derivanti dalle relazioni partecipative. In tale quadro è compresa anche l'emanazione di una compiuta disciplina delle attività di rischio verso i "soggetti collegati", materia strettamente connessa con quella delle partecipazioni bancarie.

I presidi in materia di attività di rischio delle banche verso soggetti collegati vengono stabiliti con la contestuale adozione della terza delibera. L'iniziativa normativa del CICR - in linea con gli standard internazionali (tra cui il Core Principle n. 11 del Comitato di Basilea) e con i principali ordinamenti esteri - prevede limiti quantitativi all'assunzione di attività di rischio verso soggetti collegati, regole procedurali volte a garantire la correttezza sostanziale delle deliberazioni, controlli sulle posizioni in essere.

La disciplina trova applicazione nei confronti dei soggetti collegati, intesi come l'insieme di una parte correlata (soggetti che hanno un legame diretto con la banca) e dei soggetti ad essa connessi (soggetti collegati alla banca per il tramite di una parte correlata).

Tra le parti correlate, in particolare, sono incluse le società sulle quali la banca esercita un'influenza notevole, in considerazione del fatto che conflitti di interesse e condizionamenti sulla gestione possono derivare anche da esposizioni (partecipazioni e finanziamenti) nei confronti di imprese partecipate in modo significativo, in special modo se industriali.

La definizione delle norme di attuazione della delibera è rimessa alla Banca d'Italia. In ordine alla applicazione dei limiti, la delibera fa riferimento anche alla possibilità di prevederne per l'assunzione di rischi di mercato derivanti da transazioni con parti correlate, da ricondurre alla crescente rilevanza assunta da tale tipologia di rischio nel sistema finanziario.

E' stata anche data notizia infine del decreto assunto dal Ministro dell'Economia e delle Finanze in via d'urgenza, in qualità di Presidente del CICR il 7 gennaio u.s. relativo al nuovo sistema di rilevazione delle statistiche di bilancia dei pagamenti e posizione netta sull'estero basato sulle segnalazioni inviate direttamente dagli operatori economici (direct reporting).

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The Inter-ministerial Committee for Credit and Savings ("Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio" - CICR), chaired by Minister Tremonti, met today at the Ministry of the Economy and Finance.

The Committee resolved on an out-of-court settlement system for controversies; shareholdings banks and banking groups can hold; risky activities banks carry out with associated entities.

With the first resolution, CICR implemented article 128-bis of the banking sector consolidation act ("Testo unico bancario" - TUB) in connection with the introduction of out-of-court systems for the settlement of controversies involving clients to which banks and financial intermediaries must adhere. The regulation defines the procedures designed to encourage swiftness, economy and effectiveness of the protection without jeopardising the possibility clients have, at any given time, to lodge a petition through any other means of defence foreseen by law, and the composition of the judging panel, which must ensure impartiality and representativeness. A role has also been envisaged for the Bank of Italy in ensuring the functioning of the system and the achievement of the targets set out in the TUB.

As for shareholdings held by banks and banking groups, the resolution is aimed at aligning domestic regulations on supervision to those enforced at a EU level and applied by the principal European countries. While allowing for larger shareholdings to be held in non-banking companies by eliminating the regulations governing "downstream bank-industry separation" (the framework of reference are the EU thresholds: 15% of Tier 1 capital of the shareholding bank/group, which represents the concentration ceiling for a single qualified shareholding; 60% of capital, which represents the overall concentration limit for the sum of shareholdings in the same category), the regulations also simplify the administrative control on the acquisition of shareholdings in financial entities (these may be subject to pre-emptive authorisation with a view to ensuring their solidity, or, that is, to avoiding obstacles in the supervision carried out on a consolidated basis). The reform thus aims at reducing significantly the cases that require authorisation.

The widening of the options available to banks will be balanced by supervisory instruments and regulations defined within a framework centring on strengthened capital requirements, on intensified controls and on stronger organisational and governance regulations, with a view to preventing conflict of interests arising from the relations between shareholders. The reform also includes the issuing of a well-defined set of regulations governing the activities, considered as risky, with "companies in which interests are held," a subject matter that is strictly connected with that involving bank shareholdings.

Controls over risky activities in companies where interest are held were, at the same time, set out in the third resolution. The CICR resolution - in compliance with international standards (among which Core Principle n. 11 of the Basle Committee) and with the principal legal systems - sets down quantitative ceilings in terms of risky activities banks may take up from entities where interests are held, as well as a series of procedural regulations aimed at ensuring the substantial correctness of the deliberations, and controls on open interests.

The regulation applies with regard to associated entities, intended as the aggregation of a correlated party (entities that bear a direct link with the bank) and entities linked to it (entities linked to the bank by way of a correlated part).

In particular, correlated parties include those companies in which the bank exercises a significant influence, in view of the fact that conflict of interest and influence on the management may also arise from exposures (shareholdings and loans) with regard to companies where a significant interest is held, especially if industrial concerns.

The definition of the implementation act has been entrusted to the Bank of Italy. As for the application of the new thresholds, the resolution also envisages the possibility of setting such limits also in connection with the amount of market risks arising from transactions with correlated parties, also in view of the growing importance that this category of risks has within the financial system.

The Minister of the Economy and Finance, in his quality as CICR chairman, also disclosed information regarding the decree issued, on an urgent basis on January 7, concerning the compilation of the balance of payments statistics and international investment positions based on the direct reporting of economic agents.

Roma 30/07/2008
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