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- trasferimenti statali alle regioni nel 1996

Comunicato Stampa del 05/11/1997

Roma, 5 novembre 1997

TRASFERIMENTI STATALI ALLE REGIONI NEL 1996

La Ragioneria Generale dello Stato ha divulgato, attraverso la specifica rilevazione annuale, i dati relativi ai trasferimenti diretti dal bilancio dello Stato alle Regioni ed alle Provincie autonome di Trento e di Bolzano nell'anno 1996.

L'analisi fornisce utili indicazioni sullo stato della finanza "derivata" delle Autonomie regionali grazie, soprattutto, alle tabelle generali riepilogative di cui si allegano al presente comunicato le più significative.

Appare comunque doveroso precisare che la rilevazione non ha carattere di completezza, atteso che la procedura rileva i soli trasferimenti diretti dal bilancio dello Stato, con conseguente mancanza di informazioni sui flussi erogati da organismi diversi, quali Cassa Depositi e Prestiti, Fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie etc...

Il quadro finanziario per il 1996 presenta mutamenti di rilievo nell'articolazione delle fonti di finanziamento delle Autonomie ordinarie rispetto all'anno precedente a seguito della cassazione - disposta con il provvedimento collegato alla legge finanziaria (L. 549/1995) - di diversi trasferimenti diretti dello Stato, fra cui il fondo comune regionale, il fondo nazionale trasporti di parte corrente e il fondo per i programmi regionali di sviluppo. In loro sostituzione, è stata attribuita alle predette Autonomie, quale tributo proprio, una quota, pari a 350 lire a litro, dell'accisa sulla benzina consumata nei rispettivi territori, integrata da specifici trasferimenti dello Stato a titolo di fondo perequativo regionale assegnato pro-quota, a partire dal 1997, alle Regioni che presentano una perdita effettiva di entrata rispetto ai trasferimenti soppressi. Per evitare negative incidenze sulla finanza regionale, le regioni sono state legislativamente autorizzate ad iscrivere nei propri bilanci la provvisoria spettanza sul fondo perequativo e ad avvalersi, ove necessario, di anticipazioni straordinarie di cassa da parte del Tesoro.

Il 1996 registra quindi una accelerazione del processo di ridimensionamento dei trasferimenti erariali, avviato, a decorrere dal 1993, con l'attribuzione alle Autonomie ordinarie della titolarietà dell'intera tassa automobilistica e a tutte le Autonomie delle entrate contributive per le prestazioni del servizio sanitario nazionale.

In complesso, nel 1996 l'ammontare dei trasferimenti diretti dello Stato è stato di lire 71.998 miliardi in termini di impegni di competenza assunti nell'anno (-6,36% rispetto all'anno precedente) e di lire 73.893miliardi (-4,22%) in termini di erogazioni tenuto anche conto dei residui provenienti dagli esercizi precedenti.

Se si tiene anche conto delle entrate regionali attribuite in sostituzione dei trasferimenti statali ridotti o soppressi, i finanziamenti correnti di competenza per l'anno 1996 ammontano a lire 133.651 miliardi, mentre le erogazioni ammontano a lire 132.458 miliardi.

Gli stessi sono stati attribuiti per lire 96.851 miliardi (72,47% del totale) alle Regioni a statuto ordinario e per il restante importo di lire 36.800 miliardi (27,53% del totale) alle Regioni a statuto speciale ed alle Province autonome di Trento e di Bolzano; i pagamenti ammontano a lire 95.407 miliardi per le Autonomie ordinarie ed a lire 37.051 miliardi per le Autonomie speciali, con un sostanziale mantenimento del rapporto percentuale registrato per gli impegni.

La distribuzione pro-capite su base regionale degli impegni, sostanzialmente confermata anche a livello di pagamenti, evidenzia, come per il passato, valori di gran lunga superiori nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome di Trento e Bolzano (pro-capite medio di lire 4.100.000) rispetto a quelli mediamente registrati nelle Regioni a statuto ordinario (lire 2.003.000). relativamente al comparto delle Autonomie speciali, risulta peraltro che l'attribuzione media pro-capite è diffusa in modo eterogeneo, in quanto i valori della Valle d'Aosta (pro-capite di lire 11.666.000) e delle Province autonome di Trento e Bolzano (pro-capite medio di lire 10.370.000) si discostano nettamente da quelli delle altre Regioni, pari a oltre lire 3 milioni. In relazione agli evidenziati livelli pro-capite delle Autonomie speciali, e in particolare della Valle d'Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano, va tenuto tuttavia ben presente che le medesime fronteggiano, con le quote di tributi ad esse devolute, attività di spesa diversificate sulla base dei relativi Statuti che, nel restante territorio nazionale, sono poste a carico dello Stato.

I finanziamenti correnti che rivestono maggiore significatività sono:

  • i finanziamenti collegati ai tributi erariali con erogazioni ammontanti complessivamente a lire 26.710 miliardi (-3,5%). Il decremento dei finanziamenti rispetto al 1995 è inferiore all'ammontare del soppresso fondo comune regionale, essendosi registrato un aumento delle devoluzioni di tributi erariali alle Autonomie speciali derivante in gran parte dalla corresponsione di quote arretrate;
  • i finanziamenti a valere sul fondo sanitario di parte corrente con erogazioni ammontanti complessivamente a lire 41.747 miliardi (+13,40%). Il notevole aumento percentuale delle erogazioni rispetto all'anno 1996 sono state erogate anche le spettanze regionali (lire 2.820 miliardi) sul fondo sanitario 1994 correlate ai minori contributi sanitari riscossi rispetto alle originarie previsioni nonché quota parte (lire 1.474 miliardi) dei fondi assegnati per gli oneri contrattuali. Si segnala inoltre, che per effetto delle misure di partecipazione al finanziamento della spesa sanitaria disposta con l'articolo 34, comma 3, della legge 724/194, la Valle d'Aosta e le Province autonome di Trento e di Bolzano risultano escluse dal riparto del fondo sanitario nazionale.

I trasferimenti di parte capitale ammontano a lire 3.339 miliardi in termini di impegni, di cui lire 2.433 miliardi in favore delle Regioni a statuto ordinario e lire 906 miliardi in favore delle Autonomie speciali, con una variegata assegnazione a livello regionale, trattandosi di fondi attribuiti sulla base delle specifiche finalità dei fondi settoriali; le relative erogazioni, comprendono anche i pagamenti in conto residui, sono pari a lire 3.924 miliardi, di cui lire 2.875 miliardi (73,27% del totale) in favore delle Regioni a statuto ordinario e lire 1.049 miliardi (26,73%) in favore delle Autonomie speciali.

05/11/1997

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