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- conferenza stampa sui risultati dell'offerta globale di azioni ordinarie telecom

Comunicato Stampa del 25/10/1997

Roma, 25 ottobre 1997

CONFERENZA STAMPA SUI RISULTATI DELL'OFFERTA GLOBALE DI AZIONI ORDINARIE TELECOM ITALIA, IL PREZZO ISTITUZIONALE, IL PREZZO PER IL PUBBLICO INDISTINTO E PER I DIPENDENTI GRUPPO TELECOM ITALIA E L'ALLOCAZIONE DELLE AZIONI

Il Comitato dei Ministri per le Privatizzazioni, composto dal Ministro del Tesoro, del Bilancio e della P.E., Carlo Azeglio Ciampi, dal Ministro dell'Industria, Pierluigi Bersani e dal Ministro delle Comunicazioni, Antonio Maccanico, sentito il parere del Comitato permanente di consulenza globale e garanzia per le privatizzazioni, dei Global Coordinators, Mediobanca e BZW e degli Advisors Morgan Stanley ed Euromobiliare, ha comunicato oggi a Roma i risultati dell'Offerta Globale di azioni ordinarie Telecom Italia, il prezzo istituzionale, il prezzo per il pubblico indistinto e per i dipendenti del Gruppo Telecom Italia, nonché l'allocazione delle azioni oggetto dell'Offerta Globale.

I risparmiatori che hanno aderito all'OPV sono stati oltre 2.060.000, per una richiesta di quasi tre miliardi di azioni ordinarie Telecom (vale a dire circa 2.922 milioni), registrando una domanda di circa 4,2 volte superiore il quantitativo minimo di azioni inizialmente fissate per l'OPV (700 milioni).

All'interno dell'OPV grande successo ha anche avuto l'offerta riservata ai dipendenti del Gruppo Telecom: circa 94.550 dipendenti, pari al 74,6% degli aventi diritto, hanno richiesto oltre 171.890.000 azioni ordinarie.

In conseguenza di tali volumi di domanda e con la volontà più volte ribadita dal Governo di allargare la base azionaria coinvolgendo il maggior numero possibile di investitori individuali, è stato deciso di ampliare il quantitativo da collocare mediante OPV, portandolo a 1.450 milioni di azioni ordinarie.

Tale ampliamento non consente comunque di coprire la fortissima domanda di azioni Telecom Italia proveniente dal pubblico indistinto, per il quale si procederà al riparto attraverso il meccanismo del sorteggio e di assegnare un lotto (1.000 azioni) a circa i 2/3 dei richiedenti. La domanda proveniente dai dipendenti del Gruppo sarà interamente soddisfatta.

Per quanto riguarda l'Offerta rivolta agli investitori istituzionali italiani ed esteri, viste le adesioni ricevute sull'OPV, si è proceduto a ridurre il quantitativo di azioni Telecom Italia loro destinato, fissandolo in 55 milioni di azioni ordinarie, a cui si potranno aggiungere 225 milioni di azioni previste dall'eventuale esercizio della greenshoe.

Il prezzo definitivo della greenshoe è stato fissato in lire 10.908 ed è pari al prezzo ufficiale del titolo di venerdì 24 ottobre (lire 11.245), meno lo sconto del 3% riservato al pubblico indistinto. Come annunciato, il prezzo definitivo per l'OPV sarebbe stato il minore tre il prezzo di mercato dell'ultimo giorno di offerta (ridotto del 3%), il prezzo massimo (fissato lo scorso 18 ottobre in 1.220 lire) e il prezzo istituzionale.

Il prezzo definitivo dell'offerta per i dipendenti, ai quali è stato riservato uno sconto del 4% è pari a Lire 10.795 per azione ordinaria.

Il prezzo di offerta delle azioni riservate agli investitori istituzionali, sentito il parere del Comitato permanente di consulenza globale e garanzia per le privatizzazioni, dei global coordinators, Mediobanca e BZW e degli advisors Morgan Stanley ed Euromobiliare, è stato fissato in Lire 11.200 per azione.

In considerazione di ciò, il valore complessivo della privatizzazione di Telecom Italia, attraverso la cessione dell'intera partecipazione detenuta dal Ministero del Tesoro (44,7%), - incluso la quota dell'azionariato stabile, l'esercizio della greenshoe e il valore della bonus share - risulta pari a circa 26.000 miliardi di lire.

25/10/1997

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