Contenuto principale

Ministero dell'economia e delle finanzeComposizione della domanda durante le due fasi di collocamento dell’undicesima emissione del BTP Italia

Comunicato Stampa N° 79 del 19/05/2017

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica alcuni dettagli concernenti l’undicesima emissione del BTP Italia, il titolo indicizzato all’inflazione italiana (Indice FOI, senza tabacchi - Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi), con scadenza a 6 anni.
Nel corso della Prima Fase del collocamento, dedicata agli investitori retail, le contrattazioni, sia per numero di contratti che per controvalore, hanno registrato una domanda più sostenuta nel primo giorno rispetto al secondo e, ancor più, rispetto al terzo, in linea con le scorse emissioni.
La Seconda Fase, dedicata agli investitori istituzionali, che si è svolta nell’arco di 2 ore durante il quarto giorno del collocamento, ha visto un controvalore complessivo domandato superiore all’ammontare finale offerto, quest’ultimo pari a 5.400 milioni di euro.

    numero di contratti Controvalore domandato (€) Controvalore allocato (€)
Prima Fase 1º giorno 29.339 1.615.355.000 1.615.355.000
Prima Fase 2º giorno 18.143 1.080.648.000 1.080.648.000
Prima Fase 3º giorno 8.463 493.513.000 493.513.000
Seconda Fase 4º giorno (chiusura ore 11) 427 7.041.634.000 5.400.000.000

Con riferimento alla Prima Fase, dei 55.945 contratti conclusi sul MOT (il Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana) attraverso Banca IMI S.p.A. e Unicredit S.p.A.– Dealer dell’operazione – circa il 49 per cento è stato di importo inferiore ai 20.000 euro. Se si considerano i contratti fino a 50.000 euro, si arriva circa all’ 82 per cento del totale relativo a questa fase.
Sebbene le modalità di emissione non consentano di avere dati puntuali sulle caratteristiche degli investitori, dalle informazioni raccolte da Dealer, Co-Dealer e altri intermediari, si può desumere che nel corso della Prima Fase si è registrata una quota di investitori individuali superiore a quella del private banking (rispettivamente 58 per cento e 42 per cento).
All’interno della quota sottoscritta da investitori individuali, si stima che circa il 71 per cento abbia inoltrato l’ordine attraverso le filiali delle reti bancarie, mentre circa il 29 per cento attraverso l'home banking. Per quanto riguarda la ripartizione geografica degli ordini ricevuti durante la Prima Fase, si stima che circa il 92 per cento sia stato sottoscritto da investitori domestici, mentre l’8 per cento è stato collocato all’estero.
Con riferimento alla Seconda Fase di collocamento, le informazioni raccolte dai Dealer, Co-Dealer e altri intermediari permettono di ottenere delle statistiche quasi totalmente rappresentative dell’ammontare complessivamente allocato.
In particolare, si stima che circa il 66 per cento del controvalore sia stato collocato presso le banche, mentre gli asset manager hanno acquistato circa il 27 per cento. La restante quota del quantitativo emesso è stato allocato a Banche Centrali e istituzioni sovranazionali (3 per cento), assicurazioni (2 per cento) e altre istituzioni, finanziarie e non (2 per cento).
Il collocamento del titolo nella Seconda Fase ha visto una presenza significativa di investitori italiani, che ne hanno sottoscritto circa il 74 per cento. Importante anche la quota sottoscritta da investitori residenti in Regno Unito e Irlanda (circa il 15 per cento) e di quelli residenti in Svizzera (5 per cento). Il restante 6 per cento dell’emissione della Seconda Fase, è stato collocato presso investitori di altri paesi europei.

Le informazioni qui riportate non sono destinate ad essere pubblicate o distribuite, direttamente o indirettamente, negli Stati Uniti d'America. Il comunicato e le informazioni in esso contenute non costituiscono un'offerta di vendita di strumenti finanziari negli Stati Uniti. Gli strumenti finanziari a cui viene fatto riferimento non sono stati e non saranno registrati ai sensi del U.S. Securities Act of 1933, come modificato (il "Securities Act") e non possono essere offerti o venduti negli Stati Uniti d'America, salvo siano registrati ai sensi del Securities Act o sulla base di esenzioni applicabili ai sensi del Securities Act. Tali strumenti finanziari non sono e non saranno oggetto di alcuna offerta pubblica negli Stati Uniti d'America. Di conseguenza, questi strumenti finanziari possono essere offerti, venduti o consegnati soltanto a persone fuori dagli Stati Uniti ai sensi della Regulation S del Securities Act.

Roma 19/05/2017

Sintesi vocale

Selezionare la funzione "Ascolta il comunicato" per eseguire la sintesi vocale del comunicato stesso. Una seconda selezione della stessa funzione mette in pausa la voce. Selezionare la voce "Ferma la sintesi vocale" per eseguire la funzione di stop del sistema.

Cerca nell'archivio dei comunicati