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Ministero dell'economia e delle finanzeIn calo del 70% le segnalazioni di sospetti falsi per monete e banconote

Pubblicato il Rapporto 2015 sulla falsificazione dell’euro

Comunicato Stampa N° 126 del 12/07/2016

E’ in netta diminuzione il fenomeno della falsificazione di banconote e monete, almeno da quanto risulta dalle segnalazioni di sospetti falsi che giungono all’Ufficio centrale antifrode dei mezzi di pagamento (UCAMP) del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze. I dati sono contenuti nel Rapporto sulla falsificazione dell’euro dell’anno 2015 che è stato pubblicato sul sito del Dipartimento e che è frutto dell’elaborazione di oltre 286.000 segnalazioni di banconote e monete sospette di falsità comunicate all’UCAMP.

Il Rapporto mostra il fenomeno dei sospetti falsi in forte contenimento, sia per il numero di casi, sia in termini di controvalore. La consistente riduzione delle segnalazioni di sospetti falsi (-70%) rispetto agli anni precedenti, è dovuta nello specifico a sequestri record effettuati dalle Forze di Polizia negli anni 2013 e 2014, prima della messa in circolazione delle banconote e delle monete. Differente si presenta, invece, l’andamento dei sequestri e dei ritiri durante la circolazione: in questo caso i sospetti di falso nel 2015 diminuiscono nel numero, anche se in misura più contenuta (-6%), mentre registrano un lieve aumento (+2%) nel valore.

Più nel dettaglio, il Rapporto evidenzia nel 2015 il ritiro dalla circolazione e/o il sequestro di 216.089 banconote e di 69.922 monete metalliche, con un calo, rispetto al 2014, rispettivamente del 67% (659.684) e dell’81% (369.166).
Per quel che concerne le banconote il quantitativo maggiore di sospette falsità ritirate nel 2015 riguarda il taglio da 20 euro (81.153 banconote), seguite da quelle da 50 euro (52.573) e da 10 euro (51.076) per un valore totale di sospetto falso di 7.295.855 euro. Per quanto attiene le monete metalliche, dei 69.922 pezzi ritirati dalla circolazione e/o sequestrati, quasi la metà (31.374 pezzi) riguardano monete da 2 euro, a seguire quella da 1 euro (21.775 pezzi) e il taglio da 50 centesimi (16.401 pezzi) per un totale in valore di 69.803 Euro.
La maggior parte dei ritiri è riconducibile a individuazioni effettuate dalle banche, per quel che concerne le banconote, e dalle agenzie di custodia e trasporto denaro per le monete. Sia in numero sia in valore, i sospetti falsi ritirati vedono Lombardia, Veneto e Lazio ai primi posti. A livello macro-regionale, il fenomeno risulta maggiormente diffuso nel Nord-Ovest.

Il Rapporto statistico, di facile consultazione e con un Executive Summary molto snello, riporta, tra i molteplici dati, l’incidenza del sospetto falso rispetto alla popolazione, i dettagli a livello provinciale, l’analisi storica degli anni precedenti a livello macro regionale, oltre ad altre informazioni di natura statistica elaborate dall’UCAMP.
Nel seguito si riportano, per completezza, le tabelle riepilogative delle banconote e delle monete segnalate come sospetti falsi e le specifiche per macro area geografica.

Banconote segnalate nel 2015 e aree

Banconote segnalate nel 2015 e aree

 Monete segnalate nel 2015 e aree

Monete segnalate nel 2015 e aree

Roma 12/07/2016

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