Ministero dell'economia e delle finanzeNessuna bocciatura: i rischi segnalati dalla Commissione già considerati nell’azione del Governo. Già messe in campo misure per contrastare eventuali rischi su disavanzo e debito 2014

Comunicato Stampa N° 217 del 15/11/2013

La Commissione europea, nelle sue odierne comunicazioni, sottolinea che “le leggi di bilancio di tutti i Paesi dell’area Euro non violano in maniera sostanziale gli obblighi del Patto di Stabilità e Crescita e che non è necessario richiedere revisioni dei piani di bilancio’’. L'opinione della Commissione sul DDL di stabilità dell’Italia mette in luce “un rischio che la legge di stabilità per il 2014 non assicuri il rispetto delle regole del Patto di Stabilità e Crescita. In particolare, le previsioni della Commissione sottolineano il rischio che la legge di stabilità non consentirà la riduzione del rapporto debito/PIL in linea con il benchmark di riduzione del debito’’.
Tale valutazione discende da una stima di crescita del prodotto che, come è noto, non coincide con quella del Governo italiano e comporta implicazioni per le proiezioni di finanza pubblica. Va poi sottolineato che la crescita del debito in rapporto al PIL è la risultante della recessione che si è protratta fino al 2013 e del pagamento dei debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni (quasi 50 miliardi di euro in 12 mesi tra il 2013 e il 2014), operazione concordata con la Commissione europea. Anche il sostegno finanziario ai Paesi dell’area dell’Euro in difficoltà ha contribuito alla dinamica del debito.
Inoltre, nel formulare il suo giudizio la Commissione non tiene conto di importanti provvedimenti annunciati dal Governo, anche se non formalmente inseriti nella Legge di stabilità, e già in fase di attuazione. Provvedimenti che da un lato rappresentano uno stimolo all'economia, dall'altro saranno in grado di produrre gettito e risparmi di spesa aggiuntivi che il governo intende utilizzare per ridurre ulteriormente il disavanzo e il debito del 2014, oltre che per alleggerire la pressione fiscale sulle famiglie e sulle imprese. Al riguardo possono essere ricordati interventi come la spending review (ricordiamo che il programma di lavoro del Commissario straordinario è già stato trasmesso al Comitato interministeriale, che lo discuterà nei prossimi giorni), la riforma del sistema fiscale attraverso la delega che il Parlamento sta ormai per varare, il programma di privatizzazioni, il rientro dei capitali illecitamente detenuti all'estero, la rivalutazione delle quote del capitale della Banca d'Italia (sulla scorta di un’analisi già effettuata e resa pubblica la scorsa settimana). Queste misure rafforzano il carattere innovativo della Legge di stabilità 2014 che, per la prima volta dopo diversi anni, avvia un percorso di riduzione della tassazione e di riqualificazione della spesa pubblica tagliando quella corrente ed aumentando la quota destinata agli investimenti, su un arco di tempo triennale, un periodo adeguato affinché gli interventi in essa contenuti possano estrinsecare pienamente i loro effetti.
Il Governo condivide il giudizio della Commissione sull’esigenza di continuare a perseguire una strategia di consolidamento delle finanze pubbliche e di riduzione del debito e ritiene che le misure sopra indicate avranno effetti positivi sui conti pubblici, in linea con quanto richiesto dal Patto di Stabilità e Crescita, senza bisogno di ulteriori interventi.
Dopo il giudizio della Commissione, la Legge di stabilità sarà discussa dall’Eurogruppo il 22 novembre prossimo.

 

NO REJECTION: THE GOVERNMENT ALREADY CONSIDERED THE RISKS HIGHLIGHTED BY THE COMMISSION. MEASURES ALREADY PUT IN PLACE TO COUNTER ANY RISKS OF DEFICIT AND DEBT IN 2014

The European Commission, in its communication earlier today, said that "the budget laws of all the countries of the Euro area do not substantially violate the obligations of the Stability and Growth Pact and that it is not necessary to request revised budgetary plans''. The Commission's opinion on the Italian Stability Law (budget) for 2014 notes a risk that "the Draft Budgetary Plan for 2014 does not ensure compliance with the rules of the SGP. In particular, the Commission Forecast points to a risk that the Draft Budgetary Plan will not allow reducing the debt-to-GDP ratio in line with the debt reduction benchmark.” ''

This assessment stems from an estimate of GDP growth, which, as has been noted, does not coincide with the forecast of the Italian Government and has implications for the budgetary projections. It should also be noted that the growth of the debt/GDP ratio is the result of the recession that lasted until 2013 and the payment of past-due trade payables of the public administrations (almost 50 billion € in 12 months between 2013 and 2014), an operation agreed upon by the European Commission. The financial support to Eurozone countries in financial trouble also contributed to the debt dynamics.

In addition, in formulating its opinion, the Commission does not take into account important measures announced by the Government but not formally incorporated into the Stability Law, and those measures already in the implementation phase. Such measures, on one hand, represent a stimulus to the economy. On the other hand, these measures will generate additional revenue and cost savings that the Government will use to further reduce the deficit and the debt in 2014, as well as to lighten the tax burden on families and businesses. These interventions include noteworthy measures such as the Spending Review (the work program of the Spending Review Extraordinary Commissioner has already been forwarded to the Inter-Ministerial Committee for discussion in the next few days), the reform of the tax system about to be launched by Parliament, the privatization program, the return of capital held abroad illegally, as well as the revaluation of the share capital of the Bank of Italy (on the basis of an analysis already carried out and issued last week).

These measures further reinforce the innovative nature of the Stability Law for 2014. For the first time in several years, the Stability Law will launch a process of tax reductions and public spending revisions by cutting current spending, as well as increase the amount for investments over a three-year period, thereby ensuring that the investment measures may fully realise their simulative effects.

The Government agrees with the Commission on the need to continue to pursue a strategy of consolidating public finances and debt reduction, and believes that the above measures will have positive effects on the public finances, in line with the requirements of the Stability and Growth Pact, without the need for further intervention.
After the Commission's judgment, the Stability Law will be discussed by the Eurogroup on November 22.
 

Roma 15/11/2013

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