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Ministero dell'economia e delle finanzeDEBITI P.A.: 13,8 MILIARDI DI EURO PAGATI AI CREDITORI

Partita la fase due grazie al DL 102/2013: in corso di erogazione dal Tesoro altri 2,5 miliardi alle Regioni per il pagamento dei debiti sanitari e da parte della CdP più di 1 miliardo ai comuni

Comunicato Stampa N° 197 del 29/10/2013

Roma, 29 ottobre 2013 – La prima fase del pagamento dei debiti arretrati della Pubblica Amministrazione, disposta dal decreto legge 35/2013, ha raggiunto un avanzamento del 69%. Infatti ad oggi risultano rimessi ai creditori complessivamente 13,8 miliardi di euro sul totale di 18 miliardi messi a disposizione dal Tesoro agli enti debitori, in diverse forme (finanziamenti per anticipazione di liquidità, spazi finanziari sul patto di stabilità interno e rimborsi fiscali).
Con l’aggiornamento odierno, in particolare, si registra rispetto ai dati forniti il 24 settembre scorso
un forte avanzamento nel pagamento dei debiti sanitari (+240 milioni) e nell’impiego degli spazi finanziari sul patto di stabilità da parte delle Regioni (+575 milioni relativi al contributo di progetti finanziati con fondi europei), nonché un significativo incremento dei pagamenti da parte dei Comuni (circa 1,4 miliardi, a valere sugli spazi finanziari sul patto di stabilità interno). I debiti sanitari pagati dalle Regioni ammontano complessivamente a 4,1 miliardi sul totale di 4,2 miliardi erogati dal Tesoro. Comuni e province hanno pagato pressoché tutti i debiti consentiti dai finanziamenti ottenuti, che sono stati quindi esauriti.
Quasi 2 miliardi disponibili presso il Tesoro sono in attesa che le quattro Regioni destinatarie di questo importo completino gli adempimenti necessari per ottenere il finanziamento.
In aggiunta ai 20 miliardi stanziati con il DL 35/2013, il Governo ha avviato una seconda fase con il D.L. 102/2013, che autorizza il pagamento di ulteriori 7,2 miliardi di euro nell’anno in corso. La seconda fase è già decollata: presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze si sono già svolti i tavoli tecnici con esito positivo, le sette regioni interessate hanno sottoscritto il contratto di finanziamento e sono in corso di erogazione da parte del Tesoro ulteriori 2,5 miliardi di euro, che le Regioni dovranno corrispondere ai creditori del comparto sanitario entro il 31 dicembre di quest’anno. Inoltre la Cassa Depositi e Prestiti erogherà ai più di mille comuni che ne hanno fatto richiesta un finanziamento complessivo superiore a 1 miliardo di euro il prossimo 31 ottobre.
 

IL MONITORAGGIO
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha attivato un monitoraggio regolare dell’avanzamento dell’intera procedura che coinvolge in particolare il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, al fine di garantire tanto una corretta allocazione delle risorse finanziarie quanto il rispetto degli impegni degli enti debitori a impiegare queste risorse per saldare rapidamente i debiti scaduti.
 

LA PUBBLICAZIONE SUL SITO MEF
La tempestiva informazione al pubblico sull’attuazione è garantita dalla pubblicazione con frequenza quindicinale degli stati di aggiornamento sul sito debitipa.mef.gov.it, dal quale è possibile visualizzare tabelle di sintesi e scaricare file con dettagli sui pagamenti degli enti locali.
 

L’ARTICOLAZIONE DEI PERCORSI FINANZIARI
Il decreto “sblocca debiti” e il successivo decreto legge 102/2013 ha attivato un ventaglio di strumenti finanziari articolato per consentire il celere sblocco di liquidità per 27,2 miliardi nel 2013 da destinare al pagamento di debiti risultati certi liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2012. Questi strumenti includono: anticipazioni di cassa agli enti locali sulla base di una convenzione tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e il Tesoro, finanziamento del Tesoro alle Regioni e alle province autonome, esclusioni dal patto di stabilità interno, deroga dal patto di stabilità interno delle spese effettuate per il cofinanziamento di interventi programmati con i fondi strutturali dell’UE, l’incremento dei rimborsi fiscali. Ciascuna di queste linee di azione comporta accordi tra le parti per il corretto impiego delle risorse e per la rendicontazione dei pagamenti. I tempi del monitoraggio per le diverse linee di azione sono eterogenei, tuttavia il MEF in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti, ANCI e UPI riesce a fornire un monitoraggio frequente dei pagamenti certificati. Il dato fornito oggi potrebbe quindi essere inferiore ai pagamenti realmente effettuati alla data, in quanto non sono disponibili informazioni sull’impiego degli spazi finanziari delle Regioni mentre l’impiego degli spazi finanziari dei Comuni è parziale e ricostruito grazie a un’indagine campionaria dell’ANCI (che tuttavia fornisce il dato certo rilevato e non un’estensione della stima all’insieme dei comuni, presumibilmente superiore).
 

TABELLE DI SINTESI (dati in milioni di euro)

(1) Per "anticipazioni di liquidità" si intendono le risorse di cassa materialmente trasferite agli enti debitori, altrimenti impossibilitati a saldare i propri debiti a causa dell'indisponibilità di cassa. Ai sensi del D.L. 35/2013, le anticipazioni a favore degli enti locali sono gestite da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., mentre le anticipazioni a favore di Regioni e Province autonome sono gestite direttamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
(2) Alle amministrazioni che dispongono di liquidità non utilizzabile a causa del Patto di stabilità sono stati concessi spazi finanziari specifici. Al momento non sono disponibili dati sull'impiego di tali spazi finanziari.
(3) Le risorse destinate al pagamento dei debiti della PA alle imprese dal D.L. 35/2013 utilizzando i diversi strumenti previsti: le anticipazioni di liquidità, la concessione di spazi finanziari sul patto di stabilità interno, il pagamento diretto di debiti fuori bilancio da parte delle Amministrazioni centrali e l'incremento di rimborsi fiscali.
(4) Gli importi già nella disponibilità degli Enti debitori, a seguito della conclusione dell'istruttoria relativa alle richieste di risorse presentate dagli Enti stessi. La quantificazione delle risorse da mettere a disposizione di ciascun soggetto debitore viene effettuata da tavoli tecnici dedicati.
(5) Gli importi già erogati ai soggetti creditori (persone fisiche o giuridiche titolari del credito e destinatarie del provvedimento).
 

Altri dati vengono forniti in allegato, in aggiunta a quelli scaricabili dal sito debitipa.mef.gov.it

Roma 29/10/2013

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