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L'intervento del ministro Tria al 245° Anniversario di Fondazione del Corpo della Guardia di Finanza

21/06/2019

In questo anno da Ministro, ho potuto constatare la complessità della vasta missione istituzionale della Guardia di Finanza e dei vari ambiti in cui si dispiega il suo essere polizia economico-finanziaria, tutti caratterizzati da elevato tecnicismo, da internazionalità delle minacce, da estremo dinamismo, da assoluta rilevanza per il paese.
L’evasione fiscale, il riciclaggio, la corruzione, l’azione della criminalità nei mercati, anche finanziari, lo sperpero di denaro pubblico sono fenomeni fra loro interdipendenti, in grado di minare lo sviluppo ordinato ed equilibrato delle dinamiche di mercato.
La legalità economica e finanziaria costituisce presupposto ineludibile per la piena espressione delle potenzialità del nostro sistema produttivo, per il corretto dispiegarsi degli effetti delle politiche economiche e per l’efficacia dell’azione redistributiva, finalizzata a corrispondere alla crescente esigenza di inclusione sociale.
Di questa legalità economico–finanziaria la Guardia di Finanza rappresenta per il Paese un eccezionale strumento di difesa, un’eccellenza italiana che molti ci invidiano.
È straordinaria la sua capacità di esplorare ed interpretare informazioni ed eventi complessi, apparentemente non correlati, ma che opportunamente approfonditi ed investigati disvelano potenziali rischi per gli interessi nazionali.
E da tali elementi prendono avvio articolate indagini, dove i militari della Guardia di Finanza esprimono una eccezionale professionalità, non disgiunta da imparzialità, correttezza ed equilibrio.
In tali contesti operativi si tutelano beni e interessi collettivi di primaria importanza, quali la libertà negoziale, la libertà d’impresa, la concorrenza nei mercati, i risparmi degli italiani, i bilanci pubblici e la sicurezza informatica; insomma i pilastri della nostra costituzione economica.
Per far fronte a queste sfide, la Guardia di Finanza ha in atto un processo continuo di formazione, di investimenti in tecnologie, di affinamento delle competenze, delle analisi e dei moduli operativi.
Del resto, le moderne forme di aggressione dei sistemi economici e finanziari hanno una dimensione più insidiosa e sofisticata, che necessita di risposte operative altrettanto articolate.
Basti pensare che il contesto globalizzato costituisce per l’impresa non solo una preziosa opportunità di business ma anche una opportunità di ottimizzazione dell’onere tributario attraverso schemi di pianificazione fiscale internazionale aggressivi e, talvolta, illeciti.
Per questo, la strategia operativa della Guardia di Finanza deve muoversi in una dimensione transnazionale, sfruttando le notevoli risorse informative, operative e investigative della cooperazione internazionale.
Proprio a questo proposito deve essere accolta con grande favore la previsione normativa introdotta dal decreto legge n. 119 dello scorso 23 ottobre, in base alla quale l’Agenzia delle Entrate fornisce, su richiesta, alla Guardia di Finanza elementi, dati e notizie che derivano dallo scambio automatico di informazioni per finalità fiscali, comprese quelle relative alla disponibilità di conti esteri da parte di contribuenti italiani.
Ma la responsabilità della Guardia di Finanza va ben al di là del suo ruolo ispettivo. Dalla tutela dei beni pubblici, rientrante nella missione istituzionale affidata alla Guardia di Finanza, dipende l’affermazione dell’ordine economico-finanziario e nell’esercitare tale missione essa mira, in concreto, alla diffusione di una nuova cultura della legalità nei rapporti fiscali, economici e finanziari, a favore dei cittadini, delle imprese, dello Stato e delle sue Istituzioni.
Oggi ci troviamo impegnati coralmente ad affrontare la sfida di rilanciare il potenziale di crescita del nostro Paese.
Per raggiungere tale obiettivo non si può prescindere dalla rimozione dei fattori che possono limitare la capacità del sistema di generare valore attraverso la naturale combinazione delle forze economiche legali. È di fondamentale importanza per lo sviluppo economico del nostro sistema-Paese che siano neutralizzati i vantaggi competitivi di cui godono le imprese illecite e che queste ultime vengano emarginate dal mercato, prima ancora che possano nuocere al tessuto economico sano.
La vostra, quindi, cari Finanzieri di ogni grado, è una missione sicuramente impegnativa e delicata, che si traduce in un prezioso e insostituibile presidio di legalità dei mercati e della finanza.

In questi mesi ho conosciuto gli Istituti di formazione e specializzazione della Guardia di Finanza che favoriscono lo sviluppo della personalità e propongono percorsi addestrativi di eccellenza, in grado di garantire i migliori standard di preparazione tecnico-professionale e di trasmettere ai discenti di ogni grado e categoria le più evolute tecniche investigative.
Vi è, però, anche un’altra dimensione, ancora più importante e profonda della didattica e della formazione in senso stretto: quella culturale ed etica, che ora il vostro Comandante generale ha richiamato.
La cultura è, infatti, anche un processo di sedimentazione di esperienze condivise, del senso etico del fine collettivo e di una visione identitaria. Proprio il connubio di conoscenze e di virtù etiche, saldamente connesse tra loro, costituisce la solida base su cui poggia, da sempre, il quotidiano lavoro delle fiamme gialle.
La dedizione alla Patria, il senso della responsabilità, il profondo spirito di sacrificio sono tutti punti cardine del vostro agire, rimasti invariati nel tempo e che guidano la Guardia di Finanza sin dalla sua istituzione.
La ricorrenza della fondazione della Guardia di Finanza rappresenta anche un’importante occasione per far memoria delle molteplici ed eccezionali opere compiute, in due secoli e mezzo di storia, dagli appartenenti al Corpo che si sono adoperati senza risparmiarsi per contrastare le illegalità e assicurare la giustizia.
Oggi, infatti, il Signor Presidente della Repubblica ha inteso conferire alla Bandiera di Guerra del Corpo la Medaglia d'Oro al Valore della Guardia di Finanza per lo straordinario contributo fornito dai Finanzieri nella lotta al contrabbando, talora con il sacrificio della vita.
Il fenomeno, non solo è ancora attuale ma, come testimoniato anche dagli importanti risultati operativi, ha assunto una dimensione transnazionale e rappresenta ancora oggi un’ulteriore opportunità di arricchimento per le organizzazioni criminali.
Nell’avviarmi alla conclusione, formulo al Generale Toschi, che ha lasciato il Corpo dopo una brillante carriera, i più sinceri auguri di ogni fortuna e lo ringrazio per il prezioso lavoro svolto.
Auguro al Generale Zafarana ogni migliore successo, nell’assoluta convinzione che saprà saggiamente guidare l’Istituzione verso ulteriori e sempre più prestigiosi traguardi.
Infine a voi tutti, donne e uomini della Guardia di Finanza, rivolgo il mio più sincero ringraziamento per il prezioso, leale e incondizionato impegno al servizio della Nazione.

Viva la Guardia di Finanza! Viva l’Italia!

 

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