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La Lega riapre il cantiere fiscale

Non solo IrpefIresPlus, la nuova imposta sostitutiva incrementale: dal cilindro della Lega , Bitonci estrae il taglio Irpef per i lavoratori dipendenti, una sforbiciata all’aliquota Ires delle imprese e un ampliamento del confine dei forfetari a 100 mila euro

Italia Oggi - 09/02/2019

Intervista di Cristina Bartelli

Riparte il cantiere fiscale. Non solo IrpefIresPlus, la nuova imposta sostitutiva incrementale: dal cilindro della Lega sono in arrivo il taglio Irpef per i lavoratori dipendenti, una sforbiciata all'aliquota Ires delle imprese e un ampliamento del confine dei forfettari. «Abbiamo inviato nei giorni scorsi a Bruxelles la lettera con cui chiediamo l'innalzamento del limite dei forfettari dai 65 mila ai 100 mila euro», anticipa a ItaliaOggi Massimo Bitonci, sottosegretario del ministero dell'economia e dottore commercialista. Mentre sugli Isa, i nuovi studi di settore, è aperta una riflessione per snellire alcuni coefficienti.

Domanda. ItaliaOggi ha anticipato il 6 febbraio scorso il progetto di legge della IrpefIresPlus. Cosa bolle in pentola?
Risposta. Come Lega stiamo ultimando in questi giorni, per consegnarlo a Matteo Salvini, un dossier in cui esponiamo la riforma complessiva del sistema fiscale che coinvolge lavoratori autonomi e soggetti Irpef. Non posso anticipare molto ma tra queste ipotesi c'è quella contenuta nel progetto di legge che nasce, oltre che da una mia idea, da Massimo Garavaglia, sottosegretario al ministero dell'economia e Alberto Gusmeroli, vicepresidente della commissione finanze della Camera, nonché primo firmatario della proposta.

D. Come sarà l'IrpefIresPlus?
R. L'ipotesi è quella di un pagamento attraverso un'imposta sostitutiva incrementale. La consideriamo anche una proposta di emersione e anti evasione perché porta i soggetti a dichiarare le maggiori somme pagando solo sull'incremento di reddito dichiarato. Questa struttura può permettere una valutazione positiva delle coperture perché tiene ferme quelle dell'Irpef dell'anno precedente.

D. Oltre l'IrpefIresPlus, cosa presenterete a Salvini?
R. Nella legge di bilancio abbiamo predisposto la norma sui forfettari. Ora posso dirle che abbiamo chiesto, proprio in questi giorni, l'autorizzazione all'Unione europea di ampliare il regime forfettario portandolo a 100 mila euro. Per farlo dovevamo trasmettere la comunicazione. E contiamo di ottenere il via libera entro qualche mese, come è successo ad altri paesi.

D. Le riforme guardano solo agli autonomi?
R. No. Sulle aliquote Irpef è in corso una riflessione: una flat anche sui soggetti Irpef con possibile diminuzione della prima aliquota del 23%. Stiamo lavorando su un'ipotesi che sarà annunciata da Salvini nelle prossime settimane. E la novità riguarderà anche l'Ires sulle aziende.

D. In che senso?
R. Un possibile taglio ulteriore complessivo del prelievo. Un'ipotesi svincolata dal reinvestimento degli utili in acquisto in macchinari. Una aliquota Ires più bassa anche per le aziende, insomma.

D. Salvini ha annunciato ieri «l'abolizione degli studi settore», forse riferendosi agli Isa che di quello strumento hanno preso il posto. C'è qualcosa in arrivo?
R. C'è un tavolo aperto per settimana prossima, convocato da me con l'Agenzia delle entrate e l'Agenzia delle dogane, in cui stiamo studiando una serie di misure non coercitive che servano anche ad eliminare alcuni coefficienti e parametri utilizzati in passato. Sempre, però, cercando di trovare una soluzione anche per alcune zone del paese dove non si pagano le imposte.

D. I commercialisti chiedono una riscrittura del calendario fiscale. Allo studio c'è qualche misura?
R. Ho incontrato più volte il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, e condiviso una serie di semplificazioni e accorpamenti che stiamo studiando in un prossimo provvedimento. L'intenzione è quella di trovare delle soluzioni che semplifichino, sia sulle liquidazioni sia sugli altri adempimenti.