Comitati, Commissioni e Organismi

Comitati

I comitati sono organi collegiali composti da ministri, esperti e rappresentanti delle amministrazioni, istituiti per svolgere funzioni istruttorie e di consulenza per determinate materie. A supporto del MEF, operano le seguenti strutture:

Comitato Permanente di Consulenza Globale e di Garanzia per le Privatizzazioni

Il Comitato ha il compito di assistere il Ministero nell’attuazione del programma di dismissioni di partecipazioni dello Stato. E’ composto dal Direttore Generale del Tesoro, che lo presiede, e da quattro esperti scelti secondo il criterio della riconosciuta indipendenza e della notoria esperienza. I componenti restano in carica per tre anni e possono essere rieletti.

Organizzazione

Il Comitato è composto da:

Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio

Il Comitato (CICR) è presieduto dal ministro dell’Economia e Finanze ed ha il compito di vigilare in materia di credito e tutela del risparmio e di deliberare nelle materie di sua competenza. Il Ministro, in caso di urgenza, può sostituirsi al Comitato con propri provvedimenti da portare successivamente a conoscenza del Comitato stesso. La Segreteria del CICR è un organo di collegamento del Comitato con la Banca d’Italia: ha il compito di supportare il Segretario, Direttore Generale del Tesoro, e di coordinare l’istruttoria dei procedimenti di autorizzazione dei prestiti obbligazionari regionali, curando i rapporti con gli uffici ministeriali competenti.

Delibere
 
Compiti e funzioni

Il CICR regolamenta l'attività delle banche e degli intermediari finanziari, stabilisce i criteri che regolano l'attività di vigilanza della Banca d'Italia su proposta della stessa Banca d'Italia. Delibera, inoltre, sulla trasparenza delle condizioni contenute nei contratti per i servizi bancari e finanziari, sempre su proposta della Banca d'Italia d'intesa con la Consob (Leggi che disciplinano le funzioni del CIRC).

Organizzazione

Il CICR è composto da 4 ministri, dal direttore generale del Tesoro:

  • Ministro dell’Economia e delle Finanze (Presidente)
  • Direttore Generale del Tesoro (Segretario)
  • Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
  • Ministro dello Sviluppo Economico
  • Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
  • Ministro per le Politiche Europee
  • Segreteria del CIRC

Alle riunioni del Comitato partecipa anche il Governatore della Banca d’Italia, senza diritto di voto. Il Presidente può invitare a prendere parte alle riunioni, a fini consultivi, altri Ministri o Presidenti di altre Autorità di vigilanza (Regolamento del CIRC).

Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica

Il Comitato (CIPE) svolge funzioni di coordinamento in materia di programmazione politica economica. E’ un organo collegiale del Governo presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri e composto dai c.d. Ministri economici tra cui il ministro dell’Economia e Finanze che né vicepresidente. Il CIPE definisce le linee di politica economica e individua indirizzi e obiettivi per lo sviluppo economico e sociale, delineando le azioni necessarie per il conseguimento degli obiettivi prefissati.

Compiti e funzioni

Il Cipe ha il compito di presiedere alle seguenti funzioni:

  • esaminare la situazione socio-economica generale al fine di adottare provvedimenti congiunturali
  •  assegnare le risorse finanziarie a programmi e progetti di sviluppo
  • approvare le principali iniziative di investimento pubblico
Organizzazione

Il Cipe è formato dal presidente del Consiglio, che lo presiede, più 13 membri permanenti:

  • Presidente del Consiglio
  • Ministro degli affari esteri
  • Ministro dell'economia e delle finanze, Vice Presidente
  • Ministro dello sviluppo economico
  • Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
  • Ministro del lavoro e delle politiche sociali
  • Ministro dei beni e attività culturali e del turismo
  • Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare
  • Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
  • Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca
  • Ministro per gli affari regionali
  • Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province Autonome
  • Sottosegretario PCM delegato alle politiche di coesione territoriale
  • Sottosegretario PCM delegato agli affari europei

Comitato permanente per il coordinamento delle attività in materia di finanza pubblica

Il Comitato funge da raccordo e coordinamento delle attività e delle metodologie e di integrazione dei flussi informativi, sulla base della piena condivisione e messa a disposizione da parte di ciascun Dipartimento dei dati relativi ai flussi di finanza pubblica.

Organizzazione

Il Comitato è presieduto dal Ministro ed è composto dal Vice Ministro delegato per la materia tributaria e fiscale, dal Sottosegretario delegato a seguire la formazione e l'esame parlamentare dei disegni di legge di bilancio e di stabilità e dai capi Dipartimento del Ministero. Il supporto tecnico è assicurato dalla Ragioneria generale dello Stato.

Comitato permanente di indirizzo e coordinamento della fiscalità

Il Ministro emana specifiche direttive ai Dipartimenti per garantire il pieno accesso informatico alle basi dati necessarie ai fini della predisposizione dei documenti di finanza pubblica e di previsione macroeconomica.

Organizzazione

Il Comitato è presieduto dal Ministro o dal Vice Ministro delegato per la materia tributaria e fiscale. E’ composto in via permanente dal Direttore generale delle finanze, che lo presiede in assenza del Ministro o del Vice Ministro, e dai direttori delle Agenzie fiscali, dal Rettore della Scuola superiore dell'economia e delle finanze, dal Comandante generale della Guardia di finanza e da altri soggetti e organismi operanti nel settore fiscale. Il supporto tecnico alle attività del Comitato è assicurato dal Dipartimento delle Finanze.

Commissioni

Le commissioni sono organi collegiali istituiti per svolgere funzioni istruttorie e di consulenza per determinate materie.

Commissione tecnica per i fabbisogni standard

La Commissione tecnica per i fabbisogni standard viene istituita per analizzare e valutare le attività, le metodologie e le elaborazioni relative alla determinazione dei fabbisogni standard.
Contestualmente la Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale (COPAFF) viene soppressa (art. 34 della legge 28 dicembre 2015, n. 208).

Commissione per la redazione della Relazione sull'economia non osservata e sull'evasione fiscale e contributiva

La Commissione redige la “Relazione annuale sull'economia non osservata e sull'evasione fiscale e contributiva”, contenente anche una nota illustrativa delle metodologie utilizzate per stimare l'ampiezza e la diffusione dell'evasione fiscale e contributiva nonché il conseguente ammontare delle entrate sottratte al bilancio pubblico.

Organismi

Organismo indipendente di valutazione della performance (OIV)

L'Organismo Indipendente di Valutazione della Performance (OIV), costituito ai sensi dell'articolo 14 del Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 ‐ sostituisce il Servizio di Controllo Interno previsto dal decreto legislativo 286 del 30 luglio 1999.

L'art 14 DL 150/09 prevede che:

L'Organismo indipendente di valutazione della performance:

  1. monitora il funzionamento complessivo del sistema della valutazione, della trasparenza e integrità dei controlli interni ed elabora una relazione annuale sullo stato dello stesso;
  2. comunica tempestivamente le criticità riscontrate ai competenti organi interni di governo ed amministrazione, nonché alla Corte dei conti, all'Ispettorato per la funzione pubblica e alla Commissione di cui all'articolo 13;
  3. valida la Relazione sulla performance di cui all'articolo 10 e ne assicura la visibilità attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale dell'amministrazione;
  4. garantisce la correttezza dei processi di misurazione e valutazione, nonché dell'utilizzo dei premi di cui al Titolo III, secondo quanto previsto dal presente decreto, dai contratti collettivi nazionali, dai contratti integrativi, dai regolamenti interni all'amministrazione, nel rispetto del principio di valorizzazione del merito e della professionalità;
  5. propone, sulla base del sistema di cui all'articolo 7, all'organo di indirizzo politico amministrativo, la valutazione annuale dei dirigenti di vertice e l'attribuzione ad essi dei premi di cui al Titolo III;
  6. è responsabile della corretta applicazione delle linee guida, delle metodologie e degli strumenti predisposti dalla Commissione di cui all'articolo 13;
  7. promuove e attesta l'assolvimento degli obblighi relativi alla trasparenza e all'integrità di cui al presente Titolo;
  8. verifica i risultati e le buone pratiche di promozione delle pari opportunità.

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