Comitato per gli indicatori di benessere equo e sostenibile

Con l’approvazione della legge n. 163/2016 di riforma del bilancio dello Stato è stato operato il primo riconoscimento normativo degli indicatori di benessere equo e sostenibile, prevedendone l’inserimento nel ciclo di predisposizione dei documenti di programmazione economica del Governo. Tale innovazione si basa sulla convinzione che oltre alle misurazioni di carattere economico si debba tenere conto di altre dimensioni volte a misurare il benessere complessivo di una società e la sua sostenibilità. A tal fine si indica un nuovo percorso per i rapporti tra le politiche economiche e gli effetti sul benessere dei cittadini, attraverso una previsione sull’andamento dei principali indicatori di benessere a seguito delle misure programmatiche previste dal Governo.
Il DEF dovrà includere un allegato, predisposto dal MEF, nel quale saranno riportati: a) l’andamento, nell’ultimo triennio, degli indicatori selezionati di benessere equo e sostenibile; b) le previsioni sulla loro evoluzione nel periodo di riferimento del DEF, anche sulla base delle misure previste per il raggiungimento degli obiettivi di politica economica e dei contenuti del Programma Nazionale di Riforma. In aggiunta a ciò, entro il 15 febbraio di ogni anno, andrà presentata alle Camere (per la trasmissione alle competenti Commissioni parlamentari) una apposita Relazione, predisposta dal MEF, in cui si evidenzia l’evoluzione degli indicatori di benessere equo e sostenibile, sulla base degli effetti determinati dalla legge di bilancio per il triennio in corso.
A tal fine è stato istituito il Comitato per gli indicatori di benessere equo e sostenibile con il compito di selezionare e definire, sulla base dell’esperienza maturata a livello nazionale e internazionale, l’insieme degli indicatori di benessere equo e sostenibile da utilizzare nell’allegato al DEF. Il Comitato è presieduto dal Ministro dell’Economia e delle Finanze (o suo delegato) e composto dal Presidente dell’ISTAT e dal Governatore della Banca d’Italia (o rispettivi delegati) e da due esperti della materia di comprovata esperienza scientifica.
La partecipazione al Comitato è svolta a titolo gratuito, rimanendo escluso qualsiasi compenso o rimborso spese a qualunque titolo richiesto.
Una volta selezionati dal Comitato, gli indicatori di benessere dovranno essere adottati con decreto del Ministero dell’Economia (previo parere delle competenti Commissioni parlamentari).
Inserendo gli indicatori di benessere equo e sostenibile nel ciclo di bilancio e nelle valutazioni previsive delle azioni programmatiche del governo, la riforma della legge di Bilancio pone il nostro paese all’avanguardia nell’introduzione degli aspetti del benessere dei cittadini che vanno “oltre il PIL” nei processi decisionali pubblici.
Il Governo è convinto sostenitore di questa importante innovazione e il Comitato sta lavorando a ritmi serrati. Tuttavia, proprio per il valore e la notevole portata innovativa della riforma e la complessità degli strumenti richiesti per la sua realizzazione, le conclusioni del lavoro del Comitato richiedono adeguati tempi di valutazione e verifica della qualità dei risultati. Pertanto il Documento di Economia e Finanza 2017 propone, sulla scorta delle indicazioni del Comitato, una soluzione provvisoria per introdurre il monitoraggio, le previsioni ed i relativi impegni programmatici relativi al benessere equo e sostenibile.
In particolare, per dare modo di effettuare in via sperimentale, come richiesto dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, gli esercizi di previsione in linea con le finalità previste dalla legge già nel DEF dell’anno in corso, il Comitato ha selezionato in via provvisoria quattro indicatori.

Membri del Comitato

  • Federico Giammusso, Consigliere del Ministro, Presidente in rappresentanza del Ministro dell’Economia e delle Finanze;
  • Andrea Brandolini, Capo del Servizio analisi statistiche, in rappresentanza del Governatore della Banca d’Italia;
  • Enrico Giovannini, Professore di Statistica economica all’Università di Roma “Tor Vergata”;
  • Luigi Guiso, Professore di Economia politica all’Einaudi Institute of Economics and Finance (EIEF), Roma;
  • Roberto Monducci, Capo del Dipartimento per la produzione statistica, in rappresentanza del Presidente dell’Istat;

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