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Pronte le regole OCSE contro l’occultamento di patrimoni all’estero tramite trust e altri schemi

Roma, 9 marzo 2018 - L’OCSE ha pubblicato oggi i modelli per l’invio obbligatorio alle autorità tributarie di informazioni relative a schemi che potrebbero impedire di risalire all’identità dei titolari di entità o trust o eludere le informative previste dal Common Reporting Standard definito da OCSE e G20. Si tratta di un passaggio cruciale per rendere efficaci gli sforzi internazionali di contrastare i fenomeni di evasione ed elusione fiscale.

Le “Mandatory Disclosures Rules” pubblicate dall’OCSE rispondono ai requisiti indicati nelle conclusioni dei lavori del G7 delle Finanze tenuti a Bari sotto la presidenza italiana nella primavera 2017 e sono state elaborate seguendo le indicazioni del G7. I lavori di Bari segnalarono in particolare l’importanza di aumentare e rendere più efficaci le misure di contrasto ai fenomeni di evasione ed elusione fiscale che – sottraendo risorse alle comunità nazionali – favoriscono la crescita delle disuguaglianze. Secondo le stime dell’OCSE, lo scambio automatico di informazioni tra più di 100 giurisdizioni fiscali sui conti all’estero detenuti da contribuenti di queste stesse giurisdizioni ha fatto emergere più di 85 miliardi di dollari di gettito fiscale aggiuntivo nel mondo. Regole analoghe e coerenti con quelle pubblicate dall’OCSE sono incluse nella proposta della Commissione europea oggetto di confronto nel corso del prossimo Ecofin in programma martedì 13 a Bruxelles.

Le nuove regole hanno lo scopo di impedire che consulenti legali, contabili, finanziari e gli intermediari finanziari creino schemi capaci di occultare i beneficiari di patrimoni detenuti all’estero.

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