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Padoan: "Benessere, lavoro e inclusione sociale, pilastri per balzo in avanti dell'Europa a 60 anni dai Trattati di Roma"

Si sono svolte il 25 marzo in Campidoglio le Celebrazioni del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma.
Pubblichiamo sul nostro sito un breve intervento del Ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, su questo tema.

Oggi celebriamo il 60esimo anniversario dalla nascita della Comunità Economica Europea. Il trattato costitutivo della CEE, il trattato che ha istituito la Comunità Europea dell'energia atomica – nello stesso giorno – e il trattato di costituzione della Comunità Europea del carbone e dell'acciaio – firmato a Parigi nel 1951 – costituiscono le pietre miliari dell'Unione europea come la conosciamo oggi.

Oggi celebriamo le conquiste di civiltà raggiunte da questa unione. Un’unione imperfetta in cui sono progressivamente confluite democrazie, anch’esse imperfette, che sopportano i colpi della Storia con gli strumenti di cui hanno saputo dotarsi nel tempo. Ciò che la Storia ci sollecita oggi non è tuttavia la perfezione ma il ricordo di quanto abbiamo alle spalle: l'orrore generato dalla frammentazione e da confini valicati troppo spesso da truppe armate. Il cammino fatto insieme per arrivare fin qui, segnato da scelte difficili e da un duro lavoro, ci consegna il frutto prezioso di una pace da preservare e alimentare per le generazioni future.

Perché tutti possano apprezzare fino in fondo questo risultato è necessario che le istituzioni dell’Unione riescano a produrre risultati concretamente percepibili dai cittadini europei in termini di benessere individuale e collettivo, aumentando l’area sociale di coloro che beneficiano della crescita economica e della ricchezza prodotta così da non lasciare indietro nessuno. Lo strumento principale per conseguire questi risultati è la creazione di occupazione: il lavoro conferisce dignità ai cittadini in quanto li rende protagonisti dello sviluppo economico e dello sviluppo sociale per il quale sono necessarie sempre nuove risorse. Benessere, lavoro e inclusione sociale sono i pilastri di una strategia comune sulla quale le istituzioni europee e i singoli Stati membri possono raccogliere le energie per un balzo in avanti.

Proviamo a confrontare il nostro tempo con quello passato: apprezzeremo i frutti di cui godiamo nel presente e sceglieremo in modo consapevole la strada migliore per il futuro. La conclusione di questo confronto non può che essere quella cui giunse Winston Churchill nel suo discorso di Zurigo del 1946: "Therefore I say to you: let Europe arise". 

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