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Le banche che cambiano: due anni di riforme raccolti in un documento

Roma 27 luglio 2016 - Negli ultimi due anni sono stati introdotti radicali mutamenti nel settore bancario italiano, su cui il Governo è intervenuto fin dall’inizio del suo mandato: le riforme delle banche popolari e delle banche di credito cooperativo (BCC), l’autoriforma delle Fondazioni bancarie, l’introduzione del meccanismo di Garanzia sulla Cartolarizzazione delle Sofferenze (GACS) e la velocizzazione dei tempi di recupero crediti.

Si tratta di interventi di riforma che incidono strutturalmente sul funzionamento del mercato del credito, con effetti che si potranno apprezzare in modo crescente nei prossimi anni. Nel frattempo il settore fa i conti con l’eredità lasciata dalla crisi economica che ha prodotto più fasi recessive in pochi anni, con una perdita del 10% del prodotto interno lordo e di un quarto della produzione industriale. Una recessione che manifesta i suoi effetti in modo evidente nell’elevato importo di crediti deteriorati. Questi sono già stati svalutati in modo significativo dagli intermediari finanziari, così che oggi pesano nei bilanci in misura molto inferiore al valore nominale dei prestiti concessi (circa il 40% del valore originario).

Tutti gli interventi sul sistema bancario e alcuni dati sullo stato del credito erogato sono raccolti in modo organico in un documento pubblicato oggi dal Ministero nell’aggiornamento del Focus “Evoluzione e riforme del sistema bancario italiano”.

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