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Misure urgenti per la crescita economica

Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico

Misure fiscali per la crescita economica Investimenti Imprese Immobili Incentivi

Le 4 i per far ripartire l’Italia

Investimenti, incentivi, imprese, immobili. Sono le quattro direttrici d’azione del Decreto Crescita 30 aprile 2019, n. 34 , pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 giugno 2019, sulle quali il Governo intende muoversi per rilanciare il percorso di sviluppo del Paese, con un insieme organico di misure volte a sostenere il sistema produttivo nel breve periodo ed a rafforzarne la competitività nel medio termine. Complessivamente lo stanziamento è pari a circa 1,9 miliardi di euro nel triennio 2019-2021, di cui un miliardo di euro nel solo 2019 e 450 milioni annui nel biennio 2020-2021.

Fra le misure cardine del decreto, la reintroduzione del superammortamento per i beni strumentali nuovi, l’aumento della deducibilità dell’Imu per le imprese, una decisa semplificazione della mini-IRES, oltre a uno snellimento delle procedure burocratiche per l’efficientamento e la riqualificazione del patrimonio immobiliare.

Si agirà sugli investimenti pubblici, accelerando l’utilizzo di risorse già stanziate, sugli investimenti privati, rimuovendo i vincoli di carattere regolatorio e rimodulando gli stanziamenti, e incentivando l’attività di ricerca, pubblica e privata.

Sul fronte degli investimenti pubblici, l’obiettivo è rilanciare la spese delle Amministrazioni Pubbliche che da un decennio sono in progressiva riduzione, da circa il 3% a meno di 2% del Pil. Per questo si prevedono interventi sulle procedure di realizzazione delle opere, volti a utilizzare le risorse già destinate, e lo stanziamento a favore dei Comuni di 500 milioni per piccoli investimenti di rapida esecuzione, finalizzati alla messa in sicurezza delle infrastrutture e degli edifici e all’efficienza energetica.

Dal lato degli investimenti privati, scesi di 4 punti percentuali rispetto alla media del decennio 2001-2010, viene previsto il potenziamento della Nuova Sabatini (per l’abbattimento degli interessi passivi), la reintroduzione del cosiddetto superammortamento, l’istituzione di un fondo di garanzia per le medie imprese. Allo stesso tempo, vengono introdotti il rifinanziamento del fondo di garanzia per la prima casa e l’estensione del sisma bonus per i soggetti incapienti, mentre arrivano incentivi alla rigenerazione urbana. Vengono snelliti i meccanismi di fruizione dei benefici per l’efficientamento energetico, con la possibilità di trasformare la detrazione fiscale in uno sconto sul prezzo.

Novità arrivano anche sul fronte del patent box, con procedure di accesso semplificate, su quello del rientro dei cervelli, con la proroga e l’ampliamento degli incentivi, nonché agevolazioni a progetti di riconversione produttiva nell’ambito dell’economia circolare.

 

INVESTIMENTI

GRANDI INVESTIMENTI NELLE ZES

Viene istituito il 'Piano grandi investimenti – ZES', con una dotazione di 50 milioni di euro per il 2019, 150 per il 2020 e 100 milioni per il 2021. Si tratta di uno strumento finanziario che favorisce impieghi diretti, in forma di debito o di capitale, o la sottoscrizione di quote di fondi al fine di sfruttare maggiormente la capacità attrattiva di nuovi investimenti anche attraverso la rete portuale italiana e stimolare lo sviluppo nelle aree ZES. L’obiettivo è quello di rendere più facile per le imprese l’insediamento con specifici programmi di investimento nelle Zone Economiche Speciali.

50

milioni di euro per il 2019

 

 
GARANZIA SVILUPPO MEDIA IMPRESA

Viene istituita una sezione speciale all’interno del Fondo di Garanzia, con una dotazione di 150 milioni di euro per il 2019, per la concessione di garanzie a titolo oneroso a copertura di una quota delle perdite sui nuovi finanziamenti (destinati per almeno il 60%) a investimenti in beni materiali erogati da banche e intermediari alle Pmi con meno di 500 dipendenti. Sale da 2,5 a 5 milioni di euro l’importo del finanziamento oggetto della misura, con una durata superiore ai 10 anni e inferiore ai 30 anni. Relativamente alle operazioni di sottoscrizione di mini-bond, il limite viene innalzato fino a 5 milioni di euro l’importo massimo garantibile dal Fondo per singolo soggetto beneficiario finale.

150

milioni di euro per il 2019

 

 
SEMPLIFICAZIONE DEL FONDO DI GARANZIA PMI

Viene introdotto un principio di continuità e programmazione negli interventi di sostegno alle imprese viene confermata la gestione ‘accentrata’ del Fondo di Garanzia per le Pmi, superando la “regionalizzazione” del Fondo stesso. Allo stesso tempo, anche il social lending (strumento con cui una pluralità di soggetti può richiedere ad una pluralità di potenziali finanziatori – fra cui gli investitori istituzionali - tramite piattaforme on-line, fondi rimborsabili per uso personale o per finanziare un progetto),entra nel Fondo di Garanzia. I finanziamenti erogati da finanziatori privati e investitori istituzionali a piccole e medie imprese attraverso piattaforme di social lending o di crowdfunding possono infatti accedervi, con un miglioramento del profilo di rischio/rendimento per il finanziatore/investitore che può rappresentare una leva importante per lo sviluppo del settore. Al fine di limitarne i rischi connessi, i gestori delle piattaforme in questione dovranno essere preventivamente accreditati dal Consiglio di gestione del Fondo.


 
FONDI ELTIF

Per incentivare gli investimenti nei fondi di investimento europeo a lungo termine viene introdotta un'esenzione fiscale per i capital gain percepiti da investimenti in Eltif fino a 150.000 euro all’anno e fino a un totale di 1,5 milioni complessivi. Per beneficiare del vantaggio fiscale l'investimento dovrà essere detenuto per almeno 5 anni e il patrimonio raccolto dal gestore non dovrà essere superiore a 200 milioni all'anno fino a un tetto di 600 milioni di euro, mentre il fondo deve impiegare almeno il 70% del capitale in attività di investimento ammissibili.


 
MODIFICHE ALLA NUOVA SABATINI

Cambiano gli incentivi a favore degli investimenti delle Pmi in tecnologie digitale, con nuove risorse per le spese produttive e innovative. In particolare, per i finanziamenti inferiori ai 100.000 euro, l’erogazione del contributo avverrà in un’unica rata invece che in sei; il tetto massimo del finanziamento ammesso al contributo viene innalzato da 2 a 4 milioni, mentre una semplificazione procedurale prevede che le erogazioni dei contributi avvengano sulla base delle dichiarazioni rilasciate dalle imprese, con i controlli che da preventivi diventano successivi.

4

milioni di euro

 

 
MISURE A SOSTEGNO DELLA CAPITALIZZAZIONE DELLE PMI

L’intervento, che vale 10 milioni nel 2019 e poi 15 milioni l’anno nel periodo 2020-23 e 10 milioni nel 2024, prevede agevolazioni e il riconoscimento di un contributo, più elevato di quello standard riconosciuto dalla Nuova Sabatini, per sostenere processi di ricapitalizzazione da parte dei soci. Lo scopo è quello di spingere micro, piccole e medie imprese a intraprendere nuovi programmi di investimento tali da innescare un graduale e stabile rafforzamento della propria struttura patrimoniale.

10

milioni nel 2019

 

 
SBLOCCA INVESTIMENTI IDRICI NEL SUD

Per incentivare e rilanciare gli investimenti del settore idrico nel Sud Italia, si prevede una misura di snellimento e accelerazione delle operazioni di liquidazione dell'Ente per lo sviluppo dell'irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania ed Irpinia (Eipli), che prevede l’esclusione del trasferimento alla società nascente della liquidazione dei crediti, debiti e immobili non strumentali dell’Eipli.


 
SOCIETÀ DI INVESTIMENTO SEMPLICE

Si tratta di un nuovo tipo di veicolo societario che deve gestire direttamente il patrimonio raccolto e potrà investire esclusivamente in PMI non quotate. La Società di investimento semplice (Sis) deve avere un patrimonio netto non superiore a 25 milioni di euro e capitale sociale almeno pari a quello previsto dal codice civile per le S.p.A. (50.000 euro, costituita in forma di società di investimento per azioni a capitale fisso (“Sicaf”). In Italia gli investimenti nelle startup sono ancora contenuti, tuttavia, si registra una loro crescita costante: si è passati dai 240 milioni di euro del 2017 a 500 milioni nel 2018. Con questa nuova misura a partire dal 2019 gli investimenti in startup potrebbero raddoppiare rispetto allo scorso anno, raggiungendo una cifra fra gli 800 milioni e il miliardo di euro.


 
CARTOLARIZZAZIONI

L’intervento è diretto a completare il processo di riforma della legge sulle cartolarizzazioni iniziato nel 2017, con il quale è stata prevista una disciplina specifica per la cartolarizzazione di crediti deteriorati di banche e intermediari finanziari, legata al problema della mole di tali crediti che, a seguito della crisi, appesantiscono il bilancio delle banche italiane. Il problema del volume degli asset deteriorati è all’attenzione delle istituzioni internazionali ed è richiesta alle banche una più efficiente gestione attiva e una più veloce dismissione, oppure una più rigorosa svalutazione del loro valore nominale.
Le ulteriori misure previste nel Dl Crescita sono volte a: facilitare le operazioni di trasferimento delle posizioni classificate come inadempienze probabili (UTP); ampliare le modalità con cui le società di cartolarizzazione possono intervenire a sostegno dei debitori ceduti; consentire la costituzione di più società veicolo di appoggio, invece di una sola, per l’attività di acquisizione, gestione e valorizzazione dei beni; introdurre specifiche disposizioni volte a rendere fiscalmente neutrale l’intervento della società veicolo d’appoggio nella monetizzazione dei beni (tipicamente immobili) a garanzia dei crediti cartolarizzati; introdurre una modalità di cartolarizzazione che ha come bene sottostante non crediti, bensì beni immobili, beni mobili registrati e diritti reali o personali aventi ad oggetto i medesimi beni.

31

milioni l’anno nel periodo 2020-2022

 

 

Imprese

Maggiorazione ammortamento

La misura consente alle piccole e medie imprese di ottenere un maxi sconto da investire in beni strumentali nuovi. Reintroduce, a partire dal 1° aprile fino alla consegna al 30 giugno 2020, il cd. super ammortamento, ovvero la maggiorazione al 130% dell’ammortamento degli investimenti in beni strumentali fino a 2,5 milioni di euro, ad eccezione delle autovetture, degli immobili, delle attrezzature di lunga durata e dei beni immateriali. Vengono stanziati 130 milioni nel 2020, 200 milioni nel 2021 e 147 milioni nel 2022.

130

milioni nel 2020

 

 
REVISIONE MINI IRES

Per favorire la patrimonializzazione delle imprese, viene semplificato il meccanismo di fruizione del beneficio attraverso l’applicazione di un’aliquota ridotta (la riduzione cresce nel tempo) sugli utili non distribuiti. A differenza della normativa attuale che prevede una riduzione di aliquota del 9 punti percentuali su specifici investimenti incrementali rispetto al passato, la modifica prevede una semplice riduzione di aliquota su utili non distribuiti nei limiti dell’incremento di patrimonio netto, collegata al solo reimpiego degli utili stessi. Con un aumento progressivo dell’agevolazione, si prevede a regime l’applicazione di una aliquota ridotta pari al 20% a decorrere dal 2023 sugli utili reinvestiti, a prescindere dalla destinazione specifica degli stessi all’interno dell’azienda.

 

 
Maggiorazione deducibilità IMU

La misura riduce la pressione fiscale sulle imprese aumentando la deducibilità dell’IMU dalle imposte sui redditi. Per l’anno successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018, l’imposta municipale propria relativa agli immobili strumentali (negozi, capannoni e laboratori) è deducibile ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall'esercizio di arti e professioni nella misura del 50%, rispetto all’attuale 40%, nell’anno di imposta 2019 e nella misura del 60% nel 2020 e 2021, e del 70% nel 2022 e del 100% a regime dal 2023. Vengono stanziati 145 milioni nel 2020, 228 nel 2021 e 166 nel 2022.

 

145

milioni nel 2020

 

 
Aggregazioni di imprese

Si introducono il riconoscimento e la neutralità fiscale delle eventuali plusvalenze su beni materiali e immateriali, compreso l’avviamento, derivanti da operazioni di concentrazione per un ammontare complessivo non eccedente l’importo di 5 milioni di euro, per favorire l’aggregazione e quindi la crescita dimensionale di piccole e medie imprese. Vengono stanziati 13 milioni nel 2020, 20 milioni nel 2021 e 26 milioni nel 2022.

13

milioni nel 2020

 

 
Tempi di pagamento tra le imprese private

Per aumentare la trasparenza delle transazioni commerciali tra imprese private, viene introdotto l’obbligo di dichiarare i dati relativi ai tempi di pagamento dando evidenza di quelli eccedenti i termini massimi di legge. La norma è finalizzata a incidere sulla disciplina dei ritardi dei pagamenti, muovendo dal presupposto che la manifestazione all’esterno dei tempi medi di pagamento dell’impresa può costituire un parametro di riferimento utile per i creditori e i contraenti, attuali e potenziali, della società e, al tempo stesso, uno strumento per stimolare le società ad adempiere tempestivamente alle proprie obbligazioni e, quindi, la competitività tra le imprese.


 
NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO, SMART & START E DIGITAL TRANSFORMATION

Un pacchetto di misure, con uno stanziamento di 100 milioni nel 2019, che consentono di ampliare la platea dei soggetti beneficiari della misura agevolativa ‘Nuove imprese a tasso zero’. Allo stesso tempo vengono migliorate la misura ‘Smart & Start’ destinata alle start-up innovative e la disciplina per gli interventi agevolati per le aree di crisi industriale. Si punta inoltre a favorire, attraverso agevolazioni finanziarie, la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle imprese di micro, piccola e media dimensione.

100

milioni nel 2019

 

 
MARCHI STORICI

Nasce il ‘marchio storico di interesse nazionale’ ed il relativo registro presso l’Ufficio brevetti. L’iscrizione viene effettuata su istanza del titolare o del licenziatario del marchio. In caso di chiusura del sito produttivo o di delocalizzazione con conseguente licenziamento collettivo, l’impresa comunica al Ministero dello sviluppo economico, fra le altre cose, i motivi della scelta e le azioni che intraprenderà per cercare un acquirente; sono previste sanzioni in caso di omessa comunicazione. Nasce quindi il Fondo per la tutela dei marchi storici, con una dotazione iniziale di 30 milioni di euro nel 2020, a cui si aggiungono 400.000 euro l’anno per la salvaguardia dell’occupazione a decorrere dal 2020.


 
CONTRASTO ALL’ITALIAN SOUNDING

Il fenomeno dell’Italian Sounding, l’imitazione dei prodotti italiani attraverso evocazione dell’Italia su prodotti con origine di altro Paese, colpisce in maniera molto forte i nostri prodotti. Per contrastarlo e tutelarsi le nostre imprese devono agire per via giudiziaria, con rilevanti costi che a volte rendono difficile seguire questa strada. Per sostenere i consorzi nazionali che operano nei mercati esteri viene concessa un’agevolazione pari al 50% delle spese sostenute per la tutela legale dei propri prodotti colpiti dal fenomeno dell’Italian Sounding, nonché per la realizzazione di campagne informative e di comunicazione finalizzate a consentire l'immediata identificazione del prodotto italiano rispetto ad altri prodotti. Viene inoltre vietato l’utilizzo del marchio “made in italy” fuori dai casi previsti dalle disposizioni di legge e tutelata l’Italianità dei prodotti contro quei marchi che fanno pensare alla produzione nel nostro Paese (per es. Mozzarella cheese o Parmesan). Vengono stanziati 1,5 milioni all’anno per il periodo 2020-2022.

1,5

milioni all’anno per il periodo 2020-2022

 

 
NOVITÀ SU IMU E TASI

Il termine di presentazione della dichiarazione Imu/Tasi viene spostato dal 30 giugno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio per quanto riguarda l’Imu e a quello dell’inizio del possesso o della detenzione dei locali e delle aree assoggettabili al Tributo Tasi.
Vengono inoltre eliminati gli obblighi dichiarativi relativi al possesso dei requisiti per fruire delle agevolazioni su Imu e Tasi per gli immobili concessi in comodato a parenti di primo grado e per gli immobili in locazione a canone concordato.


 
REVISIONE TARIFFE INAIL

Per mettere a regime dal 2023 la revisione delle tariffe e dei premi e contributi dovuti all’Inail per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, garantendola anche dopo il 2021 con l’esclusione del 2022, viene esteso a regime il meccanismo di riduzione dei premi e dei contributi già previsto dalla Legge di Bilancio 2019 per gli anni 2019-2021. Le risorse aggiuntive sono di 630 milioni per il 2023 con un aumento progressivo fino ai 715 milioni annui a decorrere dal 2031.


 
FONDO SALVA OPERE

PAl fine di garantire il rapido completamento delle opere pubbliche e di tutelare i lavoratori, viene istituto il Fondo Salva Opere per soddisfare, nella misura massima del 70%, i crediti insoddisfatti dei sub-appaltatori, dei sub-affidatari e dei sub-fornitori nei confronti dell’appaltatore ovvero, nel caso di affidamento a contraente generale, dei suoi affidatari di lavori. Il fondo viene alimentato dal versamento di un contributo pari allo 0,5% del valore del ribasso offerto dall’aggiudicatario delle gare di appalti pubblici di lavori, nel caso di importo a base d’appalto pari o superiore a euro 200.000, e di servizi e forniture, nel caso di importo a base d’appalto pari o superiore a euro 100.000.


 
CONTRATTO DI ESPANSIONE

In via sperimentale per il 2019-2020 viene introdotto il ‘contratto di espansione’, che prende il posto dei contratti di solidarietà espansiva, per imprese che hanno particolari caratteristiche impegnate in processi di reindustrializzazione e riorganizzazione. Con questa misura, tra l’altro, è possibile programmare nel tempo programmare un piano di assunzioni nel quale indicare il numero dei lavoratori da assumere e di quelli che, a determinate condizioni, possono accedere ad un’indennità che precede la pensione. In particolare, riguarda i lavoratori che si trovano a non più di 60 mesi (5 anni) dal conseguimento del diritto alla pensione di vecchiaia.


 
PIù FAVOREVOLE IL FISCO PER GLI STRUMENTI FINANZIARI CONVERTIBILI

Per uniformare il trattamento fiscale degli operatori finanziari viene prevista la neutralità fiscale delle plusvalenze derivanti da conversione obbligatoria in equity di titoli di debito, al verificarsi di determinate circostanze, a tutti i soggetti IRES.


 
BANCHE

La riforma del 2015, che comprende anche l’obbligo di trasformazione in società per azioni per quelle con attivo superiore agli 8 miliardi, è diretta a innovare il modello organizzativo delle banche popolari al fine di favorirne la stabilità e il rafforzamento patrimoniale e colmare un deficit di competitività derivante a questo tipo di aziende da alcuni elementi che ne caratterizzano lo statuto.
Ad esclusione di due banche, quelle destinatarie dell’obbligo di trasformazione hanno già completato il processo. Per le due banche che non si sono ancora adeguate, con il Dl Crescita il termine è stato prorogato al 31 dicembre 2020 a seguito della domanda posta dal Consiglio di Stato alla Corte di giustizia dell’Unione europea di pronuncia pregiudiziale. Ciò non preclude alle banche di procedere con la trasformazione prima di tale termine.
Viene inoltre estesa al 31 dicembre 2019 la concessione della garanzia dello Stato sulle nuove passività emesse da Banca Carige e sui finanziamenti erogati discrezionalmente dalla Banca d’Italia al medesimo istituto.


 
SCONTRINI ELETTRONICI

La trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, il cosiddetto scontrino elettronico, può essere effettuata all’Agenzia delle Entrate entro dodici giorni dall’operazione. Restano fermi la memorizzazione giornaliera dei dati e i termini di effettuazione delle liquidazioni periodiche dell’Iva. Al fine di favorire un’agile transizione verso il nuovo sistema, viene prevista, a determinate condizioni, la moratoria dalle sanzioni per i primi sei mesi dopo l’avvio dell’obbligo dello scontrino elettronico. Raddoppiano le possibilità di vincita per le operazioni effettuate con bancomat e carta di credito, rispetto a quelle in contanti, per la lotteria prevista per il 2020.


 
SEMPLIFICAZIONI FISCALI

È prevista una serie di semplificazioni fiscali che riguardano diversi settori e ambiti di applicazione. I contribuenti per i quali è prevista l’applicazione degli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) non devono dichiarare dati già contenuti negli altri quadri dei modelli di dichiarazioni dei redditi. Allo stesso tempo, l’Agenzia delle Entrate rende disponibili nell’area riservata del proprio sito Web agli esercenti attività di impresa e di lavoro autonomo i dati in suo possesso utili per l’applicazione degli Isa. Vengono rinviati al 30 settembre i termini per i versamenti di Irap e Iva, scadenti fra il 30 giugno e il 30 settembre, per i soggetti a cui sono applicati gli Isa.

In materia fiscale arrivano anche semplificazioni sul controllo formale delle dichiarazioni dei redditi e una proroga del termine per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi e dell’Irap, sul sistema di gestione degli impegni alla trasmissione telematica e sul versamento unitario, ampliando al versamento delle tasse sulle concessioni governative e quelle scolastiche l’ambito applicativo del modello di pagamento F24.

La documentazione necessaria all’assolvimento degli adempimenti richiesti ai contribuenti deve essere messa a disposizione degli stessi almeno 60 giorni prima dell’adempimento stesso dall’Amministrazione finanziaria, per la quale è inoltre previsto l’obbligo di avviare, necessariamente e nei casi espressamente previsti, un contradditorio con il contribuente per definire in via amministrativa la pretesa tributaria.


 
AGEVOLAZIONI PER LA PARTECIPAZIONE DELLE PMI A FIERE INTERNAZIONALI

La misura migliora il livello e la qualità di internazionalizzazione delle PMI italiane, prevedendo un credito di imposta del 30% delle spese sostenute fino ad un massimo di 60.000 euro per la partecipazione a fiere internazionali di settore che si svolgono all'estero, per l’affitto degli spazi espositivi, per l’allestimento degli spazi stessi, per l’attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione. Il tutto nei limiti di una copertura complessiva di 5 milioni nel 2020.


 

Immobili

INCENTIVI PER LA VALORIZZAZIONE EDILIZIA

Applicazione dell’imposta di registro e delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna per i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che, entro i successivi dieci anni, provvedano alla demolizione e ricostruzione degli stessi, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente, nonché all’alienazione degli stessi.
Vengono stanziati 30 milioni nel 2020, 40 milioni all'anno per 2021-2022.

30

milioni nel 2020

 

 
SISMA BONUS

Per favorire gli interventi di rafforzamento antisismico anche per gli immobili posseduti da soggetti che non hanno liquidità necessaria per anticipare tali spese, viene estesa alle zone 2 e 3 di rischio sismico il bonus oggi previsto solo per gli edifici in zona 1.  Questo beneficio consiste nella detrazione fiscale del 75% in caso di miglioramento di una classe della classificazione energetica e dell’85% in caso di passaggio di due classi del prezzo di acquisto dell’unità immobiliare, calcolato su un ammontare massimo di spesa non superiore a 96.000 euro. In luogo della detrazione, i beneficiari possono optare per la cessione del credito alle imprese che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati esclusi gli istituti di credito e intermediari finanziari. La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo. L’agevolazione viene concessa per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. Ai fini della quantificazione, l’agevolazione interessa le spese sostenute per gli interventi dall’anno 2019 all’anno 2021. La legislazione vigente prevede per gli anni successivi al 2021 la detrazione al 36 per cento ripartita in dieci quote annuali di pari importo. A fronte di una stima che prevede una spesa per gli interventi in oggetto di 120 milioni di euro annui, sono previsti oneri per 23 milioni di euro nel 2020, 45 milioni nel 2021 e 62 nel 2022.

23

milioni di euro nel 2020

 

 
INCENTIVI EFFICIENZA ENERGETICA E RISCHIO SISMICO

Con l’obiettivo di incentivare la realizzazione di interventi di efficienza energetica e di prevenzione del rischio sismico, superando alcune criticità operative riscontrate nel funzionamento dello strumento della detrazione fiscale, la norma introduce la possibilità per il soggetto che sostiene le spese per gli interventi in questione di ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che ha effettuato l’intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante. Tale contributo è poi recuperato come credito d'imposta da utilizzare in compensazione. Vengono stanziati 7 milioni nel 2020, 6 milioni nel 2021 e 3 milioni nel 2022.

7

milioni nel 2020

 

 
DISMISSIONI IMMOBILIARI

Arrivano norme per incentivare il piano di dismissione immobiliare e incentivarne e valorizzare il riutilizzo degli immobili stessi, aumentando anche la liquidità nei bilanci degli enti territoriali. Nel dettaglio viene esteso il piano di dismissioni agli immobili ad uso diverso da quello abitativo di proprietà degli enti territoriali e di altre pubbliche amministrazioni. Secondo i dati contenuti nell’ultimo Rapporto sui beni immobili delle Amministrazioni Pubbliche, oltre l’80 per cento di tali beni risulta di proprietà degli enti locali.


 
CONTRIBUTI AI COMUNI PER INTERVENTI DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO E SVILUPPO TERRITORIALE SOSTENIBILE

Vengono destinate risorse a favore di tutte le amministrazioni comunali del territorio nazionale per finanziare la realizzazione di progetti di miglioramento dell'efficienza energetica sul patrimonio edilizio pubblico e di progetti di sviluppo territoriale sostenibile. Nel primo caso gli interventi coinvolgeranno l’efficientamento dell’illuminazione pubblica, il risparmio energetico negli edifici di proprietà pubblica o destinati all’uso pubblico, e l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Nel secondo caso interesseranno interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale, l’abbattimento delle barriere architettoniche, nonché progetti in materia di mobilità sostenibile. Vengono stanziati 500 milioni di euro per l’anno 2019.

500

milioni di euro per l’anno 2019

 

 
FONDO GARANZIA PRIMA CASA

Per agevolare l’accesso al finanziamento per l’acquisto della prima abitazione, viene rifinanziato il Fondo di garanzia per la prima casa. Il Fondo concede garanzie nella misura massima del 50% della quota capitale di mutui ipotecari di importo non superiore a 250.000 euro. Oltre al rifinanziamento si interviene sugli accantonamenti a copertura del rischio che si riducono dal 10 all’8% dell’importo garantito, liberando così risorse. Vengono stanziati 100 milioni di euro nel 2019.

100

milioni di euro nel 2019

 

 
PROROGA CEDOLARE SECCA

Viene abrogato l’obbligo di comunicazione della proroga della cedolare secca e della relativa sanzione: nel caso in cui non venga presentata la comunicazione relativa alla proroga, anche tacita, o alla risoluzione del contratto di locazione per il quale è applicata la cedolare secca non si applica più la sanzione precedentemente fissata a 100 euro, ridotta a 50 in cui in cui il ritardo non fosse superiore ai 30 giorni. Viene anche soppressa la distribuzione gratuita dei modelli cartacei per la redazione delle dichiarazioni in materia di imposte sui redditi e di Irap presentate dalle persone fisiche non obbligate alla tenuta delle scritture contabili.


 
DETASSAZIONE CANONI NON PERCEPITI

Per i contratti di locazione di case stipulati dopo il primo gennaio 2020, il contribuente può usufruire della detassazione dei canoni non percepiti senza dover attendere la chiusura dello sfratto, ma provando il mancato pagamento del canone, mediante l’ingiunzione di pagamento o l’intimazione di sfratto per morosità. Vengono stanziati complessivamente 126,6 milioni: 9,1 milioni per il 2020; 26,7 milioni per il 2021; 39,3 per il 2022; 28,5 per il 2023, 18,6 per il 2024 e 4,4 per il 2025.


 

INCENTIVI

ATTRAZIONE DI CAPITALE UMANO

Nuovi incentivi per i soggetti che dall’estero trasferiscono la propria residenza in Italia. In particolare, vengono estesi i benefici previsti per i cosiddetti “impatriati” e ricercatori e docenti che trasferiscono la residenza in Italia a partire dall’anno di imposta 2020.

Il regime dei lavoratori impatriati
Per gli impatriati si incrementa dal 50% al 70% la riduzione dell’imponibile, si semplificano le condizioni per accedere al regime fiscale di favore, Si introducono maggiori agevolazioni fiscali per ulteriori 5 anni in caso di acquisto di un’abitazione. Si eleva dal 70 al 90 per cento la percentuale di detassazione del reddito in presenza di almeno tre figli minorenni e per i lavoratori impatriati che trasferiscono la residenza in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna, Sicilia. I redditi degli sportivi professionisti impatriati rimangono detassati al 50 per cento e a loro non si applicano la maggiorazione dell’agevolazione spettante ai lavoratori impatriati che si trasferiscono nel Mezzogiorno, né la maggiorazione prevista in caso di più figli a carico. Si estende il regime di favore anche ai lavoratori che avviano un’attività d’impresa a partire dal periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2020.

Agevolazioni per docenti e ricercatori che rientrano in Italia
Per i ricercatori e i docenti che trasferiscono la residenza in Italia a partire dal periodo d’imposta successivo all’anno 2020 il regime di favore fiscale sale da 4 a 6 anni, con la possibilità di estenderlo fino a 13 anni in presenza di determinate condizioni. I ricercatori o i docenti devono trovarsi nelle seguenti condizioni: essere in possesso di un titolo di studio universitario o ad esso equiparato, non essere occasionalmente residenti all'estero, aver svolto documentata attività di ricerca o docenza all'estero presso centri di ricerca pubblici o privati o università per almeno due anni continuativi, acquisire e mantenere la residenza fiscale in Italia per tutto il periodo in cui usufruiscono dell'agevolazione.

 

 
REGIME DEI FORFETARI

Diventa obbligatoria l’applicazione di ritenuta per i datori di lavoro ammessi al regime forfetario. La misura consente ai lavoratori dipendenti che beneficiano del regime forfetario di accantonare, individualmente e su base mensile le imposte sul reddito da pagare, anziché su base annuale. La disposizione semplifica per i lavoratori interessati la gestione degli adempimenti fiscali evitando l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi allo scopo di liquidare l’Irpef, nonché le addizionali regionali e comunali. Il datore di lavoro ha già, comunque, l’obbligo di assolvere tutti gli adempimenti previdenziali, liquidando mensilmente i contributi a proprio carico e quelli trattenuti al lavoratore, versandoli tramite modello F24 e presentando tutte le comunicazioni previdenziali e assicurative agli enti di pertinenza. Gli obblighi informativi a carico di coloro che intendono accedere al regime forfettario non comprendano dati ed informazioni già presenti nelle banche dati a disposizione dell'Agenzia delle Entrate.


 
Patent box

Per semplificare le procedure di fruizione del Patent Box e ridurre in misura significativa i costi di compliance per i contribuenti e l’Amministrazione Finanziaria, viene introdotta la possibilità di beneficiare dell’agevolazione direttamente in dichiarazione dei redditi. Si snellisce dunque l’attuale procedura che prevede, in determinati casi, la presentazione dell’istanza all’Agenzia delle Entrate e un successivo confronto con l’Amministrazione Finanziaria per determinare l’ammontare dell’agevolazione (procedura di ruling). Le nuove modalità di accesso al Patent Box da un lato riducono i costi e i tempi di attesa per i contribuenti, dall’altro prevedono per l’Amministrazione efficaci sistemi di controllo e sanzionatori nel caso di comportamenti irregolari.


 
ENTI ASSOCIATIVI ASSISTENZIALI

Viene rivista la disciplina fiscale di tutte le associazioni di carattere assistenziale che rispettano i requisiti del Codice del terzo settore che potranno così beneficiare di una imposizione agevolata ai fini delle imposte dirette.
Si tratta di un regime che applica specifiche misure di sostegno agli enti diversi dalle imprese sociali. Al centro della disciplina vi sono i dettagliati criteri per determinare la natura commerciale o non commerciale degli enti del terzo settore, i quali tengono conto delle attività di interesse generale da essi svolte e delle modalità operative concretamente impiegate.


 
CREDITO D’IMPOSTA SULLE COMMISSIONI AI PAGAMENTI ELETTRONICI AI DISTRIBUTORI DI CARBURANTE

Per favorire l’utilizzo di mezzi di pagamento elettronici, viene chiarito l’ambito di applicazione del credito di imposta sulle commissioni su tali forme di pagamento da parte di distributori di carburante: in particolare, viene chiarito che il credito spetta solo su commissioni relative a cessioni di carburanti e non a fronte di altri beni o servizi.


 
SEMPLIFICAZIONI PER LA DEFINIZIONE DEI PATTI TERRITORIALI E DEI CONTRATTI D’AREA

Introduzione di modalità semplificate, sulla base di autodichiarazioni prodotte dalle imprese interessate, per la chiusura degli interventi agevolati nell’ambito dei Patti territoriali e dei Contratti d'area e conseguente liberazione di risorse finanziarie da destinare ad interventi territoriali mirati. Utilizzo delle risorse residue già trasferite ai comuni (territorialmente circoscritti alle città di Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino e Venezia) per il finanziamento, anche infrastrutturale, di programmi proposti e gestiti dai comuni stessi, aventi medesime finalità. Eventuali economie derivanti dalla mancata presentazione di programmi entro 6 mesi dall’entrata in vigore della norma sono attribuite al Fondo di garanzia per le PMI per essere destinate ad interventi di micro-credito in favore delle imprese di più piccola dimensione.


 
AGEVOLAZIONI NELL’ECONOMIA CIRCOLARE

Uno stanziamento da complessivo di 140 milioni di euro - di cui 40 milioni per contributi diretti e 100 milioni per finanziamenti agevolati - per progetti legati all’ottimizzazione del consumo di risorse, della riduzione degli sprechi energetici e degli scarti generati nei processi di produzione, al fine di favorire la transizione delle attività economiche verso un'economia circolare a basse emissioni in tutti i settori. Si agevola l’attività di R&S di importo compreso tra 500 mila e 2 milioni di euro, riguardanti il riuso di componenti (remanufacturing) provenienti dalle rottamazioni, la possibilità di un nuovo design dell’usato riciclato e l’integrazione della mobilità condivisa con i mezzi pubblici elettrici alimentati da rinnovabili.
Vengono introdotte misure agevolative, sotto forma di abbuoni sui prezzi e di credito d’imposta, per incoraggiare l’aumento della percentuale di imballaggi riutilizzabili o avviati al riciclo immessi sul mercato. Inoltre, si intende riconoscere benefici finanziari e fiscali, sotto forma di crediti d’imposta per l’acquisto di prodotti da riciclo e da riuso.

140

MILIONI

 

 
AGEVOLAZIONI PER L’ECONOMIA LOCALE

Dal primo gennaio 2020 arriva un’agevolazione per la promozione dell’economia locale, attraverso l’ampliamento o la riapertura di attività commerciali, artigianali e di servizi, chiusi da almeno sei mesi, nei comuni con meno di 20.000 abitanti. Si tratta di un contributo pari ai tributi comunali pagati dall’esercente nel corso dell’anno, corrisposta per l’anno di apertura o ampliamento e per i tre successivi, per un totale di quattro anni. Sono esclusi i cosiddetti ‘Compro Oro’ e le Sale scommesse.


 
PENSIONATI DALL’ESTERO

I titolari di una pensione erogata all’estero che trasferiscono la residenza dall’estero nei piccoli comuni del mezzogiorno si vedranno applicata un’imposta sostitutiva dell’Irpef con aliquota al 7%. Il perimetro dell’agevolazione è stato circoscritto eliminando i redditi percepiti da fonte estera, mentre la validità dell’opzione è stata estesa da cinque a nove periodi di imposta.


 
ECOINCENTIVI PER MOTO E SCOOTER

La nuova disciplina sugli incentivi per l’acquisto di nuovi motocicli elettrici e ibridi estende il ‘bonus’ all’acquisto, previa rottamazione di analoghi più inquinanti, di tutte le categorie L (a due ruote e tre ruote e quadricicli leggeri) a prescindere dalla potenza. La misura del contributo, prevista dalla Legge di Bilancio 2019 al 30% fino a un massimo di 3.000 euro, rimane invariata, mentre i veicoli euro 3 vengono ricompresi nelle categorie ammesse alla rottamazione.


 
BONUS A CHI ASSUME E FA DONAZIONI ALLE SCUOLE

Un incentivo a favore delle imprese che fanno donazioni da almeno 10.000 euro nell’arco di un anno a favore di scuole secondarie tecniche o professionali e assumano a tempo indeterminato giovani diplomati che provengono dalle stesse scuole. L’incentivo introdotto viene riconosciuto a decorrere dall’esercizio finanziario 2021, consiste nella riduzione del versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro ed è riconosciuto per massimo 12 mesi. Le scuole sono tenute a pubblicare sul proprio sito Web l’ammontare delle donazioni ricevute e l’utilizzo che ne è stato fatto.


 
LA PIATTAFORMA “INCENTIVI.ORG”

Arriva la piattaforma telematica “Incentivi.org” per il sostegno della politica industriale e della competitività del Paese. Alla piattaforma, istituita presso il Ministero dello Sviluppo Economico, sono preventivamente comunicate dalle amministrazioni pubbliche le misure di sostegno alle imprese di cui è obbligatoria la pubblicazione.


 

ALTRE MISURE

Obblighi informativi erogazioni pubbliche

Al fine di aumentare il livello di trasparenza degli enti del terzo settore, viene introdotto l’obbligo per gli imprenditori soggetti a registrazione di pubblicare nelle note integrative del bilancio gli importi e le informazioni relativi a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, erogati dalle PP.AA. I soggetti non tenuti alla redazione della nota integrativa assolvono all’obbligo sui propri siti Internet.


 
CONVERSIONE DEL DEBITO ALITALIA

Per rilanciare il settore del trasporto aereo e rafforzare il trasporto intermodale, viene introdotta la norma che autorizza il MEF a sottoscrivere quote del capitale della NewCo Nuova Alitalia entro un limite massimo pari agli interessi maturati sul prestito ricevuto da Alitalia. Si modifica inoltre la disciplina relativa alla restituzione del prestito, che viene ricondotta nell’ambito della procedura di ripartizione dell’attivo dell’amministrazione straordinaria. I criteri e le modalità dell’operazione saranno definiti con un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.


 
DEBITI ENTI LOCALI

Viene disposto il trasferimento a Roma Capitale della titolarità dei crediti e del piano di estinzione dei debiti della Gestione commissariale del Comune di Roma. Roma Capitale promuove le iniziative necessarie per ottenere l’adesione dei possessori delle obbligazioni RomeCity 5,345 percento con scadenza 27 gennaio 2048 per 1.400 milioni di euro all’accollo del prestito obbligazionario medesimo da parte dello Stato; in caso di adesione, gli oneri derivanti dal pagamento degli interessi e del capitale del suddetto prestito obbligazionario sono assunti a carico del bilancio dello Stato, con efficacia a partire dal pagamento della cedola successiva a quella in corso al momento dell’adesione stessa.

Per queste finalità è istituito nello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze un fondo con una dotazione di 74,83 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2048.

Per gli anni dal 2020 al 2022, un importo commisurato ai minori esborsi eventualmente derivanti da operazioni di rinegoziazione dei mutui in essere con istituti di credito di competenza della Gestione commissariale è destinato ad alimentare un fondo, da istituire stato di previsione del Ministero dell’interno, denominato «Fondo per il concorso al pagamento del debito dei comuni capoluogo delle città metropolitane».


 
FONDO INDENNIZZI RISPARMIATORI (FIR)

Definite le modalità di funzionamento del Fondo per l’indennizzo dei risparmiatori coinvolti nei crac bancari: automatico per il 90% della platea, ovvero chi ha un reddito imponibile inferiore ai 35.000 euro o un patrimonio mobiliare inferiore ai 100.000 euro, elevabile a 200.000 euro subordinatamente all’approvazione della Commissione europea. Per il restante 10% è prevista la creazione di un indennizzo semiautomatico, con la semplificazione dei processi di verifica di una Commissione tecnica attraverso la tipizzazione in diverse categorie delle violazioni massime e dei criteri che conducono all’erogazione diretta dell’indennizzo. Nell’erogazione degli indennizzi viene data precedenza ai pagamenti degli indennizzi diretti, nel cui ambito hanno precedenza quelli di importo non superiore a 50.000 euro. Vengono inoltre rafforzate l’indipendenza della Commissione tecnica e della sua capacità operativa. Il Fondo ha una dotazione iniziale di 1,5 miliardi di euro (500 milioni per ciascuno degli anni, 2019, 2020 e 2021).


 
Vendite su piattaforme digitali

La norma è finalizzata a favorire le vendite a distanza di beni effettuate tramite piattaforme elettroniche. Per incentivare il commercio elettronico infatti con la nuova misura non vengono più imposti ai gestori delle piattaforme gli obblighi propri dei sostituti d’imposta, ma viene loro richiesto di trasmettere i dati delle vendite effettuate per il loro tramite. Per ciascun fornitore devono essere comunicati anche i dati anagrafici completi e il codice identificativo fiscale dove presente. La disposizione comporta, quindi, per il biennio 2019-2020, un recupero di gettito pari a 58,5 milioni di euro su base annua. Per il 2019 il gettito recuperato sarà pari a 43,9 milioni perché il recupero sarà ottenibile solo con riferimento alle operazioni relative al secondo, terzo e ultimo trimestre dell’anno. Vengono stanziati 28 milioni di euro per il 2020.

28

milioni di euro per il 2020

 

 
FATTURAZIONE ELETTRONICA CON SAN MARINO

Dal 1° gennaio 2019 si estende l’obbligo di fatturazione elettronica anche ai rapporti commerciali tra Italia e San Marino. L’intervento si è reso necessario per semplificare gli adempimenti certificativi degli operatori economici san marinesi, allineandoli a quelli applicabili sul territorio italiano dall’entrata in vigore della e-fattura. Si consolidano così i rapporti economici tra i due Stati e si introduce un più efficace strumento di controllo delle operazioni commerciali.


 
ESTENSIONE DELLA DEFINIZIONE AGEVOLATA

Con l’obiettivo di definire, come nel caso della rottamazione ter, i provvedimenti di ingiunzione fiscale delle Regioni, delle Province, delle città metropolitane e dei Comuni, viene introdotta la possibilità per questi enti di definizione agevolata delle entrate non riscosse, stabilendo l’esclusione delle sanzioni. Gli stessi enti dovranno poi disciplinare le modalità attuative della definizione, in particolare per ciò che riguarda il numero delle rate e la relativa scadenza che non può superare il 30 settembre 2021. Gli enti locali potranno subordinare alla verifica della regolarità del pagamento dei tributi locali il rilascio o il rinnovo di licenze e autorizzazioni e attività commerciali o produttive.
Vengono inoltre riaperti i termini per aderire alla cosiddetta rottamazione ter delle cartelle esattoriali (la definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione tra il 2000 e il 2017) ed il saldo e stralcio dei debiti fiscali e contributivi delle persone fisiche in difficoltà economica (fra il 2000 ed il 2017): la nuova scadenza è ora fissata al 31 luglio 2019.


 
ASSUNZIONE DI PERSONALE IN ENTI LOCALI E NEL MEZZOGIORNO

Si agevolano le assunzioni a tempo indeterminato negli enti locali, nel limite di una spesa complessiva, al lordo degli oneri riflessi a carico dell’amministrazione e non superiore al valore soglia. I valori soglia prossimi al valore medio per fascia demografica e le relative percentuali annuali di incremento del personale sono definiti con Decreto del Ministro della pubblica amministrazione insieme con il Ministro dell’economia e delle finanze entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge.

Vengono inoltre stanziate risorse nel limite di 200 milioni di euro per gli oneri derivanti dall’incentivo previsto per le assunzioni a tempo indeterminato, effettuate dal 1° gennaio 2019 al 30 aprile 2019 nelle regioni del Mezzogiorno, di soggetti fino a 35 anni di età o oltre, se privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

Viene disposto, per i concorsi relativi al reclutamento del personale educativo degli enti locali, l’ampliamento, in via transitoria, dei limiti di durata delle graduatorie a seconda dell'anno di approvazione,con riferimento agli anni 2010-2018.

Vengono poste poi a carico del Fondo del programma operativo complementare per le politiche attive le risorse necessarie all'attuazione del “Bonus giovani eccellenze” della Legge di Bilancio per il 2019. Si tratta dello sgravio contributivo per l'assunzione a tempo indeterminato di giovani laureati con il massimo dei voti e la lode prima dei trent’anni di età, oppure dei dottori di ricerca under 34.


 
PIù AUTONOMIA PER L’ANPAL

La norma che modifica il decreto legge 26 gennaio 2019, n.4, stabilisce che l’Anpal (l’Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro),limitatamente al triennio 2019-2021, può avvalersi di società in house già esistenti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali per l’implementazione degli strumenti necessari all’attuazione del Reddito di cittadinanza. Viene inoltre previsto che tali società in house possono servirsi degli strumenti di acquisto e negoziazione messi a disposizione da Consip S.p.A.


 
MOBILITÀ IN DEROGA PER I LAVORATORI DELLE AREE DI CRISI INDUSTRIALE COMPLESSE

La misura autorizza i trattamenti di mobilità in deroga per i lavoratori che abbiano cessato un precedente trattamento di mobilità ordinaria o in deroga successivamente al 31 dicembre 2018 e fino al 31 dicembre 2019.
L’estensione è riconosciuta, nel limite di spesa di 16 milioni di euro per il 2019 e di 10 milioni di euro per il 2020, a condizione che a tali lavoratori siano contestualmente applicate misure di politica attiva, individuate con apposito piano regionale, prevedendo altresì che il lavoratore decada dal beneficio qualora trovi nuova occupazione a qualsiasi titolo.


 
SEMPLIFICAZIONI PER GLI ENTI DEL TERZO SETTORE

La norma rende effettiva l’applicazione della nuova disciplina della trasparenza dei partiti e dei movimenti politici. Semplifica gli adempimenti richiesti agli enti del Terzo settore. Alle fondazioni, alle associazioni ed ai comitati è fatto divieto di devolvere, in tutto o in parte, le elargizioni in denaro, i contributi, le prestazioni o le altre forme di sostegno a carattere patrimoniale in favore di partiti e movimenti politici, delle liste elettorali e di singoli candidati alla carica di sindaco se provenienti da governi o enti pubblici di Stati esteri e da persone giuridiche aventi sede in uno Stato estero non assoggettate a obblighi fiscali in Italia nonché da persone fisiche maggiorenni straniere.


 
SEMPLIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI FINANZIATI DAL FONDO PER LO SVILUPPO E LA COESIONE

La disposizione prevede, in ottica di semplificazione e accelerazione, che si proceda alla riclassificazione della pluralità degli attuali documenti programmatori relativi ad interventi infrastrutturali finanziati con le risorse nazionali destinate alle politiche di coesione, al fine di sottoporre all'approvazione del CIPE un unico Piano operativo denominato “Piano sviluppo e coesione”, con modalità unitarie di gestione e monitoraggio.


 
PROROGA PER LA RIDETERMINAZIONE DEI VITALIZI REGIONALI

Con questa norma viene prorogato fino al 30 maggio 2019 il termine per l’adozione dei provvedimenti di rideterminazione dei vitalizi regionali.


 
ILVA, CAMBIA L’IMMUNITà PENALE

Con questa misura viene eliminata l’esclusione della responsabilità penale per l’attuazione del piano ambientale ILVA, limitandola alle sole condotte connesse all’attuazione dell’autorizzazione integrata ambientale. Restano penalmente rilevanti le condotte in violazione della tutela dei lavoratori della sicurezza e di norme ambientali.


 

Investimenti

Imprese

Immobili

Incentivi

Altre misure

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