Pagamenti delle pubbliche amministrazioni

Aggiornamento del 02 aprile 2016

Tutti gli enti della pubblica amministrazione sono tenuti a pagare le fatture legittime entro 30 giorni dalla data di emissione, con alcune eccezioni che consentono il pagamento entro 60 giorni. Il rispetto di questi termini è un fattore cruciale del buon funzionamento dell’economia nazionale ma molti enti pagano in tempi più lunghi.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze sta promuovendo la riduzione dei tempi di pagamento con strumenti tecnologici e con la diffusione di buone pratiche.

Cruscotto

Fatture Registrate Banner
FATTURE REGISTRATE
21,5 mln/129 mld

Il “cruscotto” pubblicato in questa pagina fornisce informazioni aggiornate relative ad alcuni indicatori ricavati dalla piattaforma per il monitoraggio dei crediti commerciali verso le pubbliche amministrazioni, realizzata e gestita per il Ministero dal dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato.
I dati pubblicati qui per la prima volta sono relativi al periodo tra l’1 luglio 2014 e il 31 dicembre 2015.

Le fatture elettroniche sono obbligatorie nei confronti della pubblica amministrazione centrale dal 6 giugno 2014 e per tutti gli altri enti pubblici dal 31 marzo 2015.

La piattaforma di monitoraggio dei crediti commerciali registra il totale delle fatture trasmesse alle pubbliche amministrazioni, ma recepisce anche le informazioni sui pagamenti effettuati. Queste informazioni tuttavia non sono complete: non tutti gli enti pubblici sono attivi nella comunicazione dei dati di pagamento.

 
Fatture Pagate Banner
ENTI PUBBLICI REGISTRATI
20.000+
Fatture Pagate Banner
ENTI PUBBLICI ATTIVI
7.400 (35%)
 

Il numero degli enti registrati è in continua evoluzione perché alcuni enti vengono cessati o aggregati.
Gli enti sono qualificati come attivi sulla piattaforma se intervengono su oltre il 75% delle fatture registrate a loro indirizzate.

 

I dati sui pagamenti sono relativi ai soli enti che hanno fornito le informazioni. I pagamenti totali sono sicuramente superiori a quelli registrati ad oggi sulla piattaforma di monitoraggio dei crediti commerciali.

Sono relativi ai soli enti "attivi":

  • il 34% del numero delle fatture elettroniche
  • il 50% dell'importo delle fatture pagate

Il tempo medio di pagamento, che riferito ai soli enti "attivi" è di 44 giorni, è calcolato dalla data in cui la fattura è stata ricevuta alla data in cui viene emesso ordine di pagamento e ponderato per il valore della fattura.

Fatture Pagate Banner
FATTURE PAGATE
8,9 mln
Importo Fatture Pagate Banner
IMPORTO FATTURE PAGATE
60,5 mld
Tempo Medio Banner
TEMPO MEDIO
46 giorni
 

Alcune considerazioni sui dati

Questi dati vanno letti con attenzione:

  • il numero e l’importo delle fatture effettivamente pagate è superiore a quello registrato dalla piattaforma di monitoraggio perché soltanto alcuni enti comunicano i dati relativi ai pagamenti
  • il tempo medio di pagamento effettivo del totale delle fatture è con ogni probabilità più lungo di quello registrato tra gli enti che comunicano i dati

Gli enti che comunicano i dati sono da considerare “virtuosi” perché rispettano l’obbligo di fornire le informazioni. Questi enti sono probabilmente più virtuosi di altri anche nella tempestività di pagamento. Quindi i dati sui quali il MEF fornisce questi indicatori sono ancora insufficienti per avere una misura certa dei tempi di pagamento e della loro evoluzione. Il MEF promuoverà l’adesione alla piattaforma di monitoraggio presso tutte le pubbliche amministrazioni, con l’obiettivo di disporre delle informazioni di pagamento in questi termini:

  • Informazioni sul 60% delle fatture registrate entro la fine del 2015 (obiettivo raggiunto)
  • Informazioni sul 90% delle fatture registrate entro la fine del 2016
  • Informazioni sul 99% delle fatture registrate entro il 30 giugno 2017

Per conseguire questi obiettivi il MEF – tramite la Ragioneria Generale dello Stato – ha investito importanti risorse al fine di mettere a disposizione degli enti pubblici tutte le possibili modalità di comunicazione dei dati: da fine luglio, infatti, alle modalità di comunicazione già disponibili (immissione manuale via internet, caricamento massivo tramite invio di file pre-compilati, trasmissione telematica di flussi di dati) si è aggiunta la cooperazione applicativa tramite web services, grazie alla quale gli enti possono mettere i propri sistemi gestionali in comunicazione diretta con la piattaforma di monitoraggio.

Prossimamente anche le imprese accreditate sulla piattaforma per il monitoraggio dei crediti commerciali, che già possono verificare lo stato di avanzamento delle proprie fatture nei processi di liquidazione dei pagamenti, potranno utilizzare l’accesso via web services per far colloquiare i propri sistemi gestionali con la piattaforma.

I 500 enti pubblici più virtuosi 

Da questa pagina è anche possibile scaricare i file relativi ai 500 enti pubblici più virtuosi, ossia quelli che pagano più tempestivamente, selezionati tra quelli che trasmettono informazioni relative ad oltre il 75% delle fatture a loro indirizzate (c.d. enti attivi) e che abbiano ricevuto almeno 1.000 fatture per un importo complessivo superiore a un milione di euro.
Rispetto alla precedente pubblicazione, al fine di permettere valutazioni più approfondite, sono presenti tre liste ordinate secondo criteri distinti, inoltre la numerosità degli enti elencati in ciascuna lista passa da 300 a 500, perciò gli enti complessivamente mostrati ammontano, complessivamente, a circa 650 (poiché taluni non compaiono in tutte le tre liste).
I criteri utilizzati per selezionare gli enti elencati in ciascuna lista sono i seguenti: 

  • il rapporto percentuale tra l’importo pagato e l’importo da pagare;
  • la media ponderata dei tempi di pagamento, ossia il numero di giorni intercorrente tra la data di emissione della fattura e la data di pagamento (si ricorda che per le fatture elettroniche la data di emissione coincide con la data di invio);
  • la media ponderata di ritardi di pagamento, ossia il numero di giorni intercorrenti tra la data di scadenza della fattura e la data di pagamento (questo valore può essere negativo, se la fattura viene pagata in anticipo; inoltre la data di scadenza del debito, se non espressamente indicata nella fattura, è calcolata in base alle norme vigenti a decorrere dalla data di emissione).

Sono state prese in considerazione solo le fatture elettroniche emesse dal 1/7/2014 al 31/12/2015 (con l'esclusione di quelle respinte).
L’ampliamento del numero di enti nelle liste presentate ha come obiettivo finale la pubblicazione degli elenchi completi di tutti gli enti pubblici, compresi quelli che non comunicano i dati di pagamento.

Per saperne di più

Archivio

Aggiornamenti precedenti

 

Esplora