Pagamento debiti della PA ai creditori

Pagamenti debiti scaduti delle pubbliche amministrazioni: risorse stanziate, erogate e pagate

Negli anni della crisi finanziaria le pubbliche amministrazioni hanno progressivamente aumentato il tempo di pagamento delle fatture, incrementando lo stock di debito da saldare, che ha raggiunto il picco nel 2012.

Fonte: Banca d'Italia. La Banca d'Italia ha chiarito che il debito certo, scaduto ed esigibile alla data del 31 dicembre di ciascuno degli anni di stima non corrisponde all'intera cifra indicata (che, formulata sulla base di una indagine campionaria, prende presumibilmente in considerazione non soltanto il credito commerciale maturato, benché non ancora scaduto) ma a "circa la metà" di questa.

Come si rileva dal grafico, gli interventi del Governo tra il 2013 e il 2014 hanno invertito questa tendenza, riducendo progressivamente i tempi di pagamento e quindi lo stock di debiti arretrati.
Con i più recenti stanziamenti, complessivamente il Governo ha stanziato risorse e strumenti finanziari aggiuntivi pari a un importo complessivo di oltre 56 miliardi per il pagamento di debiti non estinti maturati al 31 dicembre 2014.
Il dibattito sulla soluzione del problema dell'accumulo di debiti arretrati è stato condizionato da alcune ambiguità di fondo.

Lo stock dei debiti arretrati: un bersaglio mobile

Alcuni osservatori hanno pensato che l'impiego delle risorse corrispondesse allo "svuotamento" dello stock di debito: X miliardi di debiti arretrati stimati a una certa data meno Y miliardi di risorse aggiuntive pagate uguale importo Z pari a debiti presenti a quella data ancora non pagati. L'equazione è sbagliata, per diverse ragioni:

  1. Innanzitutto le risorse messe a disposizione dal Governo si aggiungono a quelle ordinarie che gli enti debitori devono utilizzare per effettuare i pagamenti: a fronte del debito stimato a una certa data, quindi, sarebbe sbagliato attendersi che lo smaltimento degli arretrati avvenisse soltanto con le risorse aggiuntive. Il confronto tra il debito stimato a una certa data (in particolare al 31 dicembre 2012) e le risorse impiegate, aspettandosi che prima o poi le seconde eguaglino la prima, è quindi fuorviante.
  2. Altro fraintendimento ha riguardato il concetto stesso di "debito": il debito è in continua trasformazione perché quotidianamente le pubbliche amministrazioni pagano fatture ("svuotando" quindi lo stock) ma simultaneamente ne ricevono di nuove (rinnovando quindi lo stock). Ancora una volta è sbagliato pensare alla stima di fine 2012 come una grandezza immobile in attesa di essere smaltita con le risorse aggiuntive.

Risorse aggiuntive: quante sono e in che misura sono state impiegate?

Le risorse aggiuntive messe a disposizione degli enti debitori alla data del 20 luglio risultano pari complessivamente a circa 44,6 miliardi di euro. I pagamenti effettuati ai soggetti creditori utilizzando queste risorse aggiuntive sono pari a circa 38,6 miliardi.

Le risorse necessarie alle pubbliche amministrazioni per accelerare il pagamento dei debiti pregressi sono state assicurate dal Governo, attraverso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con diverse modalità:

  • Con risorse finanziarie, anticipate direttamente dal Tesoro ovvero attraverso la Cassa Depositi e Prestiti
  • Con la concessione di spazi di disponibilità finanziaria sul patto di stabilità interno
  • Attraverso l’attribuzione di risorse per accelerare i rimborsi fiscali
  • Attraverso la possibilità per i fornitori di compensare debiti e crediti
  • Assistendo la cessione del credito dalle imprese gli intermediari finanziari con la garanzia dello Stato

Nelle pagine di questa sezione forniamo informazioni sulle risorse messe a disposizione degli Enti debitori e sul valore dei debiti effettivamente pagati grazie agli interventi disposti dai decreti 35 e 102 del 2013, dalla Legge di Stabilità 2014 e dal decreto 66 del 2014.


Pagamento debiti delle Pubbliche Amministrazioni maturati entro il 31/12/2013
Enti debitori Risorse stanziate Risorse messe a disposizione degli enti debitori Pagamenti effettuati ai creditori
Importi totali (valori assoluti) 56.289 44.675 38.685
Importi totali (in percentuale delle risorse stanziate)   79% 69%
Stato (*) 7.000 5.700 5.780
Regioni e Province autonome 33.189 27.187 23.312
Province e Comuni 16.100 11.788 9.594

(*) Gli importi includono 6.500 milioni stanziati ed erogati per rimborsi fiscali non classificati secondo il tipo di ente debitore (resi disponibili e utilizzati per circa 5.200 milioni).

E’ importante tenere in considerazione alcuni punti:

  • Le somme anticipate dallo Stato agli enti territoriali costituiscono un finanziamento che gli enti sono tenuti a restituire sulla base di un impegno contrattuale. Ciò è essenziale per non favorire gli enti che si sono fortemente indebitati con i loro fornitori rispetto agli enti che hanno pagato in tempi più brevi e sulla base di risorse effettivamente disponibili.
  • In particolare, Regioni e Province autonome devono sottoporre a un tavolo tecnico coordinato dalla Ragioneria Generale dello Stato un piano di pagamenti con il dettaglio dei debiti cui far fronte e le misure legislative e finanziarie che garantiscono il mantenimento dell'impegno alla restituzione del finanziamento, nel rispetto dell’equilibrio dei propri bilanci.
  • Le risorse finanziarie messe a disposizione dallo Stato agli enti debitori si aggiungono alle risorse ordinarie per la gestione delle proprie spese, quindi le risorse aggiuntive costituiscono un ausilio e un acceleratore allo smaltimento del picco di debito scaduto accumulatosi al 31 dicembre 2012 (secondo le stime della Banca d'Italia, "poco più della metà" di 91 miliardi di debito complessivo) e stimato in diminuzione negli anni successivi.

Evoluzione dei dati

I dati del monitoraggio sono stati pubblicati per la prima volta il 22 luglio 2013 e aggiornati regolarmente.

Attualmente sono disponibili i dati al 20 luglio 2015.
A partire dall’agosto 2015 è disponibile online il focus sui pagamenti delle pubbliche amministrazioni, in cui si rende conto delle fatture elettroniche registrate sulla piattaforma di monitoraggio dei crediti commerciali (obbligatoria dal 2015) e dello stato dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni centrali e locali, riportando anche i tempi di pagamento rilevati.

La fonte dei dati

I dati relativi alle risorse finanziarie messe a disposizione degli Enti debitori sono forniti dalla Ragioneria Generale dello Stato. Quelli relativi ai pagamenti effettuati dagli Enti locali a valere sulle anticipazioni di liquidità sono forniti da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. I dati relativi ai pagamenti effettuati dalle Regioni a valere sulle anticipazioni di liquidità sono forniti dalla Ragioneria Generale dello Stato, così come i dati relativi ai pagamenti effettuati dai Ministeri e sui rimborsi fiscali (nella tabella sono presenti i dati dei rimborsi ma non quelli delle compensazioni). I dati sui pagamenti effettuati da Province e Comuni a valere sugli spazi finanziari assegnati sul Patto di stabilità interno sono rilevati e forniti dalla Ragioneria Generale dello Stato.

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