Documenti di Finanza Pubblica

I documenti di finanza pubblica contengono le politiche economiche e finanziarie decise dal Governo. Nel corso degli ultimi decenni i documenti programmatici hanno assunto sempre di più un ruolo chiave nella definizione ed esposizione delle linee guida di politica economica del Paese. In una economia caratterizzata da continui e rapidi cambiamenti, essi svolgono una delicata e importante funzione informativa a livello nazionale, comunitario e internazionale, in grado di rendere pienamente visibili le scelte di policy. L’elaborazione dei documenti programmatici implica un processo lungo e articolato che vede partecipi tutti i Dipartimenti del MEF.

Documento di Economia e Finanza (DEF)

Il Documento di economia e finanza (DEF), previsto dalla Legge 7 aprile 2011 n. 39, viene presentato alle Camere entro il 10 aprile di ogni anno. E’ il principale strumento della programmazione economico-finanziaria in quanto indica la strategia economica e di finanza pubblica nel medio termine. Viene proposto dal Governo e approvato dal Parlamento. Si compone di tre sezioni e di alcuni allegati.

Sezioni:

  •  Programma di Stabilità dell’Italia 2016

    Contiene gli obiettivi da conseguire per accelerare la riduzione del debito pubblico e, in particolare, gli obiettivi di politica economica per il triennio successivo; l'aggiornamento delle previsioni per l'anno in corso; l'indicazione dell'evoluzione economico-finanziaria internazionale; gli obiettivi programmatici

  •  Analisi e tendenze della finanza pubblica 2016 e Nota metodologica

    Contiene l'analisi del conto economico e del conto di cassa nell'anno precedente, le previsioni tendenziali del saldo di cassa del settore statale e le indicazioni sulle modalità di copertura. A questa sezione è allegata una Nota metodologica contenente i criteri di formulazione delle previsioni tendenziali a legislazione vigente per il triennio successivo.

  •  Programma Nazionale di Riforma 2016, Appendice 

    Contiene l’indicazione dello stato di avanzamento delle riforme avviate, degli squilibri macroeconomici nazionali e dei fattori di natura macroeconomica che incidono sulla competitività, le priorità del Paese e le principali riforme da attuare.

Allegati:

Aggiornamenti al DEF

La “Nota di aggiornamento” viene presentata alle Camere entro il 20 settembre di ogni anno per aggiornare le previsioni economiche e di finanza pubblica del DEF in relazione alla maggiore stabilità e affidabilità delle informazioni disponibili sull’andamento del quadro macroeconomico. Il documento contiene l'aggiornamento degli obiettivi programmatici, le osservazioni e le eventuali modifiche e integrazioni del DEF in relazione alle raccomandazioni del Consiglio dell'Unione Europea relative al Programma di stabilità e al Programma nazionale di riforma.

Documento Programmatico di Bilancio (DPB)

Il Documento programmatico di bilancio è stato istituito dal regolamento UE n. 473/2013. Entro il 15 ottobre di ogni anno, gli Stati membri trasmettono alla Commissione Europea e all'Eurogruppo un progetto di DPB per l’anno successivo, nel quale illustrano all’Europa il proprio progetto di bilancio per l’anno successivo. In particolare, il Documento contiene l'obiettivo di saldo di bilancio e le proiezioni delle entrate e delle spese.
Al DPB viene allegato, inoltre, un documento contenente la metodologia, i modelli economici e le ipotesi, e ogni altro parametro pertinente alla base delle previsioni di bilancio e l'impatto stimato delle misure aggregate di bilancio sulla crescita economica.

Legge di stabilità

La legge di stabilità rappresenta il principale strumento di attuazione degli obiettivi programmatici definiti dal Governo e, insieme alla legge di bilancio, costituisce la manovra di finanza pubblica. Il disegno di legge di stabilità viene presentato in Parlamento entro il 15 ottobre e contiene le norme dirette a realizzare gli adeguamenti alla legislazione vigente necessari ad assicurare gli effetti finanziari che consentono il raggiungimento degli obiettivi programmatici nel triennio ricompreso nel bilancio pluriennale. Sono escluse dal suo contenuto le norme a carattere ordinamentale o organizzatorio, le norme di delega nonché quelle relative ad interventi di natura localistica o micro settoriale. E’ allegato alla Legge di Stabilità un prospetto riepilogativo degli effetti triennali sui saldi di finanza pubblica derivanti dalla manovra. Accompagna la Legge di Stabilità una nota tecnico-illustrativa di raccordo tra il disegno di legge di bilancio presentato alle Camere e il conto economico delle pubbliche amministrazioni che espone i contenuti della manovra, i suoi effetti sui saldi di finanza pubblica, i criteri utilizzati per la quantificazione degli stessi..

Legge di Bilancio

Il bilancio di previsione dello Stato è un atto con forma di legge, predisposto su base annuale e pluriennale, sia in termini di competenza che di cassa, col quale il Parlamento autorizza il Governo a prelevare ed utilizzare le risorse pubbliche necessarie per l’esecuzione delle politiche pubbliche e delle attività amministrative dello Stato e rappresenta il principale documento contabile per l’allocazione, la gestione e il monitoraggio delle risorse finanziarie dello Stato.
L’iter che porta all’approvazione della legge di bilancio annuale e pluriennale inizia con la predisposizione del Disegno di legge di bilancio a legislazione vigente che viene presentato al Parlamento entro il 15 ottobre di ogni anno, contestualmente al Disegno di legge di stabilità. I due provvedimenti costituiscono la manovra di finanza pubblica e vengono approvati dal Parlamento entro il 31 dicembre dell’anno precedente all’anno finanziario cui si riferisce.
Il bilancio di previsione è costituito da uno stato di previsione dell'entrata e da tanti stati di previsione della spesa quanti sono i ministeri con portafoglio, con le allegate appendici dei bilanci delle amministrazioni autonome, e dal quadro generale riassuntivo con riferimento al triennio.

Rendiconto Generale dello Stato

Il Rendiconto Generale dello Stato è il documento di consuntivo che espone i risultati della gestione del bilancio dello Stato dell’esercizio finanziario scaduto il 31 dicembre dell'anno precedente e che consente di verificare le modalità e la misura in cui ciascuna Amministrazione ha dato attuazione alle previsioni del bilancio.
La legge di contabilità e finanza pubblica stabilisce che il Ministro dell’Economia e delle Finanze invii il Rendiconto generale dell'esercizio entro il 31 maggio alla Corte dei Conti per il giudizio di parificazione che ne attesta la regolarità e che entro il 30 giugno lo presenti al Parlamento per l’approvazione.

A partire dall’esercizio finanziario 2013, in base a quanto previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale, il Rendiconto generale dello Stato viene prodotto esclusivamente in formato digitale.

Archivio documenti di finanza pubblica

Archivio "Documenti di Economia e Finanza" (DEF) a partire dal 2011.

Documenti ufficiali non più in vigore

Approfondimenti

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