le PERSONE
Pensionati
Assegni di benemerenza motivi politici e razziali
Che cos’è e a chi spetta
L'assegno spetta ai cittadini perseguitati in seguito all'attività politica svolta contro il fascismo prima dell'8 settembre 1943 e a quelli che abbiano subito persecuzioni per motivi di ordine razziale.
L'assegno è reversibile alle vedove, ai genitori e agli orfani dichiarati inabili a proficuo lavoro in possesso di un reddito annuo inferiore ai limiti di legge.
A chi si presenta la domanda
Il richiedente, che deve aver raggiunto l'età pensionabile oppure deve essere inabile a proficuo lavoro, deve presentare la domanda all'apposita Commissione della Presidenza del Consiglio dei Ministri ubicata presso la Direzione centrale degli Uffici locali e dei servizi, Via Casilina 3, 00182 Roma.
Gli aventi diritto all’assegno di reversibilità possono presentare istanza al Dipartimento Provinciale dei Servizi Vari competente per territorio.
Pagamento
Il pagamento della pensione di guerra per perseguitati politici con scadenza mensile è effettuato dalla Direzione Provinciale dei Servizi Vari competente in relazione alla residenza dell'interessato secondo le modalità di pagamento delle pensioni, ossia mediante apertura di spesa fissa ai sensi degli artt. 5 e 7 del D.P.R. 19.4.1986, n. 186 avente un numero d’iscrizione attribuito dall’Ufficio della Direzione Provinciale dei Servizi Vari del Ministero dell’Economia e delle Finanze territorialmente competente.
L’importo dell’assegno è soggetto ad un’automatica rivalutazione annuale in misura pari al tasso d’inflazione accertato per l’anno precedente.

