le ORGANIZZAZIONI
Istituti finanziari, Associazioni ed altro
Pagamenti telematici
Il progetto denominato "Pagamenti telematici" (la cui fase di progettazione è iniziata nel 2000), realizzato in stretta collaborazione con la Banca d’Italia, il SIRGS ed il Centro Tecnico del CNIPA, ha costituito certamente un salto di qualità per il sistema SPT.
Obiettivo principale è stata la dematerializzazione dei titoli di spesa fissa, ovvero la trasmissione dei titoli di pagamento agli enti pagatori (Banca d’Italia) per via telematica, eliminando le critiche e farraginose fasi di produzione e recapito dei supporti cartacei.
Una attenzione particolare ai meccanismi di certificazione, validazione e verifica delle informazioni trasmesse (firma digitale e monitoraggio del workflow processuale) ha poi reso il processo "Pagamento telematico" assolutamente rispondente ai comuni criteri di sicurezza, affidabilità ed efficienza.
L’entrata in esercizio, nel 2003, del nuovo processo di pagamento ha comportato una serie di indubbi vantaggi, tanto per il Sistema in se stesso quanto per il dipendente amministrato tramite SPT.
Un puntuale meccanismo di rendicontazione posto in essere con l’ausilio della Banca d’Italia consente ad SPT di evidenziare in tempo reale gli eventuali storni di pagamento (mancato accredito di stipendio o pensione) e di pubblicare su una apposita area internet i dati riepilogativi della spesa.
Una naturale evoluzione applicativa ha portato, nel corso degli ultimi anni, alla fornitura di ulteriori servizi all’utenza tra i quali, ad esempio:
- Predisposizione per altre Amministrazioni dei flussi telematici di pagamento (formato standard PagTel BKI, formato CBI o formato PosteItaliane), al fine di consentire loro la successiva trasmissione verso la propria Banca Tesoriera o direttamente verso la Banca d’Italia;
- Consulenza e supporto ad altre Amministrazioni. Grazie alla propria grande esperienza acquisita, in accordo con la Banca d’Italia e l’ABI, SPT fornisce alle altre Amministrazioni che volessero aderire al progetto "Pagamenti telematici" la propria opera di guida e consulenza nelle fasi iniziali di progettazione, realizzazione e test procedurale. Recentemente tale opera è stata svolta con successo nei confronti del Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, che proprio dal mese di gennaio 2006 ha iniziato a predisporre e trasmettere a Banca d’Italia i primi pagamenti telematici. Per il sopracitato DAP effettuiamo tuttora anche un Service di Firma Digitale, in attesa che l’ente si doti della infrastruttura necessaria.
Workflow del processo

La sicurezza
Il colloquio fra il sistema SPT e la Banca d'Italia soddisfa appieno i basilari requisiti di sicurezza:
- identità del soggetto firmatario;
- autenticità all'origine;
- integrità del documento (nessun record deve essere modificato, eliminato o aggiunto).
Tutti questi requisiti vengono peraltro approfonditi nella sezione Firma Digitale.
Le procedure utilizzate per la generazione, l’apposizione e la verifica delle firme digitali presentano al sottoscrittore, chiaramente e senza ambiguità, i dati a cui la firma si riferisce e richiedere conferma della volontà di generare la firma (DPCM 8/2/1999, Allegato tecnico, art. 10).
La sicurezza del trasporto viene assicurata dal Centro tecnico CNIPA, gestore della RUPA.
La soluzione adottata prevede poi che l'unico soggetto abilitato all'emissione dei titoli di pagamento sia inizialmente il responsabile del C.E.S.S.I. di Latina, che provvede all'apposizione della firma digitale del file, prima di disporne l’inoltro alla Banca d'Italia.
Il colloquio telematico ha inoltre previsto, al fine di assicurare ulteriormente l'integrità e l'autenticità del dato trasmesso, l'invio dei cosiddetti file iniziali (inviati per iniziativa del mittente) e la trasmissione di un file risposta (risposta ai file iniziali inviati) denominato ACK.
Il colloquio ha dunque la seguente struttura:
- uno dei soggetti un file iniziale all’altro.
- il ricevente invia un file di risposta al mittente del file iniziale.
I maggiori benefici
Questi elementi rendono al meglio il senso dei benefici apportati dall’entrata in esercizio della procedura dei pagamenti telematici:
- verifica prossima al tempo reale per quanto concerne lo stato e la copertura dei capitoli di bilancio;
- produzione e invio di limitatissime quantità di elaborati cartacei, con la tendenza alla loro progressiva eliminazione;
- tempi ridottissimi tra l’avvio del processo di emissione del titolo di pagamento e l’effettiva riscossione delle competenze;
- limitazione al massimo delle criticità comportanti lo storno della quota di pagamento;
- supporto elevato ed in tempo reale delle attività di verifica e controllo istituzionali (RGS, UCB, Corte dei Conti);
- disponibilità immediata dei dati di riepilogo e di dettaglio alle singole Amministrazioni gestite da SPT.
Si può quindi concludere che il processo risulta totalmente compatibile con le esigenze di trasparenza ed efficenza dei processi e dei procedimenti amministrativi.
Dati riepilogativi della spesa
Alcuni dati: dal 2003 ad oggi sono stati trasmessi verso Banca d'Italia circa 45.000.000 di quote relative a pagamenti telematici di vario titolo (stipendi, ritenute, pensioni, ecc...) delle quali solo 20.000 circa sono risultate come non andate a buon fine.
Tali cifre ci danno perfettamente la sensazione di quanto questa nuova modalità abbia significato in termini positivi per il raggiungimento della mission principale di SPT.
Mensilmente sul sito internet del Ministero dell’Economia vengono poi pubblicati i dati riepilogativi della spesa, parametrizzati per Amministrazione, anno, mese e capitolo.
Sarà possibile chiedere maggiori informazioni su questo progetto visitando la sezione Partecipa.

