l'INNOVAZIONE
Tecnologie
Cooperazione applicativa
Il contesto
Con la recente conclusione del processo di migrazione in architettura WEB di “SPT – Service Personale Tesoro”, è possibile accedere al sistema da una qualsiasi postazione attraverso un qualsiasi browser, senza la necessità di dover utilizzare una particolare infrastruttura tecnologica. In ogni caso l’utilizzo del sistema da parte dell’utente finale prevede l’inserimento puntuale della singola informazione. Spesso tali informazioni, a loro volta, hanno origine nei sistemi informatici appartenenti al dominio delle organizzazioni che accedono ad SPT. In questi casi è evidente il vantaggio di far colloquiare direttamente i sistemi coinvolti per scambiarsi le informazioni senza l’intervento manuale dell’utente. D’altra parte è essenziale che le informazioni che “viaggiano” tra i sistemi debbano farlo su un canale protetto ed attraverso un sistema nel quale mittente e destinatario siano univocamente riconoscibili.
La cooperazione applicativa
La cooperazione applicativa, attraverso una soluzione tecnologica realizzata secondo gli standard dettati dal CNIPA, rende possibile l’interazione tra il sistema SPT ed i sistemi di gestione delle risorse umane delle Amministrazioni relativamente allo scambio delle informazioni con rilevanza economica per il dipendente. L’interazione in base a tale soluzione, tra sistemi informatici connessi in rete, superando le classiche modalità batch, rende possibile erogare i servizi offerti praticamente in tempo reale. I vantaggi di una infrastruttura tecnologica con le caratteristiche sopra accennate sono, tra gli altri:
- Autenticazione e identificazione: garantisce l’individuazione certa, attraverso le credenziali di sicurezza fornite, dell’entità che sta accedendo ad una risorsa;
- Riservatezza: garantisce che solo il mittente ed il ricevente possano avere accesso ai dati oggetto della cooperazione;
- Integrità: garantisce che i dati oggetto della cooperazione non siano modificati durante la trasmissione;
- Non ripudiabilità: garantisce che chi ha inviato una richiesta/risposta non possa negare di averla emessa;
- Tracciabilità: consente di tracciare tutte le richieste/risposte inviate e ricevute al fine di garantire i necessari riscontri di sicurezza ed eventualmente generare allarmi applicativi.
La cooperazione applicativa rappresenta quindi un modello di architettura utilizzabile per lo scambio di servizi e comunicazioni tra applicazioni che generalmente appartengono a sistemi eterogenei per tecnologia ed organizzazione. Tali sistemi dovranno cooperare senza dover modificare i loro parametri di funzionamento.
I principi della cooperazione applicativa
L’insieme delle risorse (procedure, dati, servizi) di ogni sistema rappresenta un dominio, che definisce il confine di responsabilità di quel sistema. Ogni dominio, utilizzando una interfaccia attraverso la quale colloquia con gli altri domini, può esporre i servizi che rende disponibili in rete (in questo caso si comporta da server) o richiedere servizi agli altri domini (in questo caso si comporta da client). Le interfacce costituiscono le cosiddette “porte di dominio”: in particolare la porta con la quale il dominio esporta servizi è la cosiddetta “porta applicativa”, la porta utilizzata per richiedere servizi è la cosiddetta “porta delegata”. La cooperazione tra applicazioni può avvenire secondo varie modalità. Il tipo di cooperazione attualmente implementata da SPT è quello della richiesta di servizio nella modalità di transazione: vengono esposti dei servizi la cui invocazione determina, sotto determinate condizioni, una variazione nella base dati del sistema SPT e l’elaborazione di determinate procedure.

