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Sostegno alle imprese e all’economia

Il Governo con uno stanziamento complessivo di circa 70 miliardi di euro, ha previsto interventi straordinari a sostegno delle imprese italiane, per assicurarne la tenuta nel periodo dell’emergenza e favorirne il rilancio nel momento della ripresa. Se con il Dl ‘Cura Italia’ sono state fornite le prime misure di sostegno alla liquidità, attraverso l’introduzione della Cassa Integrazione con la causale ‘Covid-19’ e la moratoria sulle rate di prestiti e mutui, con il Dl Liquidità è stato varato un piano da oltre 750 miliardi complessivi per assicurare più credito e la necessaria liquidità alle imprese. Il Dl Rilancio, con uno stanziamento da oltre 16 miliardi, ha proseguito su questa strada, estendendo la cassa integrazione, rafforzando le misure sulla liquidità, ampliando gli interventi adottati in ambito fiscale ed erogando contributi a fondo perduto, forme di rafforzamento patrimoniale e ricapitalizzazione.

Il Dl Rilancio ha adottato una serie di misure rilevanti a sostegno delle imprese, per tutelare l’attività imprenditoriale nell’immediato e rilanciarla superata la fase dell’emergenza.

  • Cancellato il versamento del saldo Irap 2019 e della prima rata Irap acconto 2020: con uno stanziamento di circa 4 miliardi di euro è stato cancellato il versamento dell’Irap di giugno per tutte le imprese e lavoratori autonomi con ricavi o compensi fino a 250 milioni di fatturato (escluse banche, assicurazioni, amministrazioni ed Enti Pubblici)
  • Ridotte le quote fisse delle bollette elettriche: con uno stanziamento di circa 600 milioni di euro è stato alleviato il peso di questa componente della bolletta per un periodo di tre mesi a partire da maggio 2020. Un intervento che mira a ridurre il costo del servizio elettrico per le piccole e medie imprese alimentate in bassa tensione.
  • Aiuto al pagamento degli affitti con l’introduzione di un credito d’imposta del 60% dell'ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo per i mesi di marzo, aprile e maggio destinato ai soggetti con compensi o ricavi non superiori a 5 milioni che hanno avuto un calo del fatturato del 50% a causa dell’emergenza da Covid-19. Il credito di imposta spetta alle strutture alberghiere indipendentemente dal volume di affari registrato nel periodo d’imposta precedente.
  • Contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che esercitano attività d’impresa e di lavoro autonomo con volume d’affari di massimo 5 milioni e che abbiano un calo del fatturato del mese di aprile 2020 pari ad almeno il 33% rispetto al mese di aprile 2019. Il contributo viene erogato dall’Agenzia delle Entrate applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019, pari al 20% per soggetti con ricavi o compensi fino a 400mila euro, 15% per soggetti con ricavi o compensi da 400mila euro a 1 milione, 10% per soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro. Contributo minimo per un importo non inferiore a 1000 euro per le persone fisiche e a 2000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.
  • Credito di imposta per adeguamento ambienti di lavoro a favore di soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico e alle associazioni, fondazioni e altri enti privati, compresi gli enti del Terzo del settore, è riconosciuto un credito d'imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80.000 euro, in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19.
  • Credito imposta sanificazione e DPI a favore dei soggetti esercenti arti e professioni, degli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo del settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, ai quali spetta un credito d'imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale per lavoratori e utenti. Il credito d’imposta spetta fino ad un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario.

Si interviene anche con una serie di misure a sostegno degli investimenti privati e del turismo, uno dei settori maggiormente colpiti dall’emergenza Covid-19.

  • Efficientamento energetico, sismabonus, fotovoltaico e colonnine ricarica: al fine di incentivare il rilancio del settore edilizio, la detrazione per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, è incrementata al 110% per le spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, con fruizione della detrazione in 5 rate annuali di pari importo o possibilità di cessione a terzi
  • Trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito d’imposta cedibile: viene introdotta in via sperimentale – per gli interventi effettuati negli anni 2020 e 2021 – la possibilità per il soggetto avente diritto ad alcune detrazioni fiscali, di optare, alternativamente, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest'ultimo recuperato sotto forma di credito d'imposta, con facoltà di successiva cessione del credito, ovvero, per la trasformazione del corrispondente importo della detrazione in credito d'imposta da utilizzare anche in compensazione, con facoltà di successive cessioni ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e altri intermediari finanziari.
  • Regime fiscale agevolato per investimenti in start up e PMI innovative: regime fiscale agevolato rivolto alle persone fisiche che investono in startup o in PMI innovative, con una detrazione d’imposta pari al 50% della somma investita dal contribuente nel capitale sociale di una o più start-up innovative. L’investimento massimo detraibile non può eccedere, in ciascun periodo d’imposta, l’importo di euro 100.000.
  • Incentivi per gli investimenti nell’economia reale (Super-PIR): si introduce una misura volta ad incentivare gli investimenti nell’economia reale e, in particolare, nel mondo delle società non quotate, potenziando la capacità dei piani di risparmio a lungo termine (PIR). La disposizione modifica la disciplina introducendo un nuovo tipo di PIR, con specifici vincoli, qualora l’investimento sia diretto, per oltre il 70% del valore complessivo del piano, a beneficio di PMI di piccole dimensioni. Per questi PIR il cosiddetto vincolo di concentrazione è al 20% anziché al 10%.
  • Tax credit vacanze: per i servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico-ricettive e dai Bed & breakfast, per il 2020, viene previsto un credito, utilizzabile dal 1° luglio al 31 dicembre, in favore dei nuclei familiari con un reddito ISEE non superiore a 50.000. Il credito è pari a 500 euro per ogni nucleo familiare, 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e a 150 euro per quelli composti da una sola persona, ed è fruibile nella misura del 80% in forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dai fornitori presso i quali la spesa è stata sostenuta, e per il 20% in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi da parte dell’avente diritto. Lo sconto è rimborsato al fornitore dei servizi sotto forma di credito d'imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, con facoltà di cessione ai propri fornitori di beni e servizi ovvero ad altri soggetti privati, nonché a istituti di credito o intermediari finanziari.
  • Esenzioni dall’imposta municipale propria IMU per il settore turistico: esenzione dalla prima rata IMU 2020 per immobili adibiti a stabilimenti balneari e per immobili rientranti nella categoria catastale D2.
  • Esonero Tosap e Cosap: per le imprese di pubblico esercizio titolari di concessioni per utilizzo suolo pubblico vengono sospesi la tassa e il canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche dal primo maggio fino al 31 ottobre 2020. Vengono introdotte misure di semplificazione in relazione alle domande di nuove concessioni per l’occupazione di suolo pubblico ovvero di ampliamento delle superfici già concesse.
  • Riduzione aliquota IVA per le cessioni di beni necessari per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19: riduzione IVA (dal 22% al 5%) su mascherine, ventilatori e altri presidi per la sicurezza dei lavoratori. Si accorda in via transitoria alle cessioni di tali beni, fino al 31 dicembre 2020, l’esenzione totale da IVA (aliquota IVA pari a zero).
  • Sospensione plastic e sugar tax: viene rinviata l’entrata in vigore per entrambe le imposte al 1 gennaio 2021.

Ulteriori misure vengono modulate tenendo conto delle dimensioni delle imprese:

  • Per le imprese fra 5 e 50 milioni di fatturato, il Governo ha predisposto incentivi fiscali tramite un credito di imposta pari al 20% per la ricapitalizzazione, un credito d’imposta pari al 50% delle perdite di capitale (eccedenti il 10% del patrimonio netto) e un ‘Fondo Patrimonio PMI’ finalizzato a sottoscrivere entro il 31 dicembre 2020 obbligazioni o titoli di debito di nuova emissione per concorrere al loro rafforzamento patrimoniale. Per accedere a queste misure le imprese devono aver subito una perdita del 33% dei ricavi rispetto all’anno precedente ed aver deliberato un aumento di capitale non inferiore a 250.000 euro. Le imprese devono trovarsi in regola con i versamenti contributi e fiscali e non rientrare – al 31 dicembre 2019 – nella categoria delle imprese in difficoltà.
  • Per le imprese con fatturato oltre i 50 milioni di euro, viene istituito il ‘Patrimonio Rilancio’ in Cdp, per interventi di supporto alla ricapitalizzazione rivolti a Spa con sede in Italia, ad esclusione di banche o assicurazioni. Il patrimonio potrà realizzare interventi a condizioni di mercato o secondo i criteri che saranno definiti dal quadro temporaneo sugli aiuti di Stato approvato dalla Commissione europea, e saranno preferibilmente effettuati secondo modalità standardizzate, nella forma della sottoscrizione di prestiti convertibili o subordinati. La sottoscrizione di capitale richiederà invece un’istruttoria specifica, non porterà all’acquisizione di partecipazioni di controllo, e vedrà di norma la presenza di co-investitori. Il patrimonio potrà anche intervenire in operazioni di ristrutturazione di imprese in crisi con prospettive di rilancio. Nella valutazione degli interventi si tiene in conto, tra l’altro, dell’incidenza dell’impresa con riferimento allo sviluppo tecnologico, alle infrastrutture critiche e strategiche, alle filiere produttive strategiche, alla sostenibilità ambientale, ai livelli occupazionali e al mercato del lavoro.

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