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BTP Italia - FAQs

BTP Italia - FAQs

Ultimo aggiornamento 14 aprile 2014

 

CARATTERISTICHE DEL BTP ITALIA

ACQUISTO ALL’EMISSIONE DA PARTE DI INVESTITORI STATUNITENSI ED ESTERI

PROCEDURA DI COLLOCAMENTO

PREMIO FEDELTÁ

 

 Cosa sono i BTP Italia?

I BTP Italia sono i primi titoli di Stato indicizzati all’inflazione italiana, con cedole semestrali e durata pari a 4 o 6 anni, pensati soprattutto per le esigenze dei risparmiatori e degli investitori retail.
Sono infatti i primi titoli di Stato che il Tesoro emette utilizzando non il meccanismo tradizionale dell’asta, ma la piattaforma MOT di Borsa Italiana-London Stock Exchange Group (www.borsaitaliana.it Collegamento a sito esterno).
In questo modo l’acquisto all’emissione, oltre che in banca, può essere fatto anche tramite qualsiasi home banking abilitato alle funzioni di trading.

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 Per chi è consigliato questo genere di investimento?

I BTP Italia sono i primi titoli di Stato pensati principalmente per i piccoli investitori privati. E’ un investimento di medio termine che prevede una remunerazione sempre allineata all’evoluzione del costo della vita. Le innovative modalità di acquisto all’emissione diretto (su piattaforma MOT www.borsaitaliana.it Collegamento a sito esterno) ne fanno un prodotto ideale per chi è abituato a gestire in autonomia i propri investimenti tramite i sistemi di trading online.

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 Qual è il tasso reale annuo minimo garantito dai BTP Italia?

Il tasso viene comunicato dal Tesoro ogni volta prima dell’apertura del periodo di collocamento e dipende dalle condizioni di mercato del periodo. Sul sito www.tesoro.it Collegamento a sito esterno troverai la comunicazione dei tassi applicati per ogni emissione.

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 Come e quando si possono acquistare i BTP Italia?

I BTP Italia si acquistano all’emissione direttamente on-line, attraverso qualsiasi sistema di home banking abilitato alle funzioni di trading durante i giorni del periodo di collocamento. Come tutti gli altri titoli di Stato, comunque, anche i BTP Italia si possono acquistare all’emissione allo sportello presso la propria banca o Ufficio Postale abilitato. Le date dei periodi di collocamento verranno comunicate sul sito del Ministero dell’Economia e delle finanze www.tesoro.it Collegamento a sito esterno.

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 E’ possibile aderire all’offerta del BTP Italia tramite il servizio Banco Posta?

Sì, analogamente a tutti gli altri titoli di Stato.

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 Quali sono le caratteristiche principali dei BTP Italia?

I BTP Italia sono gli unici titoli di Stato Italiani indicizzati al tasso di inflazione nazionale. Ogni 6 mesi pagano interessi a tasso fisso sul capitale rivalutato all’inflazione del semestre di riferimento, sulla base dell'indice ISTAT sui prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (FOI) con esclusione dei tabacchi. Inoltre, con i BTP Italia la rivalutazione del capitale viene corrisposta semestralmente, con un recupero immediato dell'inflazione.

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 E se non c’è inflazione, cosa succede?

In caso di deflazione, le cedole vengono comunque calcolate sul capitale nominale investito, quindi con una protezione estesa non solo alla quota capitale, ma anche agli interessi.

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 Qual è il taglio minimo acquistabile all’emissione?

Il taglio minimo è di 1.000 euro. Se ne possono acquistare all’emissione per multipli di 1.000 euro. Essendo l’unico titolo di Stato che non viene messo all’asta in modo tradizionale, ma collocato dal Tesoro tramite la piattaforma MOT www.borsaitaliana.it Collegamento a sito esterno, chi acquista il titolo durante il periodo di collocamento ha la sicurezza di potersi aggiudicare sempre il quantitativo richiesto.

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 In che cosa si differenziano dagli altri titoli di Stato?

I BTP Italia sono un prodotto nuovo, sia per caratteristiche finanziarie che per modalità di collocamento.
Al momento, non ci sono altri titoli di Stato emessi con durata pari a 4/6 anni né indicizzati all’inflazione italiana.
I BTP€i, che sono gli unici altri titoli di Stato indicizzati all’inflazione emessi dal Tesoro italiano, indicizzano gli interessi al tasso di inflazione europea, non italiana, e inoltre il pagamento della rivalutazione del capitale avviene in un’unica soluzione a scadenza.
Un altro elemento di novità rispetto a tutti gli altri titoli di Stato è la modalità di emissione: il collocamento avviene attraverso la piattaforma elettronica MOT di Borsa italiana e chi prenota il titolo ha la sicurezza di potersi aggiudicare sempre il quantitativo richiesto.
E’ previsto, infine, un “premio di fedeltà” del 4 per mille lordo sul valore nominale dell’investimento esclusivamente per gli investitori che acquistano i titoli durante la Prima Fase del periodo di collocamento, e li detengono fino alla scadenza.

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 Sono previste commissioni o tasse particolari per l’acquisto all’emissione dei BTP Italia?

Non è prevista alcuna commissione bancaria a carico degli investitori per l’acquisto all’emissione, come per gli altri titoli di Stato a medio lungo termine.
Le commissioni per la vendita anticipata o l’acquisto successivamente all’emissione sono quelle concordate con la propria banca.
Come per tutti gli altri titoli di Stato, la tassazione dei redditi di capitale e diversi è al 12,5%.

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 Quale la tassazione prevista per questi titoli?

Come per tutti gli altri titoli di Stato, la tassazione dei redditi di capitale e diversi è al 12,5%.

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 L'offerta dei BTP Italia è rivolta anche a persone residenti negli Stati Uniti d'America?

Assolutamente no. L'offerta è rivolta agli investitori che non si trovano negli  Stati Uniti d'America. Nessun soggetto, indipendentemente dalla nazionalità o della residenza, può acquistare all’emissione il BTP Italia dal territorio Americano.

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 Possono invece acquistare all’emissione i BTP Italia i cittadini americani non residenti in America che risiedono in Italia?

Le persone di nazionalità americana residenti in Italia possono acquistare all’emissione il BTP Italia.

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 Possono partecipare all’offerta investitori con cittadinanza e/o nazionalità diversa da quella italiana e americana che si trovano a) in Italia o b) all’estero in una nazione diversa dagli Stati Uniti d'America?

Di solito sì, ma dipende dalla legislazione del paese di cui si è cittadini.

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 Nell'ambito delle gestioni patrimoniali possono acquistare all’emissione il BTP Italia durante il periodo di collocamento gli investitori residenti all'estero, gli investitori istituzionali, le fiduciarie e le persone giuridiche?

Si, ma tenendo conto delle restrizioni di cui sopra.

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 Che cosa è il MOT?

Il MOT (Mercato Obbligazionario Telematico www.borsaitaliana.it) è il mercato secondario elettronico, gestito da Borsa Italiana, dove vengono negoziati contratti di compravendita relativi a obbligazioni domestiche ed estere e a titoli di Stato (nei giorni di borsa aperta per tutta la durata degli stessi titoli, dalle ore 9,00 alle 17,30). E’ un mercato al dettaglio, ossia particolarmente specializzato per le transazioni anche di importo molto limitato, essendo il lotto minimo di negoziazione pari a 1.000 euro.

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 Come viene collocato il BTP Italia?

Il BTP Italia viene collocato attraverso il MOT (www.borsaitaliana.it).
Si tratta di una transazione tipica da mercato primario (ossia dove un titolo nasce per la prima volta) anche se la procedura di collocamento viene eseguita su un’infrastruttura tecnologica, quella del MOT, che è invece normalmente usata come mercato secondario. A differenza della procedura d’asta dove il prezzo viene determinato al termine dell’asta stessa, in questa nuova procedura è il tasso cedolare ad essere determinato al termine del collocamento in base alle condizioni di mercato, mentre il prezzo è fissato alla pari. In sostanza, il collocamento, si sviluppa su un periodo di quattro giorni – salvo chiusura anticipata - durante i quali le banche aderenti al MOT portano gli ordini in conto proprio o dei loro clienti (singoli risparmiatori, clienti istituzionali, altre banche) sottoscrivendo contratti di compravendita sullo stesso MOT ad un prezzo fisso pari a 100. Al termine del quarto giorno o dell’ultimo giorno di collocamento, il MEF procede ad emettere il BTP Italia quantificando la totalità del valore nominale dei contratti conclusi nei giorni di collocamento e pertanto tale giorno è quello vero e proprio di emissione. Nel decreto di accertamento il MEF fissa questa quantità e il tasso cedolare reale definitivo. La data di regolamento (valuta) dell’emissione, per tutti i contratti conclusi nell’ambito del collocamento, viene specificata nella scheda informativa del titolo (disponibile sul sito internet www.tesoro.it). Per il singolo risparmiatore è possibile acquistare il titolo durante il periodo di collocamento o via internet, attraverso il proprio home-banking, oppure recandosi presso la propria banca secondo le modalità tradizionali. Dal giorno di regolamento dell’emissione, il titolo sarà negoziabile sul mercato secondario (MOT www.borsaitaliana.it) ed avrà un prezzo determinato dalle condizioni di mercato, al pari di ogni altro titolo quotato e scambiato sulla medesima piattaforma di negoziazione.

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 Che cosa sono la Prima Fase e la Seconda Fase del periodo di collocamento?

Il BTP Italia viene collocato sul mercato durante un periodo di collocamento che si divide in due fasi: la Prima Fase, che si sviluppa nei primi tre giorni dell’offerta (che potranno essere ridotti a due in caso di chiusura anticipata) è riservata ai risparmiatori individuali ed altri affini, mentre la Seconda Fase, ovvero l’ultima giornata del periodo di collocamento (con eventuale chiusura anticipata prima del termine naturale delle contrattazioni) è riservata agli investitori istituzionali.

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 Chi sono i soggetti che possono partecipare alla Prima Fase del periodo di collocamento?

I risparmiatori individuali e altri affini possono partecipare alla Prima Fase del periodo di collocamento.
Alla Prima Fase del periodo di collocamento possono partecipare:
 a) le persone fisiche, a prescindere dalla loro classificazione;
 b) b) i soggetti al dettaglio, con esclusione di controparti qualificate e clienti professionali di diritto (di cui all’Allegato 3 del Regolamento CONSOB n. 16190/2007 e sue successive modifiche ed integrazioni). Sono quindi inclusi i clienti al dettaglio divenuti professionali su richiesta (di cui al numero II dell’Allegato 3 del Regolamento CONSOB n. 16190/2007 e sue successive modifiche ed integrazioni), che ai fini dell'operazione dovranno farsi identificare come soggetti al dettaglio dall'intermediario a cui inviano o sottomettono l'ordine di acquisto o comunque far risultare all’intermediario tale loro qualifica;
 c) le società di gestione autorizzate alla prestazione del servizio di gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto delle categorie definite ai punti a) e b);
 d) gli intermediari autorizzati abilitati alla gestione dei portafogli individuali per conto delle categorie definite ai punti a) e b);
 e) le società fiduciarie che prestano servizi di gestione di portafogli di investimento, anche mediante intestazione fiduciaria, esclusivamente per conto di clienti appartenenti alle categorie definite ai punti a) e b).
La responsabilità di accertare la natura dell’investitore, e quindi di veicolare l’ordine di acquisto nella Prima o nella Seconda Fase del periodo di collocamento, a seconda dei casi, spetta all’intermediario che riceve l’ordine direttamente dall’acquirente finale (cosiddetto intermediario di prossimità). Tale ordine potrà essere effettuato o allo sportello o mediante il sistema di home-banking abilitato al trading online. Con riferimento alle categorie di cui ai punti c), d) ed e) di cui sopra, i soggetti ivi ricompresi potranno partecipare alla Prima Fase del periodo di collocamento ove siano disposti, a richiesta, a dare formale evidenza della circostanza che agiscono per conto di clienti inclusi nelle categorie di cui ai punti a) e b) dell’elenco che precede.

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 Chi sono i soggetti che possono partecipare alla Seconda Fase del Periodo di collocamento?

Alla Seconda Fase del periodo di collocamento sono ammessi tutti i soggetti esclusi dalla Prima Fase del periodo di collocamento, salvo quanto previsto dalle “restrizioni alla vendita” imposte dai diversi Paesi (tra cui gli Stati Uniti d’America).

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 Nella documentazione del BTP Italia si fa riferimento agli Enti inclusi nelle Pubbliche amministrazioni, come soggetti che possono partecipare esclusivamente alla Seconda Fase del periodo di collocamento. Quali sono esattamente questi soggetti?

Si fa riferimento a tutte le Amministrazioni Pubbliche di cui all’Elenco delle pubbliche amministrazioni pubblicato dall’ISTAT, predisposto sulla base del criterio SEC 95 del sistema statistico nazionale e comunitario.

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 Gli investitori esteri possono partecipare al collocamento? Se sì, a quale Fase?

Gli investitori individuali esteri possono partecipare al collocamento, salvo quanto previsto dalle “restrizioni alla vendita” imposte dai diversi Paesi (tra cui gli Stati Uniti d’America), cui gli investitori individuali devono far riferimento. L’identificazione e l'attestazione della loro natura spetta all’intermediario che riceve l’ordine dall’acquirente finale e che si impegna a trasmettere tale certificazione agli intermediari a cui invia l’ordine di acquisto ricevuto dal cliente estero. Infatti, nel caso di catene di intermediazione estere farà fede l’attestazione effettuata dal primo intermediario estero della catena all’ultimo intermediario italiano, tenuto alla normale diligenza professionale in ordine alla veridicità delle informazioni ricevute. In tal caso, l’investitore individuale estero potrà partecipare alla Prima Fase del periodo di collocamento.
In mancanza di un accertamento oggettivo da parte dell’intermediario di prossimità, l’investitore potrà partecipare al collocamento, ma dovrà essere indirizzato alla Seconda Fase del periodo di collocamento analogamente agli investitori istituzionali esteri.
Gli investitori individuali non italiani ma residenti in Italia - e quindi dotati di codice fiscale – e i soggetti italiani con codice fiscale ma residenti all’estero possono partecipare alla Prima Fase del periodo di collocamento.

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 Ci sono soggetti che possono partecipare sia alla Prima Fase del periodo di collocamento che alla Seconda Fase?

No. I soggetti ammessi alla Prima Fase non possono partecipare alla Seconda Fase e viceversa. Ci possono essere dei casi di soggetti ammessi alla Prima Fase, quali ad esempio i clienti professionali su richiesta non persone fisiche, ossia coloro i quali sarebbero classificabili come clienti al dettaglio che abbiano richiesto di essere considerati clienti professionali. E’ importante, a tale scopo, che il cliente stesso si faccia parte attiva con l’intermediario per verificare la possibilità di partecipare alla Prima Fase del periodo di collocamento del BTP Italia.

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 Ci sono soggetti che sono esclusi del tutto, tanto alla Prima Fase che alla Seconda Fase del periodo di collocamento?

No, fatti salvi i casi di restrizioni alla vendita previste dai Paesi di appartenenza dei risparmiatori/investitori, ovvero i Paesi in cui i risparmiatori/investitori si trovino.

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 Il Tesoro può prevedere la chiusura anticipata nella Prima Fase e nella Seconda Fase del periodo di collocamento? Come viene comunicata agli investitori?

Il Tesoro si riserva la possibilità di chiudere anticipatamente il periodo di collocamento, sia nella Prima Fase che nella Seconda Fase, dandone ampia comunicazione al mercato.
L'eventuale chiusura anticipata della Prima Fase potrà avere luogo non prima delle ore 17,30 del secondo giorno di collocamento. Nel terzo giorno di collocamento la chiusura anticipata potrà avvenire, a discrezione del MEF, non prima delle ore 14,00.
La comunicazione dell'eventuale chiusura anticipata nel secondo giorno di collocamento verrà data al termine del primo giorno oppure entro le ore 13 dello stesso secondo giorno. Nel caso di chiusura anticipata nel terzo giorno, la comunicazione verrà effettuata al termine del giorno precedente. Tale comunicazione, di cui verrà dato ampio riscontro, sarà contestuale da parte del MEF e di Borsa Italiana, con pubblicazione secondo le rispettive prassi; inoltre sarà disponibile sul sito del MEF (www.tesoro.it), della Direzione del Debito Pubblico del Dipartimento del Tesoro (www.debitopubblico.it) e di Borsa Italiana (www.borsaitaliana.it).
Si ricorda che tutti gli ordini di acquisto del titolo, indipendentemente dalla modalità prescelta dagli investitori per eseguirli (via sportello presso la propria banca, via home banking, oppure tramite gli uffici postali abilitati), andranno a buon fine se e solo se effettuati nel corso del periodo di apertura del collocamento.
La Seconda Fase del periodo di collocamento avrà luogo il quarto giorno del periodo di collocamento. Anche in questo caso, il MEF può decidere di terminare anticipatamente il collocamento durante la giornata, prima della chiusura naturale delle negoziazioni (ore 17,30), con un preavviso di 30 minuti. Tale comunicazione, di cui verrà dato ampio riscontro, sarà contestuale da parte del MEF e di Borsa Italiana con pubblicazione secondo le rispettive prassi ed inoltre sarà disponibile sul sito del MEF (www.tesoro.it), della Direzione del Debito Pubblico del Dipartimento del Tesoro (www.debitopubblico.it) e di Borsa Italiana (www.borsaitaliana.it).

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 Chi sono i Dealers e i Co-Dealers del collocamento del BTP Italia?

I Dealers sono operatori selezionati dal MEF tra gli Specialisti in titoli di Stato, con il mandato di raccogliere ordini di acquisto da parte delle altre banche sul MOT durante il periodo di collocamento.
I Co-Dealers sono operatori selezionati dal MEF tra i più attivi partecipanti al MOT sul comparto dei titoli di Stato italiani. Dalla data di regolamento del titolo, i Co-Dealers assieme ai Dealers avranno il ruolo di garantire la liquidità del titolo sul mercato secondario.

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 L’operazione di emissione del BTP Italia è riferibile al servizio di negoziazione/raccolta ordini o al servizio di collocamento?

L’attività degli intermediari di raccolta degli ordini di acquisto della clientela e la relativa immissione nel MOT può essere ricondotta al servizio di investimento di "esecuzione di ordini per conto dei clienti" e di "ricezione e trasmissione di ordini" di cui all'articolo 1, comma 5, lettere b) ed e) del Testo Unico della Finanza. Le modalità di prestazione del servizio di esecuzione o di ricezione e trasmissione di ordini a valere su tali titoli implicano che l’intermediario raccolga le richieste di acquisto del BTP Italia avanzate dai clienti e le inoltri sul mercato di borsa.
L'operazione nel suo complesso è, alla stregua di quanto previsto per gli altri titoli di Stato a medio e lungo termine, un'operazione di "collocamento di titoli di Stato", da intendersi ai sensi del Decreto per la trasparenza nel collocamento dei titoli di Stato con significato descrittivo e non di determinazione del servizio di investimento prestato.

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 Per il BTP Italia valgono le disposizioni del Decreto Trasparenza?

L’emissione del BTP Italia si configura come collocamento di un titolo di Stato a medio-lungo termine, ed è quindi un’operazione di mercato primario (anche se si utilizza un nuovo sistema). Pertanto, si applicano le disposizioni contenute nel “Decreto per la Trasparenza nel Collocamento dei Titoli di Stato”[1], in quanto compatibili con l’emissione del BTP Italia. In particolare non sono previste commissioni a carico dell’investitore che acquista il titolo durante i giorni del collocamento[2].

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 Per i BTP Italia è previsto l'aggiornamento dell'avviso riguardante i titoli di stato da esporre nei locali pubblici delle filiali in ottemperanza a quanto previsto dal DM 12 febbraio 2004 in tema di “Aggiornamento delle norme per la trasparenza nelle operazioni di collocamento dei titoli di Stato”?

Si, si applicano le norme previste dal Decreto Ministeriale 12 febbraio 2004. In particolare si deve fare riferimento a quanto riportato nel Decreto di Emissione dei BTP Italia all’art. 2, comma 5, che prevede esplicitamente l’applicazione delle disposizioni del citato Decreto Ministeriale poiché compatibili con le particolarità dell’emissione del BTP Italia.

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 È consentito all’investitore di recedere dagli ordini di acquisto di BTP Italia effettuati on-line?

No. Il diritto di recesso attribuito dal Codice del Consumo[3] in relazione alla commercializzazione a distanza di servizi finanziari a consumatori non è applicabile agli ordini di acquisto di BTP Italia effettuati on-line ed eseguiti sul MOT nel corso del periodo di distribuzione.

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 È consentito all’investitore di recedere dagli ordini di acquisto di BTP Italia effettuati fuori sede?

No, in quanto i contratti relativi al BTP Italia sono conclusi durante il Periodo di Distribuzione mediante l’abbinamento di proposte di vendita, immesse dai Dealers, e di proposte di acquisto irrevocabili immesse dagli operatori partecipanti al MOT, sia per conto proprio che per conto terzi. Le particolari modalità di emissione e di distribuzione del BTP Italia configurano, pertanto, una fattispecie che non rientra tra i servizi di investimento ai quali è applicabile la disposizione di cui all’articolo 30, comma 6 del TUF che prevede la sospensione, per la durata di sette giorni decorrenti dalla data di sottoscrizione da parte dell’investitore, dell’efficacia dei contratti di collocamento di strumenti finanziari o di gestione di portafogli individuali conclusi fuori sede, con la possibilità di esercitare entro il termine anzidetto il diritto di recesso dal contratto.

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 Quali sono i soggetti cui il MEF riconosce la commissione per la raccolta ordini di acquisto dalla clientela durante la Prima Fase del periodo di collocamento?

A fronte del servizio reso dagli intermediari durante la Prima Fase del periodo di collocamento del BTP Italia, il MEF riconoscerà una commissione proporzionale all'ammontare nominale complessivo raccolto in questa fase, commissione che spetterà esclusivamente agli intermediari che prestano il servizio di investimento nei confronti dell'acquirente finale del titolo.
In particolare, l'Emittente intende riconoscere una commissione di importo pari al 3 per mille dell'Ammontare Nominale Complessivo relativo alla Prima Fase del periodo di collocamento ai soggetti che, nell'ambito dell'attività di raccolta degli ordini di acquisto di Titoli dalla propria clientela e della trasmissione di tali ordini direttamente, o indirettamente, dalla propria clientela ai fini della loro immissione sul MOT, presteranno i servizi e le attività di investimento di esecuzione di ordini per conto dei clienti o di ricezione e trasmissione di ordini, come definiti nel Testo Unico della Finanza (TUF), in conformità con le disposizioni del Decreto Ministeriale del 12 febbraio 2004, come modificato dal Decreto Ministeriale del 19 ottobre 2009 (il "Decreto Trasparenza"); tale commissione è pertanto corrisposta ai soli intermediari che prestano il servizio di investimento nei confronti dell’acquirente dei Titoli.
Si segnala che gli intermediari che prestano un servizio di gestione di portafogli e le società fiduciarie che partecipano alla Prima Fase del periodo di collocamento per conto di clienti ammessi a partecipare a questa Fase non riceveranno tale commissione in quanto considerati alla stregua di acquirenti finali; in ogni caso in tali circostanze la commissione di collocamento spetterà all'intermediario che riceve l'ordine, secondo quanto indicato in precedenza.
Per la Seconda Fase del periodo di collocamento, considerata la natura degli investitori coinvolti, non sono previste commissioni per gli intermediari che raccolgono questo tipo di ordini.

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 Cos’è il “premio fedeltà”?

Il "premio di fedeltà" ha un valore del 4 per mille lordo sul valore nominale dell’investimento ed è corrisposto esclusivamente a chi acquista i BTP Italia durante la Prima Fase del periodo di collocamento e li detiene fino alla scadenza.

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 A chi spetta il premio fedeltà?

Il decreto di emissione specifica che sarà corrisposto esclusivamente agli investitori che partecipano alla Prima Fase del periodo di collocamento.

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 Quali sono le conseguenze sul "premio fedeltà" in caso di trasferimento del BTP Italia tra Depositi Titoli intestati a persone fisiche parzialmente in modo diverso (in sede di acquisto all’emissione immesso in Deposito Titoli intestato A-B e successivamente trasferito in Deposito Titoli intestato A-B-C). C’è una riduzione proporzionale del premio?

Il principio di fondo che regola l’ottenimento del "premio di fedeltà" è il possesso continuato per tutta la durata del titolo, cioè dall’acquisto durante la Prima Fase del periodo di collocamento alla scadenza. Per cui, nel caso di trasferimento del titolo tra conti anche diversamente cointestati, è importante che alla scadenza del titolo almeno uno dei cointestatari all’epoca dell’acquisto all’emissione figuri quale intestatario del conto titoli. Diversamente, l’intermediario, non sussistendo più i requisiti per il riconoscimento del "premio di fedeltà", provvede a richiedere alla Monte Titoli la sostituzione del codice ISIN speciale con quello regolare.

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 Quali sono le conseguenze sul "premio fedeltà" in caso di trasferimento del BTP Italia a titolo successorio a seguito di morte dell’originario investitore. Ne beneficiano gli eredi?

Nel caso di successione "mortis causa", gli eredi che entrano in possesso del titolo acquistato all’emissione durante la Prima Fase del periodo di collocamento dal "de cuius" potranno beneficiare del "premio fedeltà", a condizione che lo detengano sino a scadenza.

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 Quali sono le conseguenze sul "premio fedeltà" in caso trasferimento del BTP Italia a seguito di donazione dell’originario acquirente all’emissione durante la Prima Fase del periodo di collocamento, a un terzo. Ne beneficia il donatario?

La donazione del titolo è assimilabile, per gli effetti sul "premio di fedeltà", ad una vendita a titolo oneroso. Pertanto il donatario non avrà diritto al premio.

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 Nel caso di un’operazione di prestito titoli avente ad oggetto il BTP Italia il prestatore mantiene il diritto al "premio fedeltà"?

In caso di un’operazione di prestito titoli (o similari) avente ad oggetto BTP Italia (nella quale il cliente assume il ruolo di prestatore) poiché il titolo passa nella disponibilità dell'intermediario prestatario, l’acquirente perde il diritto al "premio fedeltà".

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[1] D.M. del 12 febbraio 2004 (recante “Aggiornamento delle norme per la trasparenza nelle operazioni di collocamento dei Titoli di Stato”) con il successivo D.M. di modifica del 19 ottobre 2009 (Decreto per la trasparenza nel collocamento dei titoli di Stato del 12.02.2004 come modificato il 19.10.2009).

[2] Nessuna commissione a carico degli investitori che aderiscono al collocamento.

[3] Articolo 67-duodecies del D. Lgs. n. 206 del 6 Settembre 2005.


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