Contenuto principale

Politiche di bilancio

Le politiche di bilancio sono elaborate e condotte dal Ministero dell’Economia e delle Finanze attraverso la Ragioneria Generale dello Stato (gestione della programmazione finanziaria e di bilancio), il Dipartimento del Tesoro (analisi e programmazione economico finanziaria), ed il Dipartimento delle Finanze (entrate tributarie).

Obiettivi

Le politiche di bilancio mirano a conseguire gli obiettivi di crescita, risanamento dei conti pubblici, redistribuzione del reddito e riduzione di squilibri territoriali e settoriali attraverso una serie di misure adottate dal Governo in materia di spesa pubblica e prelievo fiscale.

Ciclo e strumenti della programmazione di bilancio

La programmazione economico-finanziaria nazionale viene condotta in coerenza con le procedure e i criteri stabiliti dall’Unione europea, allineandosi con le scadenze fissate in sede comunitaria. Le fasi della programmazione di bilancio sono individuate attraverso:

il Documento di economia e finanza (DEF, ex DFP) - Presentato annualmente dal Governo alle Camere entro il 10 aprile, espone il quadro della programmazione economico finanziaria su base almeno triennale. Il DEF è composto da tre sezioni:

La prima sezione del DEF reca lo schema del Programma di stabilità. Inoltre contiene:

  • gli obiettivi di politica economica e il quadro delle previsioni economiche e di finanza pubblica almeno per il triennio successivo e gli obiettivi articolati per i sotto settori del conto delle Amministrazioni pubbliche;
  • l'aggiornamento delle previsioni per l'anno in corso, evidenziando gli eventuali scostamenti rispetto al precedente Programma di stabilità;
  • l'evoluzione economico-finanziaria internazionale, per l'anno in corso e per il periodo di riferimento; per l'Italia, le previsioni macroeconomiche, per ciascun anno del periodo di riferimento, con evidenziazione dei contributi alla crescita dei diversi fattori, dell'evoluzione dei prezzi, del mercato del lavoro e dell'andamento dei conti con l'estero;
  • le previsioni per i principali aggregati del conto economico delle amministrazioni pubbliche;
  • gli obiettivi programmatici, indicati per ciascun anno del periodo di riferimento, in rapporto al prodotto interno lordo, tenuto conto della manovra, per l'indebitamento netto, per il saldo di cassa, al netto e al lordo degli interessi e per il debito delle amministrazioni pubbliche.

La seconda sezione del DEF contiene:

  • l'analisi del conto economico e del conto di cassa delle amministrazioni pubbliche nell'anno precedente e degli eventuali scostamenti rispetto agli obiettivi programmatici indicati nel DEF;
  • le previsioni tendenziali, almeno per il triennio successivo, del saldo di cassa del settore statale e le indicazioni sulle correlate modalità di copertura;
  • le informazioni di dettaglio sui risultati e sulle previsioni dei conti dei principali settori di spesa, almeno per il triennio successivo.

Una nota metodologica, allegata alla seconda sezione del DEF, espone analiticamente i criteri di formulazione delle previsioni tendenziali.

La terza sezione del DEF reca lo schema del Programma nazionale di riforma, con allegata Appendice.

È prevista poi la presentazione di alcuni Allegati al DEF:

La Nota di aggiornamento al DEF (NADEF) - Presentata annualmente alle Camere entro il 27 settembre di ogni anno.

Il Disegno di legge di bilancio - Presentato annualmente dal Governo alle Camere entro il 20 ottobre, illustra le entrate e le spese dello Stato relative al triennio della manovra finanziaria.

Le Leggi di bilancio degli anni precedenti:

Il Documento Programmatico di Bilancio - Presentato alle Camere e alla Commissione europea entro il 15 ottobre.

Il Disegno di legge di assestamento - Presentato annualmente dal Governo alle Camere entro il 30 giugno.

Aggiornamenti